Egr. Signor
Presidente della Giunta della Provincia Autonoma di Trento
Gentili
Assessori della Provincia Autonoma di Trento
Gentilissimi
Consiglieri della Provincia Autonoma di Trento
OGGETTO: Documento politico sul ruolo del Consiglio comunale
A seguito dell'entrata in vigore della legge regionale del 30 novembre 1994, n. 3, i sindaci dei comuni delle Province autonome di Trento e Bolzano hanno acquisito, attraverso l'elezione diretta da parte dei cittadini, poteri e responsabilità di governo importanti nelle comunità che amministrano.
Le Giunte comunali nominate direttamente dai Sindaci, permettono ai primi cittadini di avere accanto a loro uomini e donne di fiducia che collaborano nell'attività amministrativa. Parallelamente, i consiglieri di maggioranza, garantiscono una sicura e forte maggioranza di voti per i pochi atti amministrativi ormai di competenza dell'organo consiliare.
La democrazia ha però delle regole che vanno rispettate. Noi crediamo che accanto ad una maggioranza che governa ci debba anche essere una minoranza che critica e propone al fine di contribuire alla crescita di una comunità.
Oggi il ruolo e le funzioni del consiglio comunale sono svilite a tal punto che alle minoranze dei comuni della Provincia di Trento non è consentita nemmeno la semplice funzione di controllo. Questo per diversi motivi.
Di fronte a questa grave situazione, i sottofirmati consiglieri comunali, disponibili a collaborare, chiedono al Presidente della Giunta provinciale, agli assessori provinciali e a tutti i consiglieri provinciali, un impegno forte per trovare una soluzione legislativa che consenta di ridare un "ruolo" al consiglio comunale e ai consiglieri comunali di minoranza trentini di oggi e di domani.
Premesso questo, per dare un segnale politico forte, i consiglieri sottofirmati annunciano che, in occasione dei prossimi consigli comunali convocati per l'approvazione del bilancio preventivo 2008, dopo aver depositato il presente documento, abbandoneranno l'aula e non parteciperanno ai lavori.
I consiglieri comunali di minoranza
Fausto Fiorile
Salvatore Moneghini
Donato Donati
Giordano Zanetti
Flavio Zanetti
Caterina Mezzi
Umberto Armanini
Comunicato del sindaco
Bel paese l'Italia, ma anche strano paese... Fanno riflettere alcuni comportamenti contrastanti della minoranza, che sono in netta contrapposizione con ciò che sta accadendo nel resto d'Italia. A Roma infatti i rappresentanti Istituzionali stanno facendo di tutto e di più per rinnovare la politica (si parla già dell'avvento della terza Repubblica) ed il motivo del rinnovamento è proprio quello del garantire la governabilità, che significa in parole povere: "maggioranze chiare e forti". Nei comuni grazie alla nuova legge elettorale entrata in vigore nel 1995, la garanzia della governabilità è già stata anticipata ed ha quindi permesso alle amministrazioni comunali vincenti di governare con un premio di maggioranza indipendente dalla percentuale dell'esito elettorale. A Roma stanno cercando in tutta fretta di correre ai ripari proponendo una legge elettorale che praticamente si avvicini a quella già esistente per le elezioni amministrative comunali e qui le nostre minoranze cercano di evocare lo scandalo se è permesso alle maggioranze premiate dall'esito elettorale di governare legittimamente? Non è invece proprio la massima espressione della democrazia questa? Un sistema Istituzionale ordinato e con ruoli ben chiari e definiti va a beneficio soprattutto dei cittadini. Con le nuove leggi nei comuni la maggioranza governa e si prende tutte le responsabilità e sono tante, mentre la minoranza ne controlla l'operato avendo tutti gli strumenti necessari e l'accesso agli atti garantito grazie alla trasparenza obbligatoria per legge. Al comune di Storo, tra le altre cose, è riconosciuta la maggior trasparenza anche per l'accesso agli atti e le pubblicazioni con ogni strumento dei documenti, che sono presenti anche sul sito internet. Non riesco quindi a comprendere il comportamento delle minoranze, ma posso solo pensare, che si stia cercando di esasperare sempre tutto, strumentalizzando l'impossibile, attaccando persino un sistema amministrativo che funziona, alla ricerca della solita vetrina mediatica, magari per preparare qualcuno o prepararsi al lancio per le prossime elezioni provinciali 2008.
Mi auguro che non sia così, anche se lo si può immaginare, visto che siamo in "tempi sospetti".
Storo, 21 dicembre 2007
Il sindaco
Settimo Scaglia