A proposito delle commissioni consiliari permanenti, una lettura degli articoli 7 e 10 del regolamento interno del consiglio comunale, ci evidenzia come questo "povero documento" possa essere stirato a destra e a manca, a seconda delle volontà politiche della maggioranza, forzandone volutamente l’interpretazione.
Questa sera viene proposta l’istituzione di 6 commissioni che, facendo riferimento ciascuna ad un assessorato, dovrebbero permettere il coinvolgimento di consiglieri ed esperti nominati dalla giunta per affrontare i tanti problemi presenti sul tappeto.
Sottolineiamo subito una cosa. Siamo assolutamente favorevoli al coinvolgimento del territorio, delle associazioni, delle persone che vogliono e possono dare un contributo ai problemi da risolvere. Le commissioni così come proposte dal nostro regolamento non pensiamo siano lo strumento giusto. Quello che viene confezionato oggi e che è stato proposto nella passata legislatura, è qualcosa di diverso da quello che prevede il nostro statuto.
Sottolineiamo solo alcuni passaggi del nostro regolamento comunale. L’art. 7 comma 3 recita che "la giunta comunale su richiesta della commissione potrà disporre la nomina di esperti al consiglio… tali esperti dovranno avere riconosciuta competenza nelle materie da trattare."
La proposta che viene fatta dalla maggioranza prevede un numero di esperti uguale o addirittura superiore al numero dei consiglieri comunali ... altro che evenienza da valutare come ipotesi (potrà).
Non solo. Senza nulla voler togliere al valore delle persone che verranno proposte, sulla definizione di esperti, termine del vocabolario Zingarelli delle lingua italiana che ha un significato ben preciso, ci sarebbe in molti casi da discutere.
L’art. 10 comma 1 parla di un lavoro da parte delle commissioni che deve essere di "esame preliminare degli atti di competenza del consiglio alle stesse rimessi dal sindaco, dalla giunta o dal presidente del consiglio stesso tramite il presidente".
Questo significa che ogni questione affrontata in commissione deve essere poi valutata dal consiglio. Qualcuno si ricorda se nella passata legislatura qualcosa di simile sia mai stato fatto? Personalmente non lo ricordo!
Quindi cari colleghi diciamocelo con onestà. Le commissioni che nasceranno molto poco hanno a che fare con l’idea delle commissioni proposta nel nostro statuto.
Se forzatura esasperata deve esserci, facciamo almeno in modo che queste commissioni producano lavoro utile alla comunità, e non servano solo per distribuire gettoni di presenza o peggio ancora per proporre un coinvolgimento più finto che reale del territorio.
Se la maggioranza vuole, nonostante tutto, proporre le commissioni, faccia almeno in modo che lavorino meglio di quanto hanno lavorato nella passata legislatura.
Noi partecipando, faremo in modo che qualcosa migliori, ma non dimentichiamoci che le responsabilità in questo senso sono soprattutto della maggioranza.
Valuteremo criticamente, ma costruttivamente l’atteggiamento politico da adottare di fronte ai risultati.
I Consiglieri di Patto Civico,
Lista Giovani, Aria Nuova
Fausto fiorile
Donati Donato
Salvatore Moneghini
Giordano Zanetti
Flavio Zanetti
Umberto Armanini
Caterina Mezzi