INTERROGAZIONE SUL CENSIMENTO DELLE "MALGHE". (risposta)

Storo, 22.10.2003
prot. 9739

All'assessore alla montagna
(ed eventualmente ai suoi colleghi frazionali)
Comune di Storo

Voglio pregare anticipatamente gli assessori competenti di non prendere l'interrogazione come provocatoria, ma solo come puramente conoscitiva.

Il modo nuovo di vivere la montagna, venutosi a caratterizzare negli ultimi decenni, ha fatto si che anche sulle vecchie "malghe", sia il pubblico che il privato, abbiano iniziato un'opera di recupero e valorizzazione, sempre più evidente ed importante.

Nella mia vita Amministrativa, non ho mai avuto l'occasione di approfondire l'argomento e di inquadrarlo nella sua globalità. Per iniziare a farlo ora, pongo alcune domande propedeutiche.

Domande:

  1. Trent'anni fa era facile definire se un edificio, con il circostante pascolo era una "malga". Oggi, che sono mutate radicalmente le condizioni di sfruttamento, quali sono i parametri per individuare le "malghe"?

  2. In particolare, c'è una normativa provinciale (o nazionale) cui fare riferimento, nella "definizione", "conduzione", "finanziabilità degli interventi" sulle malghe?

  3. Quali sono gli edifici dei tre comuni catastali, di proprietà pubblica o privata, che si possono considerare, in qualche modo, "malghe"?

  4. Quali di queste "malghe" sono interessate e/o interessanti al fine dell'alpeggio?

  5. Quali sono (o potrebbero essere) interessanti da un punto di vista turistico?

In attesa della risposta scritta, si porgono distinti saluti.

 Gianpietro Perotel
(consigliere di Aria Nuova)


Storo, 3 novembre 2003
prot. 10074

OGGETTO: risposta all’interrogazione su censimento delle malghe.

1. Da trent’anni a questa parte non è mutato niente: una malga è tale perché è monticata, ovvero perché ci vanno all’alpeggio i capi. Semmai è diminuita la quantità di bestiame all’alpeggio, visto che sono diminuiti i capi in fondovalle. Ne consegue che il pascolo si restringe.

2. Come Ella sa, esistono leggi specifiche per la ristrutturazione e l’ammodernamento delle malghe, per garantire una migliore vivibilità per gli utilizzatori. Mi meraviglio che non le conosca, visto che la Sua Amministrazione aveva chiesto il finanziamento per la sistemazione di Malga Vacil.

3. Innanzitutto Le comunico che non esistono malghe di proprietà privata: se però Lei è a conoscenza di informazioni diverse ce lo dica. Quelle conosciute dal sottoscritto sono Malga Vacil e Malga Alpo (dell’Asuc di Storo), malga Spina (utilizzata come stallone), Plaz, Casina Vecchia e Valdoneda, utilizzate come pascolo (dell’Asuc di Darzo), malga Capre e Malga Nagò del Comune di Storo su Comune Catastale di Lodrone.

4. Veda la terza risposta.

5. Il Consorzio Bim del Chiese ha realizzato un percorso in quota per le passeggiate a piedi o a cavallo fra le malghe, a partire da nord (sul territorio di Roncone) fino a sud della valle. In tale percorso è inserita, per la sua posizione, Malga Dosso Rotondo, che è stata ristrutturata ed è utilizzata da un gruppo di storesi. Ma potrebbe essere utilizzata da chiunque ne faccia richiesta. Fra non molto si recupererà Malga Valmarzetta, sempre in collaborazione con il Bim e con gli stessi scopi: è imminente la delibera della Giunta provinciale.

L’Assessore all’agricoltura
(Vigilio Giovanelli)