Delibera n. 3 del 27.01.2004.

OGGETTO: progetto di certificazione regionale della gestione forestale sostenibile in Trentino secondo lo schema P.E.F.C.: deliberazione di pre-adesione all’iniziativa.

Il relatore comunica che:

In Trentino il bosco e il suo prodotto principe, il legno, rappresentano una delle risorse fondamentali, dalle quali dipendono non solo l’economia direttamente legata a questa straordinaria materia prima, ma anche il turismo e la qualità dell’ambiente.In Trentino da più di quarant’anni la gestione sostenibile delle foreste ha rappresentato il cardine intorno al quale ha ruotato la politica ambientale dell’area occupata dal bosco, con risultati di eccellenza. Questa politica ambientale è stata sostenuta da un’attenta opera di pianificazione che ha interessato tutti i patrimoni pubblici e privati ed ha raggiunto la copertura del 100% dell’intera superficie boscata. Questa programmazione, ben in anticipo sulle varie direttive CEE e protocolli di impegno tra i vari Stati, regola tutti gli interventi in campo ambientale, infrastrutturale, di protezione della fauna, di prevenzione degli incendi, ecc.. In tale pianificazione ed in tutti questi anni, sulla scorta di sensibilità ed esperienze maturate nel tempo, si è posto principalmente l’accento sul miglioramento e consolidamento dei parametri bio-auxometrici delle formazioni forestali, applicando tecniche che si rifacevano, e si rifanno, alla selvicoltura naturalistica con l’obiettivo di recuperare la massima stabilità e funzionalità ecosistemica dei complessi boscati. I risultati positivi che ne sono derivati, che un illustre cattedratico ha definito "valanga verde", sono stati facilitati da due serie di fattori:

  1. la prima legata alla distribuzione della proprietà forestale (76% di enti pubblici), che ha reso più semplice la definizione degli aspetti gestionali di un bene che assolve compiti di pubblica utilità;

  2. la seconda riguarda il ruolo rivestito dal Governo locale che, attraverso leggi ad hoc ha posto attenzione all’intero settore, fornendo un appoggio sostanziale a tutti i proprietari di boschi;

PREMESSO che, a fronte di tale politica, la certificazione della Gestione Forestale Sostenibile diviene pertanto lo strumento fondamentale per:

CONSIDERATO che nell’ambito di un contesto territoriale come quello trentino, numerosi sono i motivi che hanno condotto alla scelta del sistema di certificazione PEFC:

  1. PEFC è il sistema di certificazione della gestione forestale più diffuso in Europa, con oltre 42 milioni di ha di foreste certificate, soprattutto nei paesi quali Austria, Germania, Paesi Scandinavi e dell’Europa orientale, che esercitano netta influenza sul mercato del legname italiano e locale;

  2. i nostri boschi già ora rispondono ai requisiti PEFC: si tratta quindi di non sciupare quest’opportunità, che può essere di grande vantaggio per il nostro territorio;

  3. il sistema PEFC prevede la certificazione cosiddetta "regionale", che permette di certificare tutte le proprietà forestali che, oltre a rispettare i requisiti di gestione forestale sostenibile, ricadono in un ambito territoriale omogeneo per forme di programmazione, controllo e gestione tecnica forestale: è il caso della Provincia di Trento, dove l’articolato quadro normativo, la ricchezza della pianificazione e della raccolta dati forestali, la capillare ed omogenea azione tecnica e di controllo degli uffici forestali periferici contribuiscono ad un contesto di gestione forestale decisamente avanzato;

  4. in Trentino i boschi sono da sempre, per tradizione, gestiti con attenzione e rispetto, ed è giunto il momento di rendere visibile al pubblico questa tradizione secolare;

  5. il mercato segnala un forte aumento di consumatori che chiedono prodotti a base di legno provenienti da boschi nei quali il taglio non abbia comportato distruzioni o danneggiamenti irreversibili e che abbiano pertanto "una gestione certificata";

  6. a fronte di questa richiesta di prodotti a base di legno, la cui provenienza sia rintracciabile in ogni suo passaggio, il Trentino deve essere pronto;

  7. esistono altre esperienze pilota in Italia. Il PEFC prevede infatti 3 modalità di certificazione: individuale (Consorzio Forestale dell’Amiata), di gruppo (Veneto e "Sűdtiroler Bauerbund”), e regionale (Provincia Autonoma di Trento e Friuli Venezia Giulia);

  8. si tratta di un’iniziativa di elevato valore e di grande responsabilità, destinata a tracciare una strada che altri potranno percorrere più agevolmente in futuro;

  9. l’attivazione di un progetto pilota localizzato nella nostra Provincia, consente di dettagliare in maniera autonoma, seppur nel rispetto di quanto previsto dallo schema PEFC di certificazione della Gestione Forestale Sostenibile, un MANUALE DI GESTIONE, condiviso, oltre che dai proprietari forestali, anche da tutte le Associazioni Ambientaliste, Imprenditoriali, Sindacali, dei Consumatori, ecc.;

  10. la scelta di optare per lo schema di certificazione PEFC non vuole costituire nel modo più assoluto una forma di preclusione nei confronti di altri sistemi di certificazione. Al contrario è precisa volontà dell’AR nello sviluppo del progetto pilota cercare il massimo coinvolgimento di tutti, nella precisa convinzione che gli obiettivi di salvaguardia di un patrimonio tramandatoci dai nostri padri e che noi abbiamo la responsabilità di conservare e incrementare per consegnarlo ai nostri figli debbano essere perseguiti al di fuori di logiche di appartenenza o di marchio.

