Esprimo a nome dell'Amministrazione e di tutta la cittadinanza onesta del comune di Storo, la più viva solidarietà ed il sostegno morale, nei confronti del nostro vice sindaco Vigilio Giovanelli, dell'agricoltore Mauro Armanini e famiglie e dei soci dell'Agri 90; in riferimento all'atto abominevole di vandalismo a danni della loro proprietà privata.
La devastazione del vigneto in località Sorino, eseguita da persone incivili, che nulla hanno a che fare con i principi ai quali è legata la nostra comunità, è un atto che va bandito e perseguito senza alcun indugio. Mi auguro vivamente che le forze dell'ordine riescano a trovare i colpevoli e gli organi inquirenti a far condannare in modo esemplare quei delinquenti che hanno agito in maniera premeditata.
Non mi sono mai espresso prima di oggi, tantomeno a livello di stampa, per evitare di alimentare polemiche, come invece qualcuno dei presenti ha comunicato in varie occasioni, con grande caduta di stile oltre al fare contraddittorio. Ma ora sento il dovere di farlo, soprattutto dopo il persistere di questo clima e delle "pericolose strumentalizzazioni" che qualche consigliere di opposizione sta attuando. Strumentalizzazioni e distorsione della realtà dei fatti, che vengono utilizzate da qualcuno con scopi che ritengo fuorilegge.
Ammonisco senza indugio e con estrema determinazione e convinzione i diretti responsabili, garantendo il mio massimo impegno affinché sia fatta luce su quanto sta accadendo, con qualsiasi mezzo legale abbiamo a disposizione.
Le ultime opere di volantinaggio, eseguite tra i giorni 20 e 21 dicembre, sono un altro deplorevole esempio e rischiano di rendere incandescente un clima, che volutamente qualcuno dei presenti, ai quali attribuisco a questo punto la responsabilità politica e morale di quanto sta accadendo, ha architettato con cura. I volantini, diffamatori ed istigatori, erano anonimi, altro grave preoccupante fatto che è dimostrazione palese di vigliaccheria; ma gli autori e quindi coloro che li distribuivano per tutte le frazioni del comune hanno un nome e cognome ed i carabinieri e le testimonianze li hanno colti in flagrante.
In qualità di Autorità di Pubblica Sicurezza, chiedo, anzi esigo, nei confronti di chi ricopre un ruolo all'interno di questo consiglio comunale, di fare molta attenzione in futuro, con le dichiarazioni e le informazioni a volte volutamente errate e devianti, che possono rischiare di fomentare azioni che attivano questi atti assurdi. Purtroppo per quanto è già accaduto ora è tardi. Ignobile è anche chi getta il sasso per poi nascondere la mano. Chiedo inoltre di evitare strumentalizzazioni od ancor peggio di istigare alcune persone coinvolte negli attuali atti amministrativi, utilizzandole come "braccio o manovalanza, per perseguire i propri scopi politici".
Ci sono dei ricorsi? Bene! Il TRGA con la sentenza renderà giustizia o confermerà le nostre azioni amministrative. Abbiamo sbagliato o credete che stiamo eseguendo azioni amministrative fuori legge? Denunciateci e se abbiamo errato, anche se in buona fede, pagheremo! Anche se i nostri consulenti ci hanno garantito che siamo dalla parte della ragione.
Il delicato ruolo di un consigliere comunale, dovrebbe rispettare le regole di lealtà e quindi di esposizione dei fatti reali, senza stravolgerli, rischiando di amplificare all'esterno un clima che, se in questa sala si limita alle parole, può invece nascondere fuori da queste mura, pericolosi retroscena, di persone che approfittano della situazione di ambiguità che si crea. Non ci si può permettere di lasciarsi trasportare in maniera incontrollata, seguendo l'onda di casi singoli, con l'unico scopo di confondere il ruolo di opposizione con quello di giudice con la condanna in mano, solo per rincorrere un fine che non è ben chiaro a nessuno!
In merito al ruolo dell'opposizione faccio alcuni esempi di "strumentalizzazione pericolosa" che ultimamente sono stati eseguiti ad hoc e con precisi e biechi fini politici.
