ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA VALORIZZAZIONE AMBIENTALE E TURISTICA DELL’ECOMUSEO DELLA VALLE DEL CHIESE: MEMORIA LAVORO, NATURA
Premesso che:
in data 20.04.2001 con delibera n. 878 la Giunta Provinciale ha approvato il protocollo di intesa del Patto Territoriale della Valle del Chiese che è stato sottoscritto in data 21.04.2001 ed al quale aderiscono i Comuni di Bersone, Bondo, Bondone, Brione, Castel Condino, Cimego, Condino, Daone, Lardaro, Pieve di Bono, Praso, Prezzo, Roncone e Storo;
tra le direttrici di sviluppo è previsto l’impegno da parte delle Amministrazioni Comunali di coordinare e sostenere tutti i progetti che vanno nella direzione del miglioramento della gestione e dell’uso razionale del patrimonio naturale (energetico, idrico, ambientale e boschivo), della realizzazione di una strategia complessiva di valorizzazione delle risorse turistiche della valle, del consolidamento del tessuto economico – produttivo esistente;
con accordo di programma di data 25.11.2002, sottoscritto dal soggetto esecutore BIM del Chiese e le amministrazioni comunale sopra richiamate, vennero realizzate alcune opere pubbliche e progetti di sviluppo previsti dal citato Patto Territoriale della Valle del Chiese
in data 24.05.2002, con deliberazione n. 1119, la Giunta Provinciale ha riconosciuto la qualifica ed assegnato la denominazione e marchio all’Ecomuseo "Valle del Chiese – Porta del Trentino"
in data 11.01.2006 le amministrazioni comunali di Bersone, Bondo, Bondone, Brione, Cimego, Castel Condino, Condino, Daone, Lardaro, Pieve di Bono, Praso, Prezzo, Roncone, Storo ed il BIM del Chiese hanno sottoscritto una convenzione per la gestione dell’Ecomuseo "Valle del Chiese – Porta del Trentino" in forma associata e coordinata
gli obiettivi dell’Ecomuseo sono la valorizzazione e fruizione delle bellezze sia naturali che di costruzione umana che si trovano nella Valle del Chiese attraverso quattro percorsi principali denominati:
della memoria ossia il patrimonio storico presente (es. residenze lodroniane, le pievi, i forti, le trincee ecc.)
del lavoro ossia il recupero di antichi mestieri (es. contadino, boscaiolo e segantino, fabbri e maniscalchi, carbonai ecc.)
della natura ossia il patrimonio naturale (es. biotopo del lago d’idro, zona umida di Storo, sentiero etnografico Rio Caino ecc.)
dell’arte ossia il patrimonio artistico presente ( es. Chiese di S. Michele a Darzo, di San Lorenzo e di San Floriano a Storo, centro storico di Bondone, ecc.)
le amministrazioni Comunali di Cimego, Lardaro, Praso, Prezzo e Storo hanno deciso di realizzare, alcune opere per dare concreta esecuzione ai principi ed alle direttive assunte sia con i citati Patti Territoriali, sia con l’Ecomuseo
sono stati individuati tre percorsi: a) uno della memoria: mediante il recupero e la valorizzazione di alcuni manufatti presenti nell’area del cosiddetto paesaggio fortificato dello sbarramento difensivo della Valle del Chiese (Forti Larino e Corno); b) uno del lavoro: mediante il recupero e la valorizzazione di un’antica segheria veneziana all’interno del sentiero etnografico "Rio Caino"; c) uno della natura: mediante il recupero e la valorizzazione di bellezze naturali.
il Comune di Praso, in accordo con gli altri comuni, con propria delibera giuntale n. 63 del 28.08.2006, esecutiva, ha provveduto ad incaricare l’Arch. Amistadi Lamberto, con studio in Roncone, della redazione del progetto definitivo dei lavori di valorizzazione ambientale e turistica dell’Ecomuseo della Valle del Chiese: memoria, lavoro, natura.
l’Arch. Amistadi Lamberto ha provveduto a consegnare il progetto definitivo in data 20.09.2006, prot. n. 2052
con delibere del Consiglio Comunale di Cimego n. 28/C del 25.09.2006, esecutiva, del Consiglio Comunale di Lardaro n. 46 del 21.09.2006, esecutiva, del Consiglio Comunale di Prezzo n. 19 del 28.09.2006 e con determinazione del Responsabile del Servizio Lavori Pubblici di Storo n. 214 del 27.09.2006 è stato approvato il citato progetto definitivo, autorizzando il Comune di Praso alla presentazione della domanda di finanziamento a valere sul DOCUP 2000 – 2006;
con delibera del Consiglio Comunale di Praso n. 25 del 25.09.2006, esecutiva, è stato approvato il progetto definitivo
con nota di data 26.09.2006, prot. n. 2716 l’amministrazione comunale di Praso ha presentato richiesta di finanziamento a valere sul DOCUP 2000 – 2006.
