Le fontane di Storo

Le otto belle ed eleganti fontane in granito che oggi ornano il centro storico di Storo furono costruite a metà dell’Ottocento. 
Nel corso dei secoli il paese si sviluppò per le direttrici verticali seguendo il corso di due ruscelli, il Dòs e il Proäs, la cui progressiva derivazione consentì di far arrivare l’acqua vicino alle case.

I ruscelli scorrevano a cielo aperto; ad essi o a improvvisate fontane in legno si abbeveravano le bestie, si lavavano i panni e si attingeva l’acqua. Ad ogni temporale, però, i due rii inondavano viottoli e cortili, creando problemi di carattere igienico e sanitario. 
Verso la metà del secolo XIX si mise mano a una radicale opera di sistemazione interna dell’abitato con l’interramento dei ruscelli, l’apertura di nuove strade e la costruzione di nove fontane in granito, una diversa dall’altra. Alcune di esse furono costruite a doppio catino, uno come lavatoio e l’altro per abbeverare le bestie e prelevare l’acqua di uso domestico. Il progetto iniziale fu redatto dall’ingegner Carlo Pagnoni di Creto. L’opera fu completata nel 1853 quando era sindaco Francesco Cortella. Furono realizzati il Brägn da Praél (all’incrocio delle vie Trento e S. Floriano), il Brägn dal Trist o dal Mànega (all’incrocio delle vie Trento e Roma), il Brägn dal Dòs (dietro il campanile), il Brägn de Proäs (lungo l’attuale via S. Andrea, presso l'edificio delle scuole vecchie), il Brägn da Spenìgol (nella Piasöla di Spenìgol), il Brägn dä Piasa de Cavre (nell’attuale piazza Francesco Cortella, già 1° Giugno), il Brägn da Piasa Granda (oggi piazza Unità d’Italia), il Brägn dal Pèrgola (demolito a metà del Novecento, sorgeva lungo via Garibaldi di fronte all’attuale bar Pèrgola), infine il piccolo Brägn de Cä de Comu o Brägn de Carabeniér (nella piazza del Municipio, già palazzo Cortella). 
A queste fontane di metà Ottocento si aggiunse a metà del Novecento il lavatoio in cemento (Lavandì) dell’attuale piazza Teresio Cortella.

Testi elaborati dall'associazione Il Chiese, materiale fotografico fornito da Lodron Fotoclub

Mercoledì, 22 Ottobre 2014

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