Delibera n. 13 del 18.02.1999.

OGGETTO: Strutturazione della tariffa per il servizio di acquedotto e modifiche al relativo regolamento comunale.

RELAZIONE

Con circolare n. 1 del 18 gennaio 1999, il Servizio Finanza Locale della Provincia illustrava il modello tariffario relativo al servizio pubblico di acquedotto approvato dalla Giunta Provinciale con deliberazione n. 110 del 15 gennaio 1999, al quale i Comuni devono attenersi nello strutturare la nuova tariffa che deve essere approvata entro il 28 febbraio di quest’anno.

Il modello tariffario imposto dalla Provincia, è frutto della ricostruzione dell’impianto dispositivo nazionale con l’aggiunta di alcune semplificazioni e si caratterizza per il rispetto dei seguenti principi:

La Giunta comunale, con delibera 19.2.1998, aveva già approvato un consistente aumento delle tariffe superiore al 300% rispetto agli anni precedenti, puntando ad una copertura del costo del servizio sul 90% calcolato per un presunto gettito a nuove tariffe di Lire 90.000.000 e altre entrate e trasferimenti provinciali per un totale di Lire 192.000.000 su un costo stimato di Lire 212.000.000.

Sulla base delle indicazioni e tabelle allegate alla circolare, e delle tabelle predisposte dall’ufficio di ragioneria si è dimostrato che il costo generale del servizio calcolato con tutte le nuove voci di spesa e con i nuovi criteri di rilevazione indicati, risulta confrontabile, anzi in lieve diminuzione rispetto a quanto stimato con la citata delibera. Sul fronte delle entrate, invece, si è dovuto registrare una fortissima diminuzione dei consumi stimati. Questa è la tabella dei consumi e del relativo gettito del servizio:

periodo

mc.

gettito

Anno 1995

378.000

53.529.000

Anno 1996

322.000

45.912.000

Anno 1997

286.000

35.000.000

Anno 1998

257.000

 

Nell’elaborazione della nuova tariffa base unificata si è dovuto prestare attenzione a non portare ulteriori eccessivi aumenti rispetto a quella dell’anno scorso. Si è ritenuto equo fissare la nuova tariffa base in Lire 350 che rimane pari alla tariffa del secondo scaglione: ciò garantisce una copertura del servizio al 60%.

Si ritiene di mantenere nella nuova struttura tariffaria la tariffa agevolata per i consumi domestici essenziali calcolati mediamente in mc. 60 annui per utenza. Il minore gettito rispetto alla tariffa unitaria di base trova copertura negli scaglioni a importo maggiorato per scoraggiare gli sprechi ed i consumi eccessivi.

Con l’occasione si propone di integrare il regolamento con alcune disposizioni che regolano l’addebito di spese e applicazione di interessi in caso di tardato pagamento, fissano i criteri per il rimborso spese al comune in caso di rottura del contatore per incuria da parte dell’utente e inseriscono nuove categorie di utenza, previste nel modello tariffario.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Sentita la relazione;

Visti i prospetti sui costi ed i ricavi, allegati e parte integrante del presente provvedimento;

Ravvisata la necessità, per questo primo anno, di non sconvolgere eccessivamente il sistema tariffario in vigore, considerando che già per il 1998 le tariffe sono state triplicate rispetto agli anni precedenti (la tariffa del 1° scaglione delle utenze domestiche è passata da 60 a 200 lire);

Riconosciuta l’opportunità di integrare il regolamento per il servizio di acquedotto con nuove disposizioni che regolano la riscossione delle tariffe;

ACQUISITI i pareri favorevoli obbligatoriamente previsti dall’art. 102 del TULLRROCC approvato con D.P.G.R. 27.02.1995 n. 4/L e s.m. e L.R. 23.10.1998 n. 10;

VISTO il TULLRROCC approvato con D.P.G.R. 27.02.1995 n. 4/L;

VISTO lo Statuto comunale approvato con delibera consiliare n. 31 dd. 14.07.1994 e s.m.;

AD UNANIMITÀ di voti espressi in modo palese per alzata di mano da parte di tutti i componenti del Consiglio comunale presenti e votanti,

delibera

  1. Di introdurre nel vigente regolamento comunale per il servizio di acquedotto, le seguenti modifiche:

  2. L’art. 2 è sostituito dal seguente: "L’acqua verrà in primo luogo distribuita per uso potabile domestico, mentre sarà facoltativa la concessione per altri usi; sono quindi istituite le seguenti categorie di utenza:

  3. 1° categoria: utenze ordinarie per uso potabile domestico;

    2° categoria: utenze diverse da quelle domestiche (speciali);

    3° categoria: utenza per allevamento animali

    4° bocche antincendio"

  4. All’art. 9 comma 1 sono cancellate le parole: "e l’utente sarà tenuto al versamento di un nolo annuo".

  5. All’art. 12 è aggiunto il seguente nuovo comma: "Gli interventi del cantiere comunale effettuati a richiesta degli utenti saranno fatturati in base ai costi effettivi sostenuti ivi compresi i costi orari onnicomprensivi del personale e quello dei mezzi impiegati".

  6. Il comma 2 dell’art. 23 è sostituito dal seguente: "Il mancato pagamento alla scadenza della fattura comunale comporta l’obbligo di pagare una somma aggiuntiva di Lire 20.000 oltre agli interessi in misura legale calcolati in ragione di semestri interi. Se il pagamento avviene entro 30 giorni dalla scadenza, l’importo aggiuntivo dovuto è ridotto a Lire 10.000"

  7. Di approvare il nuovo modello tariffario per il servizio di acquedotto composto dalle allegate tabelle n. 1, 2, 3, 4, 5 e 6.