con delibera della Giunta Comunale di Praso è stato affidato l’incarico per la redazione di una perizia geologica necessaria per l’ottenimento del finanziamento richiesto e limitata all’intervento di recupero e valorizzazione di una segheria veneziana lungo il percorso etnografico del "Rio Caino" nel Comune di Cimego
con nota di data 21.12.2006, prot. n. 13753/06-FL.29, pervenuta al protocollo comunale in data 28.12.2006. prot. n. 3623, l’Assessore alle Opere Pubbliche, Protezione Civile e Autonomie Locali della P.A.T., comunicava l’ammissione a finanziamento del progetto in argomento.
le amministrazioni comunali di Praso, Cimego, Lardaro, Prezzo e Storo hanno deciso di realizzare il citato progetto mediante la sottoscrizione di un apposito accordo di programma.
ARTICOLO 1
Oggetto
Costituiscono oggetto del presente accordo di programma ai sensi dell’art. 65 del T.U.LL.RR.O.C., approvato con D.P.Reg. 01.02.2005, n. 3/L, la realizzazione di valorizzazione ambientale e turistica dell’Ecomuseo della Valle del Chiese: memoria, lavoro, natura e precisamente:
a) percorso della memoria: il progetto prevede la definizione del percorso che dal complesso di Forte Larino raggiunge il Forte Corno e quindi le gallerie di Peschiera a monte dello stesso, attraverso la messa in atto di interventi puntuali collocati in punti strategici. Tale intervento interessa i Comuni di Lardaro, Praso e Prezzo.
b) percorso del lavoro: il progetto prevede il recupero di una segheria veneziana e l’inserimento della stessa nel contesto già esistente del percorso etnografico del "Rio Caino", completando, in tal modo, il panorama degli opifici presenti secolarmente sul territorio. Tale intervento interessa il Comune di Cimego.
c) percorso della natura: il progetto prevede degli interventi puntuali atti a valorizzare i caratteri natura del sito denominato "Bus de la Mort" o "Orrido di Storo". Tale intervento interessa il Comune di Storo.
Tra le parti si da atto che i lavori da eseguire in accordo di programma ammontano a complessivi € 1.046.909,51.=, di cui € 710.827,30.= per lavori ed € 336.082,21.= per somme a disposizione dell’amministrazione
ARTICOLO 2
Ripartizione della spesa
Il costo per la realizzazione delle opere oggetto del presente accordo sarà ripartito in base al costo complessivo di ciascuna opera dedotto il finanziamento provinciale ossia :
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Comune |
Costo totale opera |
Finanziamento P.A.T. |
Quota a carico Comune |
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Lardaro |
€ 293.855,93.= |
€ 202.096,06.= |
€ 91.759,87.= |
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Praso |
€ 279.432,60.= |
€ 192.176,58.= |
€ 87.256,02.= |
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Prezzo |
€ 20.699,83.= |
€ 14.236,07.= |
€ 6.463,76.= |
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Cimego |
€ 335.338,74.= |
€ 230.625,38.= |
€ 104.713,36.= |
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Storo |
€ 117.585,34.= |
€ 80.865,91.= |
€ 36.716,43.= |
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Totale |
€ 1.046.909,44.= |
€ 720.000,00.= |
€ 326.909,44.= |
Il Comune di Cimego si accolla in più rispetto al costo di cui al precedente punto 1) il costo per la redazione di una perizia geologica necessaria per l’intervento relativo al percorso del lavoro pari a complessivi € 1.591,20.= (€ 1.300,00.= + cassa previdenza 2%+ IVA 20%)
Eventuali indennità spettanti ai rappresentanti dei Comuni aderenti sono a carico dei Bilanci delle rispettive Amministrazioni
ARTICOLO 3
Individuazione del Comune Capofila e relativi compiti
Il Comune di Praso viene individuato come Comune Capofila, al quale competono le seguenti attività:
d) progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, compresa la scelta del professionista da incaricare per la stessa;
e) approvazione del progetto esecutivo e delle relative varianti, previo parere favorevole degli altri comuni
f) la proposizione della domanda di finanziamento del progetto a valere sul DOCUP 2000 – 2006, nonché tutti gli altri adempimenti necessari all’ottenimento, alla riscossione ed alla ripartizione del finanziamento stesso, compresa l’osservanza degli obblighi previsti dal punto 13 del bando 1/2006 – periodo 2000 – 2006. A tal fine il Comune si impegna ad adottare i provvedimenti necessari per il mantenimento della destinazione d’uso degli immobili interessati dai lavori per dieci anni.
g) richiesta di tutte le autorizzazioni, i pareri e nullaosta necessari per l’esecuzione del progetto;
h) direzione lavori;
i) adozione di tutti gli atti inerenti la realizzazione dei lavori;
j) affidamento ed esecuzione dei lavori secondo la normativa vigente;
k) esame ed approvazione della contabilità finale, dell’eventuale collaudo o certificato di regolare esecuzione;
l) ogni altra attività connessa con la realizzazione dei lavori
m) resoconto e riparti della spesa a carico di ciascun ente aderente.
