Consiglio comunale del 27 novembre 2006.
Relazione sull’attività della commissione consigliare consultiva
in materia di attività culturali.

Come concordato in sede di istituzione delle commissioni consultive, è opportuno periodicamente relazionare il Consiglio comunale sul loro stato e sull’attività svolta. In questa seduta ringrazio per lo spazio concessomi al fine di illustrare il lavoro compiuto dalla commissione in materia di attività culturali.

La stessa è composta dal sottoscritto Presidente, dai consiglieri Colò e Mezzi – il primo anche in quanto assessore competente – e dagli esperti nominati dalla giunta: Gianfranco Giovanelli, Katiuscia Scarpella e Francesca Maccani.

La Commissione, dalla sua istituzione, si è riunita sei volte: precisamente nel mese di dicembre 2005 e nei mesi di febbraio, marzo (due sedute), giugno e luglio 2006.

In queste occasioni la Commissione ha avuto modo di affrontare una pluralità di argomenti, andando al di là della mera funzione consultiva per il Consiglio comunale. Infatti, la Commissione opera costantemente in stretto contatto con l’Assessorato alla Cultura e con il funzionario responsabile, offrendo spunti di riflessione e di analisi sui concreti temi della promozione culturale nel nostro comune.

In primo luogo, alla Commissione è affidato il compito importante di valutare in tutte le sue fasi il percorso dei singoli piani culturali annuali: si tratta, in particolare, di esaminare le domande di intervento economico che vengono avanzate da Enti e Associazioni del nostro Comune, verificandone i presupposti, la fattibilità, la meritevolezza e la compatibilità con le regole approvate dal Consiglio Comunale, cercando altresì di coordinare il loro lavoro per fornire alla popolazione un’offerta culturale ampia, variegata e completa.

Sul tema, è doveroso precisare alcuni aspetti.

Il piano culturale 2005 è stato approvato dalla Commissione nel dicembre dello scorso anno, utilizzando i criteri già posti dalla passata amministrazione. Si è unanimemente concordato, infatti, che non sarebbe stato logico modificare i parametri di valutazione delle domande presentate alcuni mesi prima. Pertanto, a dicembre si è approvato il Piano 2005 e nel febbraio di quest’anno si è provveduto ad approvarne anche il rendiconto finale, consentendo così la liquidazione dei contributi.

L’esperienza maturata, soprattutto per i nuovi commissari, ha consentito di elaborare alcuni accorgimenti in merito ai criteri utilizzati nella valutazione delle proposte culturali. La Commissione ha ritenuto, nello specifico, di adottare un criterio premiale di quelle iniziative realizzate da più associazioni o enti in collaborazione tra loro, oltre ad un criterio penalizzante per le iniziative programmate e finanziate ma non realizzate senza giustificato motivo. Di tali criteri sono state informate le associazioni nell’incontro pubblico tenutosi nel mese di marzo con tutti i componenti della Commissione.

Sulla base di tali avvertenze, si è quindi proceduto all’esame delle nuove domande di contributo pervenute ed alla redazione del Piano Culturale 2006, attualmente vigente e in fase di realizzazione. A breve, ci si troverà per il momento di rendicontazione finale.

Come già detto, peraltro, la Commissione non si occupa soltanto delle domande di contributo avanzate da enti e associazioni, bensì opera al fine di promuovere una serie di ulteriori iniziative culturali. In tal senso, va ricordato il "Progetto Memoria" promosso dall’assessore alla cultura, Ennio Colò, che la Commissione ha sostenuto sin dall’inizio. Il Progetto tende alla valorizzazione e conservazione della nostra identità, della nostra storia e delle nostre tradizioni. Si tratta, nel concreto, di iniziative differenti da quelle normalmente svolte dalle Associazioni all’interno della loro ordinaria attività. Sono proposte uniche e peculiari, sviluppate una tantum con lo specifico fine di valorizzare la "memoria" del Paese e del Comune. Solo per citare alcuni esempi: i murales realizzati a Darzo, gli incontri con il pronipote di Garibaldi, la valorizzazione delle opere del pittore locale Lucillo Grassi. Ma molte altre sono in cantiere, tenuto conto che il progetto memoria ha una valenza pluriennale.

Infine, va sottolineato come alla Commissione è data facoltà di proporre alla Giunta ed al Consiglio le iniziative ritenute più opportune per il suo fine istituzionale.

Quanto al metodo di lavoro, va qui riconosciuto come tra i commissari si sia sempre potuto discutere correttamente e, benché con idee differenti, si sono assunte decisioni soltanto dopo un’attenta analisi delle opinioni espresse da tutti. In tal senso, è doveroso ricordare che gli esperti esterni hanno portato un contributo fondamentale e neutrale, al di là della logica squisitamente "politica" in cui talvolta i componenti-consiglieri si sono trovati "invischiati". Il loro apporto ha consentito infatti una valutazione delle singole iniziative libera da preconcetti o schemi predefiniti, consentendo di svolgere un lavoro che nel complesso ritengo di poter definire molto buono.

Il Presidente della Commissione
dott. Luca Turinelli