Delibera n. 30 del 27.11.2006. (vedi dichiarazione di voto della minoranza)
OGGETTO: Incarichi in sanatoria alle ditte esecutrici dei lavori di modifiche distributive interne alla scuola elementare di Lodrone e liquidazione delle fatture con riconoscimento dei debiti fuori bilancio.
L’assessore per gli affari della frazione di Lodrone riferisce:
I giorni 17 maggio e 14 giugno scorsi ci furono due incontri fra il dirigente scolastico, l’assessore alla cultura e l’assessore relatore ove si esaminarono le varie problematiche riguardanti gli edifici scolastici e gli arredi e attrezzature di competenza comunale e si concordarono alcune decisioni operative. Fra l’altro per la scuola elementare di Lodrone si decise di realizzare due aule nel locale palestra dividendolo con una parete. Il dirigente scolastico formalizzò la richiesta nella lettera del 22 giugno 2006 pervenuta il 27 giugno 2006 al n. 6142/UT di protocollo contenente fra l’altro le rituali richieste annuali di manutenzione, fornitura arredi e adempimenti ai sensi della legge 626/1994. L’assessore ha seguito fin dall’inizio la pratica, temendo che a causa del sovraccarico di lavoro a fronte di gravi carenze di personale l’ufficio tecnico non riuscisse a istruire e portare a termine la pratica in tempo utile per l’inizio del nuovo anno scolastico. Egli si assunse l’onere di contattare personalmente gli artigiani, informandosi sui loro calendari di impegni in modo da poter combinare gli interventi nel periodo estivo compatibilmente con le ferie ferragostane. In data 6 luglio fece pervenire il preventivo dell’elettricista, rifatto e ritrasmesso il giorno successivo,e in data 7 luglio quello del gessista. Quando a fine luglio l’installatore gessista fece sapere che avrebbe potuto eseguire il lavoro solo nella prima settimana di agosto, poiché poi lo attendeva un grosso impegno altrove cui non poteva rinunciare, e che lo avrebbe costretto a intervenire a Lodrone solo dopo la metà del mese di settembre, l’assessore si assunse la personale responsabilità nell’esclusivo pubblico interesse di commissionare comunque il lavoro, nella speranza che entro l’inizio dell’intervento l’ufficio tecnico riuscisse ad assumere la determina del caso, ma così non avvenne. Ora è esperibile solo la procedura prevista all’art. 21 comma 1 lett. f) del testo unico delle leggi regionali sull’ordinamento contabile e finanziario nei comuni della Regione approvato con DPReg 1 febbraio 2005, n. 4/L poiché gli uffici ritengono che quanto successo rientri nei «casi in cui vi è stata l’acquisizione di beni e servizi in mancanza di impegno contabile o di attestazione della copertura finanziaria, in assenza dei presupposti di urgenza, eccezionalità e imprevedibilità.» come disposto dall’art. 19 comma 3.
Il citato art. 21 consente al consiglio comunale di riconoscere la legittimità del debito fuori bilancio, nella fattispecie, nei limiti dell’accertata e dimostrata utilità e arricchimento per l’ente nell’ambito dell’espletamento di pubbliche funzioni e servizi di competenza. Il regolamento di contabilità all’art. 45 commi 3 e 4 dispone quanto segue al riguardo: "Nell’ipotesi di cui alla lettera f) del citato articolo 21 l’eventuale responsabile di servizio elabora una relazione circostanziata, motivata e documentata sulle cause e su eventuali responsabilità. L’ufficio tecnico predispone e sottoscrive una perizia di stima ove viene data ogni idonea ragione e dimostrazione sull’accertamento dell’utilità dei beni e servizi acquisiti nell’ambito dell’espletamento di pubbliche funzioni e servizi di competenza ed elabora un computo metrico dettagliato a dimostrazione dell’arricchimento dell’ente in base ai principi generali dell’arricchimento senza causa stabiliti dal codice civile. Il responsabile del servizio finanziario indica i mezzi di copertura della spesa. Sulla proposta di riconoscimento dei debiti fuori bilancio è acquisito il parere del revisore dei conti secondo la procedura prevista dall’articolo 16." La presente relazione fornisce i richiesti chiarimenti giustificativi; per quanto riguarda la stima dell'arricchimento dell’ente, l’ufficio tecnico ha elaborato l’allegata perizia che consiste nell’esposizione tabellare delle fatture pervenute, con dichiarazione di congruità dei costi esposti che corrispondono a quanto comunque il comune avrebbe speso se avesse seguito le procedure ordinarie.
Quanto agli aspetti edilizi, si deve far presente che un disguido nel passaggio delle consegne per ferie fra due tecnici dell’ufficio, ha comportato che sia stato elaborato in ufficio un progetto che poi ha acquisito il parere favorevole della commissione edilizia nella seduta del 5 settembre 2006 n. 8888, che indica la parete divisoria posizionata in modo leggermente difforme da quello deciso sul posto e indicato all’impresa. È stato quindi necessario richiedere un nuovo parere della commissione in sanatoria, che si è favorevolmente espressa nella seduta del 23.10.2006 al n. 8912 di verbale fatta salva la necessità di acquisire il parere del Servizio igiene e sanità pubblica. A seguito dell’acquisizione delle rituali dichiarazioni di conformità, ivi compresa quella sanitaria. È quindi possibile con questa delibera approvare il progetto in sanatoria anche per gli effetti di cui all’art. 80 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22.
