Interrogazione sul progetto abbandonato di marciapiede su Proess (risposta)

Prot. 858 del 27 gennaio 2004

Al sindaco del Comune di Storo

Oggetto: richiesta di rendiconto sul progetto abbandonato di marciapiede su Proess

La "passata amministrazione", composta solo da assessori alla loro prima esperienza, aveva impostato un progetto per la realizzazione di un marciapiede sul Proess, "mascherandolo come strada ciclopedonale", per salvare la forma anche dei burocrati.

Il progetto s'innestava su un vecchissimo finanziamento provinciale che i precedenti amministratori di lunghissimo corso avevano richiesto per un abominevole progetto di inutile nuova viabilità sopra il Proess e altre strade non finanziabili.

Il progetto, si diceva, era tanto abominevole da essere irrealizzabile.

Dello stesso progetto facevano parte, oltre al marciapiede sul Proess, anche l'allargamento di Via Trento ed i marciapiedi di via Trento e via Regensburger.

Questa sua Giunta, ha deciso di non fare il viale pedonale sul Proess! Ha deciso cioè che non è prioritario (è inutile?) collegare in modo decente, il nuovo Centro anziani e l'area limitrofa, con il centro storico di Storo.

Ha cercato ancora una volta, disperatamente, di "fare la strada" sopra il Proess, salvo capire che aveva tutti contro: Centro Anziani e popolazione interessata in prima fila, e quindi ha dovuto recedere miseramente dalle sue intenzioni.

Visto però che i soldi buttati a fare giravolte ai progetti e a pagare Amministrazioni che producono chiacchiere sono pubblici, ci si sente in dovere di fare il punto della situazione.

Domande:

  1. La sua amministrazione ha definitivamente abbandonato il progetto di marciapiede sul Proess,
    predisposto dalla "precedente Amministrazione", realizzato e finanziato con soldi pubblici?

  2. Come intende intervenire per "sistemare" il collegamento pedonale del Centro Anziani con il centro storico di Storo? Le si ricorda che "sopra il Proess" passano centinaia di cittadini ogni giorno!

  3. Quali nobili motivazioni aveva l'ostinazione nel cercare di realizzare una "strada sul Proess", mai prevista da nessuno strumento di pianificazione: né dal vostro Piano di Fabbrica né dal nostro PRG?

In attesa della risposta scritta, si porgono distinti saluti.

novembre '03

Gianpietro Mezzi
Caterina Mezzi


Risposta all'interrogazione sul progetto abbandonato di marciapiede su Proess.

Storo, 4 febbraio 2004
prot. 1222

Egregi sig.ri consiglieri comunali
Caterina Mezzi
Gianpietro Mezzi

Sai qual è il tuo problema G. Pietro Mezzi ? E’ quello di avere una visione limitata per le cose pratiche ma se questo è un problema relativo, quello che più preoccupa è che di questo te ne fai un vanto.

Hai pensato di realizzare una strada ciclabile della favolosa lunghezza di ml. 200,00 che parte da una strada a notevole percorrenza veicolare e va a sboccare in un’altra strada ad ancora più elevata percorrenza veicolare, una pista ciclabile pericolosa. Anzi no!! hai subito rettificato : non è una pista ciclabile è una strada pedonale. Scusa ma cosa le manca per essere percorsa a piedi? ci sono piastre di cemento; non necessariamente deve esserci l’asfalto.

In pratica hai previsto nulla.

Noi abbiamo cercato di affrontare e risolvere il problema più in grande e con una visione più ampia del solo percorso Proes, realizzando cioè la strada per collegare il centro storico anche con un percorso pedonale a viale (non necessariamente parallelo alla strada) e contemporaneamente dare la possibilità alle case adiacenti al Proess di potersi creare un giardino prospiciente la stessa.

In pratica, si cercava di dare un input per la riqualificazione dell’intera area, attualmente bisognosa di intervento (l’arredo urbano è anche fuori dal centro storico e devono partecipare anche i privati).

Il percorso sul canale Proess sostituiva l‘attuale accesso veicolare e i diritti di passo di tutte le case.

In pratica i privati cedevano al Comune circa cm. 40 e guadagnavano immediatamente un giardino della larghezza variabile fra ml. 3,00 e ml. 5,00.

E’ vero che sono state raccolte delle firme, ha firmato mi risulta anche gente della Val di Ledro (tutti interessati al problema).

Chi ha visionato la proposta ha dato parere favorevole, chi non l’ha voluta visionare ha dato solo ascolto a quelli che per interessi vari hanno cercato di fermarla.

Sono state dette cose strane:

è stato detto che la strada stava meglio spostata verso la Casa di Riposo (Ghizzi). Allora tutti i problemi cadevano ?

è stato detto che davanti a casa sua (Ghizzi) sarebbe stato eseguito un muraglione. (cm. 30 di muretto !!)

si è perfino detto che il Comune espropriava ml. 4,00 e non era vero!

Auguro solamente a questi promotori che in futuro non succeda qualche incidente "si sa, le macchine corrono vicino agli ingressi delle case e non vorrei che qualche bambino uscendo e fuggendo di mano alla mamma ……"

Poverina è quella consigliera che ha avuto modo di visionare il progetto dandone un parere estremamente positivo, salvo poi ricredersi per esigenze politiche.

Sicuramente negherà la sua approvazione, tanto eravamo in due.

Questo mi ricorda molto la faccenda Saimpa quando all’interno degli uffici si dice una cosa salvo poi dire l’esatto contrario all’esterno .

Per quanto riguarda il progetto, non preoccuparti, questo preliminare non è costato nulla al Comune l’ho fatto io con il mio ufficio perché era più semplice che spiegarlo ad un altro tecnico.

Mi sarebbe piaciuto vedere nella tua legislatura un tale slancio così anche da parte tua.

 

L’assessore ai lavori pubblici

(ing. Mario Mezzi)