Dichiarazione di voto aggiuntiva della consigliera Caterina Mezzi sul progetto preliminare della nuova caserma della polizia di valle e magazzino comunale

Nel dichiarare il mio voto contrario a questa delibera non posso esimermi da rendere pubblico il mio imbarazzo e la mia ammissione di grandissima impotenza di fronte all’ennesima manifestazione di arrogante sopruso.

Il mio pensiero corre verso quei giovani laureati o diplomati che si affacciano alla vita con tanti sogni e tante speranze, che si fanno il “mazzo” per crearsi un curriculum che gli apra la porta del sognato posto di lavoro a garanzia di una vita “almeno serena”.

Di questi tempi ai giovani si chiedono molti titoli, specializzazioni, lingue, esperienze lavorative, meglio se all’estero, corsi di tutti i tipi con grande dispendio di energie anche per le loro famiglie. Uno di questi giorni un bravo giovane laureando mi raccontava d’aver finalmente trovato lavoro “in banca”: 800 euro mensili, contratto quindicennale poi si vedrà.

Questa sera siamo chiamati a deliberare l’approvazione del progetto preliminare di costruzione della nuova caserma del corpo intercomunale di polizia municipale della valle del Chiese e magazzino comunale con richiesta di autorizzazione in deroga e contestuale modifica del piano generale delle opere pubbliche. Non entro nel merito dell’operazione e tanto meno nell’iter procedurale, non ne ho la competenza, che ha visto quest’opera cambiare in un anno più di un indirizzo per riapprodare a Storo con buona pace di tutti.

Costo delle operazioni € 1.550.000,00, progetto affidato ad una neo laureata, sicuramente bravissima, alla quale penso nessuno abbia chiesto preventivamente il rispetto dei requisiti previsti dalla legge L.P. 10/09/1993 n. 26 e dal regolamento (delibera consigliare n. 78 del 27/05/1996). La delibera non ne fa menzione.

Cordiali saluti
Caterina Mezzi

Allego:
testo del regolamento 
testo della L.P. 10/09/1993 n. 26.