È stato necessario creare due nuove aule nell’attuale edificio per i seguenti motivi. In ognuno dei due piani di cui è composto l’edificio ci sono tre stanze, che misurano rispettivamente mq. 32,16 - 28,80 e 25,97. Poiché ai sensi del D.M. 18 dicembre 1975, riguardante norme tecniche relative all’edilizia scolastica viene indicato alla tabella 5, fra gli indici standard di superficie il parametro di1,8 alunni ogni mq., la capienza delle tre stanze è rispettivamente di 18, 16 e 14 alunni. L’anno scorso gli alunni erano 15 in prima, 8 in seconda 13 nella terza, 10 nella quarta e 7 nella quinta elementare. Quest’anno dalla prima alla quinta classe i numeri di alunni rispettivamente sono, 21,16, 9, 13 e 10 e l’anno prossimo 22, 21,16, 9 e 13. Si pone quindi la necessità di disporre già da quest’anno di un’aula che abbia una capacita idonea sopra i 20 alunni e dall’anno prossimo di due aule. Non è rimasto che ricavare le due nuove aule a piano terra. Secondo il progetto passato in commissione edilizia venivano create due nuove aule di mq 25 cadauna, ma per ragioni strutturali è stato necessario rispettare l’attuale apertura nel muro maestro, posizionando la parete in modo tale da creare una stanza per 26 alunni e una per 24. Il locale a piano terra adibito a palestra può essere sacrificato, perché in sua sostituzione può essere utilizzato il locale a piano terra nell’edificio ex scuole elementari già in origine costruito come palestra e quindi idoneo allo scopo, ed ora utilizzato come magazzino dei VVF che si spostano temporaneamente nell’ex conventino.
il consiglio comunale
VISTA la relazione sopra sintetizzata e dettagliatamente esposta in consiglio comunale dall’assessore relatore Giovanni Luzzani;
VISTA la perizia dell’ufficio tecnico ed il parere del revisore dei conti prot. n. 9759 del 23.10.2006;
RICHIAMATO in termini di sanatoria edilizia per opere comunali la risposta ad apposito quesito data il 17 febbraio 2003 prot. 869/0313-II-LZ dal direttore dell’ufficio affari amministrativi del servizio provinciale all’urbanistica e tutela del paesaggio, che riferisce come basti acquisire in sanatoria il parere della commissione edilizia non rendendosi applicabile il titolo X della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22;
RITENUTO legittimo assumere il presente provvedimento in via di sanatoria, in considerazione delle giustificazioni e motivazioni esposte e tenute presenti le illustrate circostanze di fatto e di diritto che hanno impedito l'adozione del provvedimento impegnativo in via preventiva, dando atto nel contempo che il tutto è avvenuto nell'esclusivo interesse pubblico, senza danno erariale all'Ente e accertata la competenza consiliare a riconoscere la legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da quanto riferito in relazione;
APERTOSI il dibattito consigliare durante il quale i consiglieri hanno avuto modo di confrontare le reciproche posizioni ed opinioni al riguardo;
ACQUISITI i pareri positivi di regolarità tecnica amministrativa espresso dal responsabile dell’istruttoria e di regolarità contabile espresso dal responsabile del servizio finanziario, come prescritto dall’art. 81 del T.U.L.R.O.C., approvato con DPReg. 1 febbraio 2005 n. 3/L, con la seguente osservazione di carattere tecnico: il DM 18 dicembre 1975 a livello nazionale e il DPGP 9 agosto 1976 n. 17-69/legisl. contengono norme tecniche relative agli indici di funzionalità didattica, ai modelli edilizi e alle componenti costruttive per i vari tipi di scuola tra le quali è prevista la palestra di dimensioni idonee per l’educazione fisica e sportiva, mentre l’intervento in oggetto toglie la disponibilità di questa struttura non sostituibile dall’edificio indicato in relazione, perché di superficie minore di mq 200 minima prescritta; tuttavia tra le norme finali transitorie di entrambi i provvedimenti al punto 5.7 è chiarito che le norme citate mentre sono prescrittive per i nuovi progetti sono solo indicative per gli edifici esistenti;
RITENUTO di approvare la presente delibera nell’ambito degli spazi discrezionali concessi dalla citata normativa stante lo stato di necessità e visto che si tratta di soluzioni provvisorie e temporanee nelle more della realizzazione delle nuovo edificio già finanziato proprio perché l’attuale struttura è inidonea;
VISTO il TULLRROCC approvato con DPReg 1° febbraio 2005 n. 3/L;
VISTO lo Statuto comunale approvato con delibera consiliare n. 31 dd. 14.7.1994 e s.m.;
DATO ATTO che al momento del voto la minoranza dichiara di non parteciparvi e si allontana dall’aula;
CON VOTI favorevoli 12 e contrari 1 (Ermanna Briani) espressi in modo palese per alzata di mano da parte di tutti i componenti del Consiglio comunale presenti e votanti,
delibera
di approvare in sanatoria ai sensi dell’art. 80 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 il progetto di modifiche distributive interne alla scuola elementare di Lodrone redatto dall’ufficio tecnico comunale sul quale è stato acquisito in sanatoria il parere ella commissione edilizia nella seduta del 23.10.2006;
di incaricare in sanatoria gli artigiani che sono intervenuti ad eseguire le opere finalizzate ad apportare le modifiche distributive interne all’edificio scuola elementare di Lodrone e di riconoscere la legittimità del debiti fuori bilancio assumendo a carico del bilancio comunale gli oneri necessari al pagamento delle fatture emesse dagli artigiani incaricati come risulta dalla perizia del responsabile dell’ufficio tecnico che alle4gata alla presente ne costituisce parte integrante e sostanziale;
di imputare la spesa complessiva di euro 6.461,51 complessivi di IVA , all’intervento n. 2040501 cap. 7855 impegno 514 del bilancio di previsione del corrente esercizio finanziario che presenta idonea disponibilità.