Le nuove opere pubbliche inserite nell'ordine del giorno del Consiglio Comunale, ed in particolare l'istanza di contributo per ottenere il finanziamento della scuola di Storo appare veramente un colpo sferrato ad arte in un contesto politico attuale particolarmente difficoltoso per la maggioranza.
Qualsiasi amministratore appoggerebbe la scelta di un finanziamento pari a circa 12 milioni di Euro, se per quello ne appoggerebbe anche da 200.000 milioni di euro, è sufficiente presentare una domanda di contributo sparando sulle cifre, che fanno effetto sulla popolazione. Ma si deve fare i conti anche con il bilancio, la parte eccedente del contributo rimane a spese del Comune; non è certo protocollando oggi, il giorno stesso del Consiglio comunale, la domanda di contributo per la scuola di Storo, che significa che ci sono i fondi per realizzarla! Il tutto è invece una presa in giro. Ma mi chiedo, è possibile che dall'oggi al domani, senza alcuna programmazione, praticamente all'oscuro di funzionari provinciali ed esponenti politici, si decida di realizzare un'opera di tale entità e di portare all'ordine del giorno la domanda di contributo per reperire il finanziamento? Siamo allo sbando più totale, una confusione incredibile!. Si vuole realizzare la scuola di Lodrone e allo stesso tempo reinventare la scuola di Storo, ipotizzando per la sua realizzazione una spesa che oscilla in un primo tempo in 3.000.000,00 di euro, e notizie fresche di stamane di 8.700.000,00 di euro, il tutto deciso, e ci tengo a sottolinearlo in quanto è altamente significativo, nel giro di una mattinata.
Sembra pura demagogia, anche perché, il Servizio Ragioneria del Comune di Storo ha chiarito che i fondi per sostenere la spesa eccedente il contributo, non ci sono ed a dimostrazione allego documentazione tecnica comprovante quanto affermato. Cosa accade quindi, che il Comune si deve autofinanziare e sinceramente non riesco a capire dove potrebbero essere reperiti i fondi per far fronte a tali nuovi imponenti investimenti.
Quello che comunque ha sorpreso è stata la frettolosità, ad arte per questo Consiglio Comunale, con la quale sono state aggiunte opere pubbliche, senza alcun minimo di studio e programmazione, necessarie per investimenti fondamentali come la scuola di Storo. Penso che un investimento di tale imponenza per il nostro Comune debba essere valutato bene e studiato e soprattutto verificare la possibilità di coprire i costi, notevoli, nel qual caso la domanda di contributo venisse accettata.
Per i motivi sopra citati la maggioranza di Progetto 2000, Marco Malfer, Mario Mezzi ed Ermanna Briani, non parteciperanno al voto.
Mario Mezzi
Marco Malfer