Delibera n. 24 del 26.11.2007.

OGGETTO: ordine del giorno sugli OGM.

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO che:

RITENUTO opportuno un impegno rivolto:

DATO ATTO che gli ordini del giorno non sono soggetti ai pareri di cui all’art 81 del T.U. approvato con DPReg 1° febbraio 2005 n. 3/L, come disposto dall’art. 22 comma 6 del regolamento interno del consiglio comunale, approvato nella versione vigente con delibera n. 1 del 23.01.1997 e s.m.;

APERTOSI il dibattito a conclusione del quale viene messo ai voti ed approvato con voti favorevoli 16, contrari 1 (Aldo Armani) e 1 astenuto (Marco Malfer) l’emendamento proposto dal consigliere Fausto Fiorile;

VISTO il TULLRROCC approvato con  DPReg 1° febbraio 2005 n. 3/L;

VISTO lo Statuto comunale approvato con delibera consiliare n. 31 dd. 14.07.1994 e s.m.;

CON VOTI favorevoli 15 e 3 astenuti (Aldo Armani, Marco Malfer e Mario Mezzi) espressi sulla proposta come emendata in modo palese per alzata di mano da parte di tutti i componenti del Consiglio comunale presenti e votanti,

IMPEGNA LA GIUNTA

1. a dichiarare il territorio comunale libero da OGM, nel rispetto del principio di precauzione e nelle more della messa a punto di idonei protocolli di sicurezza che, sulla base degli indirizzi comunitari, disponga la valutazione, su scala locale, dei rischi relativi all’impatto dell’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati e dei rischi relativi all’impatto sui sistemi agrari e naturali;

2. a mettere in atto ogni intervento di competenza dell’ amministrazione sul controllo di qualità degli alimenti agricolo-forestali e di allevamento prodotti nel territorio, che porti ad una drastica riduzione nell’uso degli insetticidi, diserbanti, fitofarmaci e concimi chimici in genere, sicuramente inquinanti le falde acquifere e dannosi per la salute dell’uomo;

3. a realizzare iniziative finalizzate allo sviluppo, alla promozione ed alla valorizzazione dei prodotti agricoli e alimentari del territorio ed alla certificazione delle produzioni locali, con particolare riferimento all’informazione sulla qualità di questi prodotti e sulla tracciabilità degli stessi attraverso etichettatura;

4. a creare un tavolo di intesa tra produttori, industrie di trasformazione e di distribuzione del settore alimentare al fine di valorizzare i prodotti tipici, tradizionali e a denominazione protetta;

5. a selezionare tra le aziende fornitrici di pasti e derrate alle mense pubbliche (includendo quindi le mense scolastiche) soltanto quelle che garantiscano il non utilizzo di alimenti contenenti OGM ed a prevedere l'inserimento di una specifica clausola vincolante in tal senso in occasione delle prossime gare d'appalto di ogni mensa pubblica;

ad aderire e sottoscrivere i contenuti del Dibattito nazionale promosso dalla Coalizione Italia Europa – Liberi da OGM che coniuga gli obiettivi economici di sostenibilità del made in Italy agroalimentare con il valore della ricoesione sociale: elementi essenziali di un Paese che, insieme, voglia tornare ad essere protagonista in Europa e nel mondo.