Delibera n. 12 del 30 aprile 2008.  Le dichiarazioni di voto: di Flavio Zanetti per le minoranze, di Ennio Colò di Crescere insieme - di Marco Malfer di Progetto 2000 - di Umberto Armanini

OGGETTO: Varianti al piano regolatore generale.  

IL CONSIGLIO COMUNALE

VISTA l’urgenza di introdurre al piano regolatore generale una variazione per modificare in riduzione il perimetro dell’area per attività produttive artigianali e industriali di livello provinciale a Storo per adattare la previsione urbanistica della nuova area recentemente ampliata nell’ambito dei patti territoriali e poi in adeguamento al PUP 2000, all’area prevista nel progetto dell’Ufficio aree industriali del Servizio industria della Provincia che verrà acquisita mediante procedura espropriativa, dando atto che l’urgenza è dettata dalla necessità di disporre la modifica prima della prossima scadenza per il pagamento dell’acconto dell’ICI, e prima che l’annunciata legge provinciale di approvazione del nuovo PUP approvi il testo proposto delle NTA ove all’art. 33 è previsto che le competenze, oggi in capo ai comuni, passeranno alle comunità.

RITENUTO con l’occasione di introdurre anche altre varianti secondo raggruppamenti logici elencati, motivati ed illustrati nella relazione redatta dall’ufficio tecnico comunale che costituisce parte integrante e sostanziale della presente delibera.

CONSIDERATO che in data 26 marzo 2008 è entrata in vigore la nuova legge provinciale urbanistica 4 marzo 2008, n. 1 ove in via generale all’art. 150 viene disposto che l’efficacia è subordinata all’emanazione dei regolamenti, ma all’art. 148 vengono ammesse in via transitoria varianti al PRG tenendo conto delle modifiche di cui al comma 5 finalizzate ad accelerare e semplificare le procedure di approvazione, mediante la sostituzione del parere della CUP con quello del Servizio urbanistica e tutela del paesaggio, rimanendo applicabile per il resto della procedura quanto disposto all’art. 42 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22;

DATO ATTO che stando al combinato disposto degli art. 40 e 42, la variante adottata dal consiglio comunale con il presente atto:

ATTESO che ai sensi dell’art. 42 la variante definitivamente adottata dal Consiglio comunale sarà approvata dalla Giunta provinciale, sentito ancora una volta il parere del servizio urbanistica e tutela del paesaggio ed entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione;

VISTA la variante redatta dall’ufficio tecnico a firma del capoufficio dott. arch. Valentina Grassi e costituita da un volume di 50 pagine di relazione con estratti in scala idonea dello stato attuale e stato di variante delle singole variazioni rilevanti, oltre che una stampa in scala 1:5000 del fondo valle, ove sono indicate con bordi e scritte le parti di territorio con modifiche;

RICHIAMATO il disposto dell’art. 31 comma 20 della legge 27.12.2002 n. 289 "il comune quando attribuisce a un terreno la natura di area fabbricabile, ne dà comunicazione al proprietario a mezzo del servizio postale con modalità idonee a garantirne l’effettiva conoscenza da parte del contribuente"; a cui si darà seguito successivamente alla presente;

APERTOSI il dibattito durante il quale i consiglieri hanno modo di discutere delle varianti proposte e chiedere o ottenere le delucidazioni del caso;

ACQUISITI i pareri positivi di regolarità tecnica amministrativa espresso dal responsabile dell’istruttoria e di regolarità contabile espresso dal responsabile del servizio finanziario, come prescritto dall’art. 81 del TUOC, approvato con DPReg. 1 febbraio 2005 n. 3/L;

VISTO il TUOC approvato con DPReg 1 febbraio 2005 n. 3/L;

VISTO lo Statuto comunale approvato con delibera consiliare n. 31 dd. 14.07.1994 e s.m.;

CON VOTI favorevoli dodici, contrari sei (le minoranze) e una consigliera astenuta espressi in modo palese per alzata di mano da parte di tutti i componenti del Consiglio comunale presenti e votanti,

delibera

  1. di adottare ai sensi dell’art. 42 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 le varianti al piano regolatore generale composte da un fascicolo di pagine 50 e di una tavola in A0 con il PRG di fondo valle in scala 1:5000 con indicate le aree modifiche firmati dal redattore geom. Aldino salvadori e dal capo ufficio tecnico dott. arch. Valentina Grassi;

  2. di disporre il deposito per trenta giorni della presente e del fascicolo citato che costituiscono la variante al PRG, previo avviso da pubblicarsi nel Bollettino ufficiale della Regione e sui quotidiani locali, informando che chiunque entro trenta giorni dal deposito può prendere visione del piano e presentare osservazioni nel pubblico interesse;

  3. di disporre la contemporanea trasmissione del tutto al servizio provinciale competente in materia di urbanistica il quale, entro il termine di 45 giorni dal ricevimento al Comune il parere di legge;

  4. di rinviare a altro atto da assumere entro 45 giorni successivi l’adozione definitiva delle varianti eventualmente modificate in conseguenza dell’eventuale accoglimento di osservazioni pervenute;

  5. di riconoscere competente il responsabile del servizio di merito a provvedere agli incombenti relativi alle pubblicazioni ivi comprendendovi le spese necessarie.