ARTICOLO 4
Compiti dei Comuni aderenti
1) I Comuni di Cimego, Lardaro, Prezzo e Storo si impegnano a:
a) approvare il progetto preliminare e definitivo dell’opera in argomento
b) acquisire le aree necessarie per l’esecuzione dei lavori
c) all’osservanza degli obblighi previsti dal punto 13 del bando 1/2006 – periodo 2000 – 2006. ed in particolare l’impegno ad adottare i provvedimenti necessari per il mantenimento della destinazione d’uso degli immobili interessati dai lavori per dieci anni
d) impegnare gli importi di cui al precedente art. 2 di competenza di ciascuno
e) liquidare entro 30 giorni dalla richiesta del comune di Praso gli importi di propria competenza nel corso ed al termine dell’esecuzione dell’opera stessa.
ARTICOLO 5
Proprietà delle opere
Le opere realizzate rimarranno di proprietà delle amministrazioni comunali sul cui territorio insistono.
ARTICOLO 6
Durata dell’accordo
Le parti stabiliscono che il presente accordo avrà validità di anni tre dalla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione, termine entro il quale dovranno essere realizzati gli interventi e sarà prorogato, se necessario, per i tempo utile alla realizzazione delle opere.
In caso di impossibilità a raggiungere lo scopo del presente accordo per qualsiasi causa non dipendente dalla volontà delle parti o di una di esse, esso sarà sciolto con le stesse modalità previste per la sua approvazione
ARTICOLO 7
Collegio di Vigilanza
La vigilanza ed il controllo sull’esecuzione del presente accordo di programma, saranno esercitati da un Collegio di Vigilanza, costituito dai Sindaci dei quattro Comuni partecipanti al presente accordo o da loro delegati. La presidenza del collegio viene assunta dal Sindaco del Comune capofila. Le sedute del collegio di vigilanza saranno assiste e verbalizzate da un segretario nominato dal collegio stesso. Il collegio è validamente costituito con la presenza di tutti i membri assegnati e le decisioni verranno assunte a maggioranza dei presenti.
Al Collegio sono attribuite le seguenti funzioni:
vigilare sulla piena, tempestiva e corretta attuazione dell’accordo di programma ne rispetto dei principi enunciati;
individuare gli ostacoli che si frappongono all’attuazione dell’accordo, proponendo soluzioni idonee alla loro rimozione;
dirimere in via bonaria le controversi che dovessero insorgere fra le parti in ordine all’interpretazione ed attuazione del presente accordo anche avvalendosi di consulenze esterne;
intervenire, in caso di accertata inerzia nell’attuazione, ad adottare i provvedimenti sostitutivi ritenuti più opportuni al fine di dare esecuzione al presente accordo;
applicare le sanzioni previste dal presente accordo;
ARTICOLO 8
Verifiche Periodiche
Il presente accordo è soggetto a verifiche periodiche, finalizzate ad un aggiornamento, da parte dei Comuni sottoscrittori, delle esigenze che si manifesteranno nel corso della sua attuazione, esse avranno luogo ogni qualvolta il collegio di vigilanza lo riterrà opportuno o qualora detto organo riceva richiesta scritta da parte di uno dei soggetti partecipanti
ARTICOLO 9
Sanzioni per inadempimento
Il Collegio di Vigilanza, qualora riscontri che i Comuni partecipanti all’accordo non adempiano nei tempi previsti agli obblighi assunti provvede a:
contestare l’inadempienza, a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ricevimento, con formale diffida ad adempiere entro un termine di volta in volta stabilito dal Collegio stesso;
decorso infruttuosamente tale termine, disporre con voto di maggioranza (in caso di parità prevale il voto del presidente) gli interventi necessari
ARTICOLO 10
Clausola Arbitrale
Qualora sorgessero controversie per l’interpretazione e l’applicazione del presente accordo ed in ogni caso per qualsiasi contestazione che dovesse insorgere in sede esecutiva, le amministrazioni nominano un collegio arbitrale
Il Collegio arbitrale sarà composto da cinque membri di cui uno nominato da ciascun Comune ed il quinto in accordo tra le parti, ovvero, in mancanza, dal Presidente del Tribunale.
Si osservano, in quanto compatibili, le disposizioni degli artt. 810 e seguenti del Codice Civile.
ARTICOLO 11
Modifiche all’Accordo
Il presente accordo sarà modificabile seguendo la procedura utilizzata per la sua adozione.
ARTICOLO 12
Pubblicazione ed entrata in vigore
E’ disposta la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione, dopo l’approvazione unanime del presente accordo da parte dei Consigli Comunali interessati e la sua sottoscrizione da parte dei rispettivi Sindaci.
L’accordo entrerà in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione.