IM.I.S

Acconto entro il 16 giugno 2017

Saldo entro il 18 dicembre 2017

Si evidenzia inoltre che con riferimento alle aree edificabili è stata calcolata l’imposta considerando i valori a metro quadro individuati con delibera n. 17 del 24.03.2016  dal periodo d’imposta 2016

Imis – Acconto entro il 16 giugno 2017

CALCOLATORE IM.I.S.

La legge provinciale n. 14 del 30 dicembre 2014 ha istituito, a far data dal 1° gennaio 2015, l'Imposta Immobiliare Semplice (Im.i.s.).

Questo nuovo tributo si applica solo nei comuni trentini e sostituisce l’IMUP e la TASI.

Chi la paga

L’imposta è dovuta dal proprietario o dal titolare di altro diritto reale (uso, usufrutto, abitazione, superficie ed enfiteusi) di fabbricati di ogni tipo e aree edificabili. Anche i coltivatori diretti/imprenditori agricoli a titolo principale devono pagare l’imposta per le aree edificabili.

In caso di contitolari, ognuno deve pagare l’imposta in proporzione alla propria quota di possesso.

Aliquote e codici tributo

Il Comune con delibera del Consiglio Comunale n. 1 del 29.02.2016 ha fissato le seguenti aliquote, detrazioni e deduzioni dall’anno 2016:

Tipologia di Immobile Aliquota Detrazione d’Imposta Deduzione d’Imponibile Codice Tributo
Abitazione principale e pertinenze escluse categoria catastale A1, A8, A9 - esenti 0,00%      
Abitazione principale e pertinenze (al massimo due) categoria catastale A1, A8, A9 0,35% 380,00 euro   3990
Abitazione principale in comodato gratuito a parenti in linea retta ed affini entro 1°grado (art.5 c.3 Regolamento Imis) - esenti 0,00%      
Altri fabbricati ad uso abitativo 0,895%     3991
Fabbricati ad uso non abitativo categoria catastale D1, D3, D4, D6, D7, D8, D9 0,79%     3992
Fabbricati ad uso non abitativo categoria catastale A10, D2, C1, C3 0,55%     3992
Fabbricati strumentali all’attività agricola D10 o per i quali sussiste l'annotazione catastale di ruralità 0,10%   1.500,00 euro 3992
Fabbricati destinati ed utilizzati a scuola paritaria 0,20%     3992
Altri immobili non compresi nelle categorie precedenti 0,895%     3992
Aree edificabili 0,895%     3993
Come si calcola

L’imposta si calcola moltiplicando la base imponibile per l’aliquota di riferimento. L’imposta così determinata va rapportata alla quota ed al periodo di possesso.

Base imponibile per fabbricati

Per i fabbricati la base imponibile è costituita dalla rendita catastale moltiplicata per i seguenti moltiplicatori:

  • 168 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A (abitazioni), C/2 (depositi), C/6 (cantine-garage) e C/7 (tettoie) ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;
  • 84 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 (uffici privati) e D5 (banche);
  • 147 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  • 57,75 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1;
  • 68,25 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (produttivi), ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5.

Dalla base imponibile così determinata, sono previste le seguenti deduzioni:

- 50% per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all’art. 10 del D.L. 42/2004;

- 50% per i fabbricati inagibili/inabitabili. L’inagibilità o inabitabilità deve consistere nel degrado fisico sopravvenuto (condizioni di gravi carenze statiche e igienico sanitarie non superabili con interventi di manutenzione), da dimostrare mediante perizia o dichiarazione sostitutiva di atto notorio   tenendo conto delle norme stabilite all'art. 6 del Regolamento per la disciplina dell'imposta.

Per i fabbricati strumentali all’attività agricola è prevista una deduzione di euro 1.500,00- dalla rendita catastale. Per fabbricati strumentali all’attività agricola si intendono i fabbricati di categoria catastale D10, o per i quali sussiste l’annotazione catastale di ruralità.

Abitazione principale e fabbricati assimilati

L’Imis dall’anno d’imposta 2016 è dovuta per le sole abitazioni principali appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9. L’aliquota per le abitazioni principali e relative pertinenze (al massimo due pertinenze in categoria catastale C2, C6 e C7) rientranti nelle categorie catastali A1, A8 e A9 a valere dal 2016 è pari a 0,35% con una detrazione d’imposta di euro 380,00.

Tutte le altre abitazioni principali sono esenti essendo prevista per tali fabbricati l’aliquota dello 0,00%.

Per abitazione principale si intende il fabbricato nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la residenza anagrafica in immobili diversi, le modalità di applicazione dell’imposta per questa fattispecie e per le relative pertinenze si applicano ad un solo immobile; per residenze anagrafiche fissate in immobili diversi situati nel territorio provinciale, si intende per abitazione principale quella in cui, se presenti, pongono la residenza i componenti minorenni del nucleo familiare.

Fabbricati assimilati ad abitazione principale:

  • casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • fabbricato abitativo assegnato al genitore cui un provvedimento giudiziale ha riconosciuto l’affidamento dei figli, nel quale tale genitore fissi la dimora abituale e la residenza anagrafica;
  • unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
  • unica unità immobiliare abitativa posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso, dai cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE, che abbiano maturato nel paese di residenza il diritto alla pensione.