Prendiamo la deroga di Agri 90 e mi auguro che questa sia l'ultima volta che si precisa un qualcosa che è talmente chiaro di per se: la delibera di approvazione della deroga ad AGRI 90 riguardava, ed era chiarissimo questo, la "destinazione d'uso dei terreni", per il loro acquisto entro la scadenza di fine anno, per non perdere un contributo di euro 65.000,00 e quindi non di 30.000,00 euro come dichiarato falsamente da qualcuno qui dentro. La legge permette alle Cooperative di ottenere delle deroghe, procedure che non sono possibili per altre società private. Questa legge di deroga non l'ha inventata il comune di Storo e quindi l'attuale maggioranza, ma la Provincia Autonoma di Trento. A proposito di questo, ribadisco per l'ennesima volta che Agri 90 dovrà aspettare poi, come tutti i cittadini di Storo, il nuovo PRG per dar corso alla costruzione. Per la realizzazione poi di quella struttura, si dovrà passare in commissione edilizia comunale, che esprimerà il suo parere, con tutte le autorizzazioni a monte necessarie. Se qualcuno aveva osservazioni da fare, riguardo al PRG in prima adozione e contrarie alla destinazione dei terreni in quella località, aveva modo e tempo entro i limiti canonici. Ricordo che, le forze politiche provinciali, dall'assessore Mellarini, al presidente Lorenzo Dellai, anche in occasione lo scorso agosto, del taglio del nastro della nuova strada di Faserno, si sono complimentati per la scelta dell'area. Inoltre, persino il consigliere provinciale Roberto Bombarda, sollecitato da Storo e sappiamo da chi, per fare un'interrogazione, ha inviato al presidente di Agri 90 una lettera di solidarietà sui fatti accaduti, evidenziando lo stato delle cose. Chi ha venduto fumo e fandonie, andando in giro a riportare cose diverse da quanto sto dichiarando ed a quanto è avvenuto qui dentro: "si prenda tutte le responsabilità politiche ed eventualmente o moralmente anche penali del caso". Il sottoscritto e tutti coloro che hanno votato a favore di quella delibera di deroga, lo hanno fatto completamente coscienti di essere coperti dalle leggi, che abbiamo rispettato "rigorosamente".
Inoltre è alquanto disarmante che le stesse persone che stanno strumentalizzando questi avvenimenti, abbiano legato la deroga di Agri 90 con il Piano Attuativo dello sviluppo ad ovest della zona industriale di Storo. Questo intervento verrà eseguito tra gli interventi pubblici dei Patti Territoriali, scelto da questa amministrazione comunale con finanziamento totale della provincia, che ha seguito con noi tutto l'iter, per dare sviluppo all'economia locale, non di certo per rompere le scatole agli imprenditori.
Qualcuno deve poi chiedersi, visto che un tempo faceva parte della maggioranza, come mai per il Piano Attuativo della zona industriale di Darzo, partito prima di quello della zona industriale di Storo e cioè circa sei anni fa, si è usata una procedura che ha portato all'appalto (le opere di urbanizzazione infatti sono in fase di realizzazione) - mentre per il Piano Attuativo di Storo perché dovremmo seguire un iter diverso? Per Darzo infatti non ci sono stati incidenti di percorso, certo abbiamo affrontato tutte le problematiche intricate e difficili che sono state superate, grazie anche alla collaborazione, alla sintonia di intenti ed alla volontà del comune di Storo, provincia e dei privati interessati all'insediamento od allo sviluppo delle proprie aziende. Ma l'intelligenza dell'imprenditoria che aspettava, se pur con impazienza, non ha avuto un esito così devastante a discapito del quieto e sereno convivere della nostra comunità.
Le date le conosciamo anche noi. Per il Piano Attuativo dei privati per l'area industriale di Storo, non sono certo trascorsi cinque o sei anni come per quello di Darzo.
Perché per lo sviluppo dell'area industriale di Storo non si dovrebbe agire quindi con lo stesso metro e rispettando le stesse norme dell'area artigianale di Darzo? Se avessi firmato concessioni edilizie illegittime o questo Consiglio Comunale avesse approvato Piani Attuativi in contrasto con gli interessi pubblici, allora mi si potrebbe accusare di "gestione privatistica e clientelare" (come scritto sul volantino); ma non, come in questo caso, che mi si accusa ingiustamente perché sto agendo nel pieno rispetto della legalità, non agevolando "pochi singoli" per l'interesse pubblico di "tutti".
Chiedo quindi ai presenti, per il mio ruolo e per il ruolo che è stato affidato ai consiglieri comunali, di smorzare i toni e soprattutto di evitare di distorcere la realtà dei fatti e degli atti pubblici, per meri fini di propaganda politica, che così applicata, certamente non è utile alla nostra comunità e rischia davvero, come accaduto nel recente passato, di attivare un volano negativo, che può alimentare azioni deplorevoli o delinquenziali.
Ognuno si prenda quindi le proprie responsabilità ed agisca di conseguenza. Noi siamo sereni perché abbiamo la coscienza a posto.
Storo 22 dicembre 2006
il sindaco
Settimo Scaglia