Delibera n. 26 del 17.06.1999.
OGGETTO: Revisione generale degli estimi e suddivisione del territorio in microzone.
Il Sindaco relaziona:
Con la pubblicazione nella G. U. del 12.05.1998 del D.P.R. 23.03.1998, n. 138, è stato
fornito all'amministrazione catastale e ai comuni lo strumento regolamentare di
riferimento per la concreta attuazione del processo revisionale del sistema tecnico
estimativo del catasto dei fabbricati, previsto dall'art. 3, commi 154 e 155, della legge
23.12.1996, n. 662.
La portata del processo, per contenuti sostanziali degli interventi previsti è tale da potere essere paragonata solo alle attività di impianto per la formazione del nuovo catasto edilizio urbano.
Tale riforma prevede la revisione generale delle zone censuarie, delle tariffe d'estimo, della qualificazione e classificazione, il classamento delle unità immobiliari secondo nuovi criteri, il calcolo della consistenza catastale e la formazione di nuove tariffe per il catasto urbano. La norma citata chiede un'attiva partecipazione dei Comuni alle operazioni di revisione. In particolare i Comuni devono suddividere il proprio territorio comunale in "microzone" cioè aree con caratteristiche uniformi ed omogenee dal lato ambientale, storico, urbanistico e infrastrutturale, ma soprattutto dal punto di vista reddituale e del valore di mercato sulle quali si baserà la nuova tassazione degli immobili, a partire dall'anno 2001. Una volta designate sul territorio comunale le microzone verranno applicati i relativi estimi così da determinare la rendita in relazione all'estensione dell'abitazione (e non al numero di vani, come avviene attualmente). Infatti, all'interno di tali aree, si devono stabilire, con l'ausilio di riferimenti oggettivi (ubicazione territoriale, carattere storico - ambientale, destinazione urbanistica, densità demografica, tipologia socio economica, sistema infrastrutturale, dotazione di servizi scolastici, sanitari, ricreativi eccetera) e di mercato (valori dichiarati per compravendite o per locazioni, ricavabili dai listini delle agenzie immobiliari, se esistono, o borsini degli operatori del settore o istituti specializzati in materia), i valori minimi e massimi dei fabbricati. Il valore degli estimi muterà, a quel punto, sia in relazione alle possibili oscillazioni del ciclo economico, sia ai cambiamenti intervenuti nel territorio di competenza. Con i nuovi criteri esposti diviene dunque di grande importanza, rispetto alla situazione attuale, l'area in cui si colloca ogni immobile, con effetto tangibile sulle rendite catastali e di riflesso quindi su ICI, IRPEF, compravendita ecc.
IL CONSIGLIO COMUNALE
SENTITA la relazione sopra esposta;
ESAMINATO a tal proposito il D.P.R. 23.03.1998, n. 138 " Regolamento recanti norme per la revisione generale delle zone censuarie, delle tariffe destimo delle unità immobiliari urbane e dei relativi criteri, nonché delle commissioni censuarie, in esecuzione dellart. 3, commi 154 e 155, della legge 23.12.1996, n. 662 - Adempimenti in materia di revisione delle zone censuarie e delle microzone comunali" il quale dispone che i Comuni provvedano a delimitare, nellambito del proprio territorio, le nuove microzone;
DATO ATTO che la scadenza per ladozione della presente delibera sarebbe fissata dal 3 comma dellart. 2 in nove mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento e quindi al 27 febbraio 1999, ma considerato che il terzo comma attribuisce le competenze sostitutive allufficio del dipartimento del territorio che deve provvedervi nel termine di 120 giorni e quindi entro 27 giugno 1999 consentendo di fatto ai comuni di provvedere comunque entro questo secondo termine dato che la prima scadenza è ordinatoria e non perentoria;
VISTE le due schede descrittive predisposte dallufficio tecnico comunale in accordo anche con gli altri uffici tecnici dei comuni di Bondone, Condino, Cimego e Pieve di Bono, nonché la corografia in scala 1:10.000 senza delimitazioni delle due microzone dellintero territorio comunale;
APERTOSI a tal proposito il dibattito durante il quale i
l sindaco illustra il problema in generale e le competenze del comune in particolare; quindi spiega i criteri seguiti per individuare le microzone e per attribuire i valori a metro quadro. Riferisce inoltre sullincontro avvenuto ieri sera con i sindaci di valle nel quale è emersa lopportunità di definire una microzona di mezza montagna che può interessare alcuni abitati di valle e, per il comune di Storo, può riguardare la zona di Riccomassimo. Prosegue il vicesindaco spiegando e illustrando alcuni aspetti tecnici. Dopo ampio dibattito si concorda sulla proposta di individuare tre microzone e si rinvia la prosecuzione dei lavori in calce allordine del giorno incaricando nel frattempo il vicesindaco a tratteggiare i confini delle microzone sulle mappe già predisposte e a definire lallegato descrittivo, completandolo con le descrizioni e i valori della nuova microzona numero 2. Alla ripresa dei lavori il vicesindaco illustra il nuovo allegato della microzona 2 dichiarando che esso riprende in tutto lallegato per la microzona uno, con una riduzione dei valori del 30% (e arrotondamento naturale a lire 1000) e con altri adeguamenti conseguenti. Illustra inoltre i confini proposti fra le tre zone da lui indicati con un tratto continuo di matita rossa sulla mappa sinottica del territorio e spiega sinteticamente che i confini fra la microzona uno e la microzona 3 corrispondono allisoipsa 500 s.l.m. ad esclusione naturalmente della zona di Riccomassimo che viene classificata come microzona due;ACQUISITI i pareri di regolarità tecnica amministrativa espresso dal responsabile dellistruttoria e di regolarità contabile espresso dal ragioniere, come prescritto dallart. 102 del T.U.L.R.O.C., approvato con D.P.G.R. 27 febbraio 1995, n. 4/L, come modificato dallart, 16, comma 16 della L.R. 23 ottobre 1998, n. 10, formulati sulloriginaria proposta in atti, poi modificata;
DATO atto che tale deliberazione non comporta impegni finanziari;
VISTO il TULLRROCC approvato con D.P.G.R. 27.02.1995 n. 4/L e s.m. e L.R. 23.10.1998 n. 10;
VISTO lo Statuto comunale approvato con delibera consiliare n. 31 dd. 14.07.1994 e s.m.;
AD UNANIMITÀ di voti espressi in modo palese per alzata di mano da parte di tutti i componenti del Consiglio comunale presenti e votanti;
DELIBERA
di trasmettere copia della presente deliberazione, entro 15 giorni dall'avvenuta approvazione all'Ufficio Ispettivo del catasto della regione Trentino Alto Adige con sede in via Gilli, 4