Usi gratuiti a familiari:

L’ uso gratuito ai familiari si applica all’unità immobiliare abitativa concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado ed affini entro il medesimo grado che la utilizzano come abitazione principale e che in essa pongono la residenza anagrafica e la dimora abituale. Queste unità immobiliari dal 2016 sono esenti dal pagamento dell’imposta essendo prevista l’aliquota dello 0,00%.

Base imponibile per le aree edificabili

Per le aree edificabili e assimilati la base imponibile è costituita dal valore venale commerciale al 1° gennaio dell’anno di competenza. Si evidenzia inoltre che con riferimento alle aree edificabili è stata calcolata l’imposta considerando i valori a metro quadro individuati con delibera di Giunta n. 17 del 24.03.2016 per il periodo d’imposta dal 2016, e applicando i coefficienti di riduzione previsti per casi particolari solo nei confronti di situazioni in precedenza da Lei comunicate al comune o comunque verificate congiuntamente.

Per area edificabile si intende l'area utilizzabile a qualsiasi scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale comunale. Per scopo edificatorio si intende la possibilità anche solo potenziale di realizzare fabbricati o ampliamenti di fabbricati. Un terreno si considera edificabile con l’adozione preliminare dello strumento urbanistico comunale.

- Si considerano assimilati ad area edificabile:

a) i fabbricati iscritti catastalmente nelle categorie F3 ed F4, nelle more dell’accatastamento definitivo;

b) i fabbricati oggetto di demolizione o di interventi di recupero;

  1. le aree durante l’effettuazione dei lavori di edificazione, indipendentemente dalla tipologia dei fabbricati realizzati.

Per gli immobili rientranti nelle categorie catastali F3, F4 e per i fabbricati oggetto di demolizione o di interventi di recupero, la superficie dell’area edificabile rilevante alla determinazione del valore è determinata dalla superficie del sedime dell’unità immobiliare del fabbricato, espressa in metri quadrati.

INFORMAZIONI

In allegato alla presente lettera vi trasmettiamo i modelli per il pagamento del saldo già compilati sulla base dei dati in possesso, dall'Ufficio Tributi del comune alla data del 30 aprile 2017.

Tali dati si possono desumere dal prospetto riepilogativo allegato alla presente con l'onere del contribuente di controllare attentamente il contenuto e di comunicare tempestivamente all'Ufficio Tributi eventuali errori, mancanze o differenze rispetto alla situazione reale.

Si segnala che il pagamento dell’importo indicato nel modello allegato, qualora sia stato fatto un errore di calcolo, non impedisce al comune di recuperare successivamente la differenza d’imposta dovuta, escludendo esclusivamente l’applicazione di sanzioni e interessi, salvo il caso per il quale l’errore sia causato da variazioni intervenute dopo la data sopra indicata e/o nel caso di omissioni da parte del contribuente (ad es. mancati accatastamenti, mancata comunicazione di elementi previsti dal comune o dalla legge per ottenere agevolazioni/esenzioni ecc.). In questi ultimi casi verranno applicate anche le sanzioni di legge e gli interessi.

Si ricorda che l’IM.I.S. va versata in autoliquidazione. Il modello precompilato è uno strumento previsto al fine esclusivo di aiutare il cittadino nel pagamento dell’imposta. Il mancato ricevimento del modello precompilato non libera il cittadino dal pagamento. E’ opportuno che il cittadino segnali al comune il mancato ricevimento del modello precompilato al fine di individuare la causa del disservizio.

Qualora Lei avesse diritto ad agevolazioni/esenzioni ed il modello allegato non le avesse considerate è necessario contattare l’Ufficio Tributi al fine di provvedere mediante apposita comunicazione. Si evidenzia infatti che alcune particolari situazioni non possono ritenersi a conoscenza del comune fino a quando non saranno comunicate dal contribuente (ad es. fabbricati concessi in comodato ad enti pubblici o concessi in comodati a parenti e affini, ecc.).

Come si paga

Si deve pagare l'acconto entro il 16 giugno 2017

L’imposta può essere pagata utilizzando il modello F24 (allegato precompilato alla presente). Il modello può essere consegnato a qualsiasi banca o ufficio postale.

Il codice catastale del Comune da indicare sul modello F24 è I964. Si invita ad accertarsi che il codice sia correttamente acquisito da parte degli sportelli di banca e/o posta.

Arrotondamenti: il pagamento va effettuato con arrotondamento all’euro inferiore se la frazione è minore o uguale a 49 centesimi, mentre va arrotondato all’euro superiore se la frazione è uguale o superiore a 50 centesimi.

Solo se la somma complessiva annua (acconto + saldo) da versare risulta uguale o inferiore a 15,00 - euro, non si dovrà effettuare alcun versamento e non deve essere fornita alcuna comunicazione.

Per qualsiasi chiarimento o richiesta informazioni è possibile

  • recarsi presso Ufficio Tributi della gestione associata dei Comuni di Storo, Bondone e Castel Condino nei seguenti orari:

dal LUNEDÍ al VENERDÍ dalle 09,00 alle 12,30

ed i pomeriggi di LUNEDÍ e MERCOLEDÍ  dalle 16,00 alle 18,00

  • chiedere informazioni a: Simona De Marco (0465 681222) e Mirca Zanetti (0465 681221)

Mercoledì, 01 Aprile 2015 - Ultima modifica: Mercoledì, 24 Maggio 2017

© 2017 Comune di Storo powered by ComunWEB con il supporto di OpenContent Scarl