VALUTATO come il sistema PEFC preveda tre possibili modalità di certificazione della gestione forestale: la certificazione regionale, la certificazione di gruppo e la certificazione individuale;

CONSIDERATO in particolare che la certificazione regionale rappresenta un ottimo strumento per favorire la partecipazione al processo di certificazione anche da parte dei proprietari forestali di minori dimensioni, consentendo di distribuire, riducendoli, i costi di gestione e di certificazione tra i vari proprietari;

ATTESO che nell’ambito dell’iter di riconoscimento del sistema PEFC nazionale da parte del PEFC Europa, il PEFC Italia ha deliberato di attuare alcuni studi pilota, relativi alle diverse forme di certificazione (individuale, di gruppo e regionale) e di assegnare uno di tali progetti all’ambito territoriale della Provincia Autonoma di Trento, relativamente alla certificazione regionale;

PRESO ATTO che il Dipartimento Agricoltura, Foreste e Montagna e il Servizio Foreste della PAT hanno proposto la realizzazione dello studio pilota al Consorzio dei Comuni Trentini, quale realtà che, associando i Comuni, raggruppa la maggioranza, in termini di superficie, dei proprietari boschivi della provincia;

RILEVATO come il Consorzio dei Comuni Trentini abbia colto e condiviso l’opportunità di avviare questo progetto;

PRESO ATTO che l’iniziativa si svilupperà nei prossimi mesi secondo le seguenti tappe:

PRESO ATTO che tali fasi sono destinate a concludersi presumibilmente entro il mese di giugno 2004, considerata la consistente mole di attività amministrativa alla quale sarà chiamato in questo periodo il Consorzio quale Associazione Regionale ed i tempi imposti dall’iter di riconoscimento da parte di PEFC Italia;

CONSIDERATO inoltre come dall’adesione ad un sistema di certificazione regionale, quale quello proposto, derivino all’Amministrazione consistenti vantaggi anche in termini economici, rispetto ad iniziative di certificazione di carattere individuale, alla luce:

RILEVATO come, in funzione dell’adesione definitiva all’A.R., il Piano di Sviluppo Rurale della Provincia Autonoma di Trento 2002 – 2006 preveda, alla Misura 9 – Azione 9.1.2 "Progetti filiera bosco – filiera legno", un contributo pari all’80% del costo totale ammissibile della certificazione della gestione delle proprietà forestali;

tanto premesso e considerato

la Giunta Comunale

ACCERTATA la propria competenza ai sensi dell’art. 14 della L.R. 04.01.1993, n. 1 e s.m.;

ACQUISITI i pareri di regolarità tecnico amministrativa espressi dal responsabile dell’istruttoria e di regolarità contabile espresso dal ragioniere, come prescritto dall’articolo 102 del TULLRROCC approvato con D.P.G.R. 27.02.1995 n. 4/L, come modificato dall’articolo 16 comma 16 della L.R. 23.10.1998 n. 10;

VISTE le comunicazioni trasmesse e il materiale reso disponibile sul proprio sito internet dal Consorzio dei Comuni Trentini rispetto al tema della certificazione PEFC;

VISTO lo Statuto comunale approvato con delibera consiliare n. 31 dd. 14.7.1994 e s.m.;

VISTO il T.U.LL.RR.O.C. approvato con D.P.G.R. 27.02.1995 nr. 4/L e la L.R. 23.10.1998 n. 10;

AD unanimità di voti espressi per alzata di mano da parte di tutti i componenti presenti e votanti;

delibera

1. di aderire, in via preventiva, al progetto di certificazione della gestione forestale sostenibile secondo lo schema P.E.F.C. (Pan European Forest Certification) in Trentino;

2. di dare mandato al Consorzio dei Comuni Trentini di procedere all’elaborazione dei criteri e degli indicatori individuali di gestione forestale specifici del Comune di Storo, necessari per completa definizione del "Manuale di Gestione Forestale" di riferimento;

3. di rinviare a successivo provvedimento la formale adesione all’Associazione Regionale P.E.F.C. Trentino, individuata nel Consorzio dei Comuni Trentini, con contestuale approvazione del manuale di gestione forestale per il Comune di Storo;

4. di trasmettere copia della presente deliberazione al Consorzio dei Comuni Trentini.