Dichiarazione di voto delle minoranze in merito ai punti numero uno e due sulle tariffe acquedotto e depurazione

Non è mai bello dire a qualcuno " Hai visto che avevo ragione!"

Nel corso della scorsa legislatura con delibera n° 38 del 27 novembre 2001, il consiglio comunale approvava una mozione poco differente (nel testo ma molto nella sostanza)da quella presentata dal gruppo consigliare di Lista GIOVANI. Questa mozione esordiva con le seguenti parole, attuali più che mai: "Nei giorni scorsi la Provincia Autonoma di Trento ha fatto recapitare a tutti i consiglieri un opuscolo intitolato "Quelli che l'acqua la amano ", con inserite delle utili indicazioni sui consumi medi giornalieri di ogni abitante. Nell'opuscolo si trovano anche piccoli accorgimenti che consentirebbero di risparmiare grosse quantità di acqua potabile se applicate a grande scala.

Il problema acqua potabile è balzato alla ribalta delle cronache locali nei giorni scorsi per le numerose interruzioni nell'erogazione del servizio a Lodrone. Da anni a Storo questo problema è parzialmente attenuato dal prelievo di acqua direttamente dal sottosuolo con grossi costi per il pompaggio." Nella parte deliberativa si continuava cosi: Il consiglio Comunale Impegna la Giunta comunale:

1. ad adoperarsi presso la provincia per ottenere incentivi in questo senso atti a favorire la riduzione di uso di acqua potabile o il recupero delle acque come sopra descritto; 2. ad attivarsi con una campagna di sensibilizzazione verso la popolazione volta al risparmio idrico. Tra le opere di sensibilizzazione si prevede di consigliare e invitare in fase di rilascio di concessioni edilizie allo sdoppiamento della mandata o dello scarico di acqua grigia.

Sono passati 5 anni e ci "pare" che l'unico ad avere capito che nella mozione, che già allora parlava di rompigetto sui rubinetti, c'era qualcosa di interessante è Mario Mezzi, il quale dalla sua poltrona privilegiata e nuova fiammante del BIM pensiamo abbia dato il suo apporto a favore del risparmio.

Ci ha fatto piacere ricevere una letterina con gli auguri di Natale che ci informa della possibilità di ritirare in comune, a spese dello stesso BIM, delle lampadine di classe A e 3 rompigetto che ci consentiranno di risparmiare preziosa acqua e ancor più prezioso denaro per i canoni della fognatura.

GRAZIE MARIO! Anche tu hai capito che il risparmio energetico non si fa con l'acquisto delle reti del gas, ma con una politica seria sulla riduzione dei consumi! Ma torniamo a noi!

Il perché di questo breve preambolo è presto spiegato!

Nella proposta di delibera c'è scritto che dobbiamo allinearci alle direttive della PAT che obbligano i comuni ad adottare provvedimenti che gli consentano di coprire l'intera spesa degli acquedotti e delle fognature attraverso la predisposizione di nuovi modelli tariffari.

Scelta obbligata in questo periodo di "vacche magre"?

Un po' meno obbligati sono i criteri che portano alla determinazione dei costi e alla ripartizione delle spese.

Per quanto riguarda i costi, sappiamo che la politica del risparmio non è tra le vostre priorità, infatti preferite installare una pompa più grossa al Gaggio, che andrà ad incidere in maniera ancora più pesante sulla determinazione dei canoni, piuttosto che sistemare grosse perdite nella vecchia rete dell'acquedotto, oppure incentivare il risparmio dell'acqua o il recupero delle acque piovane e grigie, o ancora attuare manutenzioni programmate alle opere di presa per incrementarne la portata, ecc. ecc..

Non è giusto che i frutti di una politica pressappochista debba essere ripartito sugli utenti finali.

