I.U.C.

Imposta Unica Comunale

IMU – TASI – Saldo entro il 16 dicembre 2014

La legge n. 147 del 27 dicembre 2013, ha istituito, l'Imposta Unica Comunale (I.U.C.) che comprende la TASI (tributo sui servizi indivisibili del comune), la TARI (sostituisce la precedente tariffa rifiuti) e l'IMU:

- l'IMU si paga con le stesse procedure dello scorso anno, in due rate a giugno e a dicembre

- la TASI si paga in un'unica rata entro il 16 dicembre di quest'anno

- la TARI viene riscossa dalla Comunità delle Giudicarie

INFORMAZIONI GENERALI IMU E TASI

In allegato alla presente lettera vi trasmettiamo i modelli per il pagamento del saldo IMU e del versamento TASI già compilati sulla base dei dati in possesso dell'Ufficio Tributi.

I dati IMU si possono desumere dal prospetto riepilogativo allegato alla lettera di giugno mentre i dati TASI si possono desumere dal prospetto riepilogativo allegato alla presente con l'onere del contribuente di controllare at­tentamente il suo contenuto e di comunicare tempestivamente all'Ufficio Tributi eventuali errori, man­canze o differenze rispetto alla situazione reale. Pertanto, in fase di controllo-accertamenti da parte dell'uf­ficio, qualora si riscontrassero delle discrepanze nei dati che determinano una maggiore imposta dovuta ri­spetto a quella pagata, la stessa verrà recuperata applicando gli interessi e le sanzioni previsti dalla normativa vigente.

Base di calcolo:

Per i fabbricati, l'importo base sul quale calcolare l'imposta parte come sempre dalla rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per i seguenti coefficienti:

160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A (abitazioni) ad eccezione dei fabbricati classi­ficati nella categoria catastale A/10

80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 (uffici privati);

160 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/2 (depositi), C/6 (cantine-garage) e C/7 (tettoie);

140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;

55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1;

65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (produttivi), ad eccezione dei fabbricati classifi­cati nella categoria catastale D/5;

80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5.

Per le aree fabbricabili l'importo base sul quale calcolare l'imposta è il valore di mercato.

Solo se la somma complessiva annua da versare (acconto + saldo) per singolo tributo risulta uguale o inferiore a 12,00 - euro, non si dovrà effettuare alcun versamento e non deve essere fornita alcuna comunicazione.

Si deve pagare entro il 16 dicembre 2014.

Presso una qualsiasi banca o ufficio postale, utilizzando l'al­legato modello F24.

Si ricorda che il codice catastale del Comune di Storo è I964.

Si invita ad accertarsi che il codice sia correttamente acquisito da parte degli sportelli di banca e/o posta.

Arrotondamenti: il pagamento va effettuato con arrotondamento all’euro inferiore se la frazione è minore o uguale a 49 centesimi, mentre va arrotondato all’euro superiore se la frazione è uguale o superiore a 50 cen­tesimi.

 IMU

Sono esenti dal pagamento dell'imposta i fabbricati adibiti ad abitazione principale, nella quale il contri­buente risiede anagraficamente con tutto il nucleo familiare e "relative pertinenze"; va considerata una perti­nenza per ciascuna delle categorie catastali C2 (cantine, magazzini), C6 (garage, posti-macchina) e C7 (tettoie).

I fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 ed A/9 (abitazioni di lusso) adibiti ad abitazio­ne principale non rientrano nell'esenzione.

Le agevolazioni per abitazione principale sono attribuite anche:

al fabbricato occupato dal coniuge separato assegnatario dell’abitazione; nel caso di coniugi separati o divorziati, l’IMU deve essere pagata dal coniuge che ha avuto l’assegnazione dell’alloggio, indi­pendentemente dalla quota di proprietà,

all'abitazione di persone ricoverate in casa di riposo a condizione che la stessa non risulti locata,

all'abitazione posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprie­tà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata.

Il saldo va versato per tutti gli altri immobili e terreni fabbricabili.

Aliquote

a) per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 ed A/9 adibiti ad abitazione principale l'impo­sta dovuta è del 4 per mille con detrazione di euro 200,00- ed è interamente versata al comune con il codi­ce tributo 3912.

b) per tutti gli altri immobili diversi dall'abitazione principale con le relative pertinenze, l'imposta dovuta è del 7,60 per mille ed è interamente versata al comune con il codice tributo 3918.

c) per i terreni fabbricabili l'imposta dovuta è del 7,60 per mille sul valore di mercato ed è interamente ver­sata al comune con il codice tributo 3916.

d) per gli immobili classificati nella categoria catastale "D" (immobili produttivi) la quota fissa del 7,60 per mille è riservata e versata a favore dello Stato con codice tributo 3925.

Gli immobili produttivi e strumentali agricoli - D/10 - e i fabbricati rurali ad uso strumentale sono esenti.

Per gli immobili storici e i fabbricati inagibili/inabitabili l’imposta va calcolata sul 50% della base impo­nibile tenendo conto delle norme stabilite all'art. 10 del Regolamento per la disciplina dell'imposta unica co­munale (I.U.C.).

TASI

Sono soggetti tutti i fabbricati comprese le abitazioni principali con le relative pertinenze e le aree edifica­bili.

Sono esenti i fabbricati destinati ad attività produttive appartenenti al gruppo D ad eccezione delle catego­rie catastali D5 (banche) e D10 (attività agricola) ed i fabbricati appartenenti alla categoria catastale C1 (negozi) e C3 (laboratori) nei quali viene svolta attività produttiva e rilevante ai fini Iva, con esclusione di quelli destinati ad attività di banca ed assicurazione.

La Tasi è ridotta del 10% nel caso di fabbricato dato in affitto con regolare contratto registrato presso l'Agenzia delle Entrate.

Nel prospetto di calcolo del tributo non è sta­to considerata la riduzione, pertanto il contribuente interessato dovrà ricalcolare il tributo e comunicare al­l'ufficio del comune il diritto alla riduzione.

Aliquote:

- per le abitazioni principali e relative pertinenze (una per ogni categoria catastale): 1 per mille con detrazio­ne di 50 euro rapportata al periodo di possesso, codice tributo 3958;

- per gli edifici rurali: 1 per mille con detrazione di 300 euro rapportata al periodo, codice tributo 3959;

- per tutti gli altri fabbricati: 1,40 per mille, codice tributo 3961;

- per le aree edificabili: 1,40 per mille, codice tributo 3960.

Per qualsiasi chiarimento o richiesta informazioni è possibile:

recarsi presso l'ufficio tributi del Comune negli orari di apertura dall'1 dicembre al 16 dicembre:

al mattino dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 12,30

al pomeriggio dal lunedì al giovedì dalle ore 16,00 alle ore 18,00

chiedere informazioni e fissare eventuale appuntamento a:

Simona De Marco (0465 681222) e Mirca Zanetti (0465 681221)

consultare il regolamento per l'applicazione dell'Imposta Unica comunale accedendo al sito http://storo-servizi.soluzionipa.it/ici_calcolo/ oppure http://www.consulenza.comunitrentini.tn.it/iuc/2014/_app/utente_bacheca.php

effettuare direttamente il calcolo e stampare il modello F24 accedendo al sito del comune.

Per sapere di più, clicca qui

Lunedì, 10 Febbraio 2014 - Ultima modifica: Mercoledì, 01 Aprile 2015

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