Infatti, analizzando lo specchietto riassuntivo per la determinazione dei costi allegato alla delibera, vediamo che su un totale di 80.870,14€ ben il 25% è necessario a fare funzionare la pompa al Gaggio. Se poi aggiungiamo i costi delle manutenzioni e della realizzazione, la percentuale sale oltre il 30%.

Pompare acqua dal sottosuolo fino ai bacini posti sopra il paese è una cosa assai bizzarra in un paese circondato da montagne e con acquedotti nuovi in tutte le località di villeggiatura.

Durante la discussione del novembre 2001 ricordiamo bene le parole dell'allora consigliere comunale, oggi assessore ai lavori pubblici, Andrea Bonomini che cestinava la possibilità di riuso delle acque piovane e grigie dietro alla difficoltà di calcolare i canoni della fognatura!

Oggi, questi costi sono in spaventosa ascesa perché continuano ad aumentare le spese per impianti sempre più grandi e sofisticati.

NON E' GIUSTO! Non dovete fare pagare ad altri i costi della vostra insensibilità verso l'ambiente.

Cosa potrebbe accadere con i nuovi modelli tariffari?. Proviamo a vedere.

Nella zona di Foilo, la famiglia Sperperoni, non ha problemi di acqua e non è attenta a ridurre i consumi e gli sprechi. Da da bere all'orto e lava l'automobile senza problemi. Quest'anno ha consumato 50Omc. (il doppio di una famiglia media) e spende 395, 29€ tra acqua e fognatura. Con il nuovo regolamento, studiato da VOI senza averci interpellato, avrebbe speso 368, 98€ pari al -6.66%.

La famiglia Parsimoniosi, che abita vicino alla Chiesa in via S.Andrea, molto sensibile al risparmio di acqua, già da anni ha acquistato i rompigetto, come quelli del BIM, ha insegnato ai propri figli a chiudere l'acqua quando non serve e ciò nonostante, si ritrova tutte le sere, nei periodi di magra, con i rubinetti vuoti perché la pressione dell'acquedotto, abbassata dalla famiglia Sperperoni, è cosi bassa che non riesce ad arrivare fino al proprio alloggio al secondo piano.

Il consumo medio della famiglia Parsimoniosi è di 150 mc. all'anno (100 mc. in meno di una famiglia normale), un po' perché è attenta ai propri consumi un po' perché non ha garantito il servizio durante tutto l'anno. Il costo per l'anno 2006 è stato di 112,30€ mentre con il metodo nuovo andrà a spendere 128, 51€ con un aumento del 14, 43%.

Consumo . mc. 2006 2007   D€  Var
100 74,31 . 96,11 21,81 29,35%
150 112,30  128,51 16,21 14,43%
200 50,29 160,91 10,62  7,07%
300 231,96 230,27 -1,69 -0,73%
400 313,62  299,62 -14,00   -4,46%
 500  395,29  368,98  -26,31  -6,66%
600  476,95  438,34  -38,61  -8,10%

Questo è assurdo, non vi pare? Si da ragione a chi sperpera, disincentivando il risparmio, e si salassa chi è più sensibile e attento a ridurre i consumi. Con questo sistema i costi continueranno a salire e di conseguenza anche le tariffe!

L'approvazione di questi regolamenti non è una mera operazione finanziaria da delegare al funzionario di turno che valuta la soluzione economica più conveniente. L'adozione e la modifica deve essere concertata con tutte le componenti politiche che sono rappresentate nel consiglio attraverso la commissione dei capi gruppo e il consiglio stesso.

Evidentemente le contraddizioni interne alla maggioranza che emergono in maniera sempre più palese, condizionano la possibilità di dialogo e confronto, in quanto tutto è tenuto assieme da micro-equilibri che sono sempre sul punto di saltare e quindi meno variabili entrano in gioco meno possibilità di rottura ci sono. QUESTO NON E' GOVERNARE! Il nostro voto è di astensione

I consiglieri comunali
Fausto Fiorile
Donato Donati
Salvatore Moneghini
Giordano Zanetti
Flavio Zanetti
Umberto Armanini