Dichiarazione di voto della maggioranza di Crescere Insieme sulle varianti al PRG

Una occasione favorevole che si potrebbe sintetizzare con "adesso o mai più" ci permette di chiedere alla Provincia una variante al piano regolatore generale per ridefinire il perimetro delle aree industriali prima della loro approvazione definitiva nel Piano Urbanistico Provinciale. Opportunità unica per risolvere un problema di non poco conto che numerosi censiti proprietari di terreni che sulla carta sono area industriale ma che di fatto la Provincia nel realizzare l’ampliamento all’area produttiva, non esproprierà lasciandoli così come sono, soggetti comunque al versamento ICI. Bene fa la Giunta comunale allora a ritornare queste aree come agricole evitando ai censiti un ingiusto balzello ICI per chissà quanti anni.

Si è colta l’occasione, vista la pratica aperta, per affrontare alcune altre situazioni urbanistiche emerse in questi ultimi anni e segnalate dai diversi interessati. Ricordiamo che il PRG pur approvato da pochi mesi di fatto non è stato in grado di accogliere problematiche nate negli ultimi tre anni in quanto era scaduto il limite per le richieste avviando l’iter per predisporne la prima e poi la seconda adozione.

Invitiamo ora la Giunta comunale ad informare i cittadini della volontà di prendere in esame un’ ulteriore lenzuolata, senza creare utopistiche aspettative circa aree fabbricabili, ma soprattutto circa l’aggiornamento delle aree sature e situazioni kafkiane che richiedono buon senso per permettere un buon utilizzo del territorio in funzione della vivibilità e dello sviluppo rispettoso dell’ambiente facendo anche i conti con la realtà, necessariamente sporcandosi le mani che traduco nell’ambientalismo del fare che è diverso da quello ideologico che rifiuta l’approccio, il confronto per dare una scontata risposta che è no e comunque no.

Il nostro gruppo di Crescere Insieme è entrato nel merito dei singoli provvedimenti, soprattutto due le problematiche che ci sembravano, per l’impatto sul territorio, meritevoli di correttivi, che sono stati posti.

L’attività produttiva di autotrasporto avviata nella campagna darzese, con decisione del Commissario del PRG, durante l’amministrazione Pippo Scaglia del 2000, che abbiamo allora condiviso, oggi chiede un ingente ampliamento (150% su quattro particelle)che non riteniamo compatibili. La decisione che abbiamo condiviso in maggioranza è di permettere un ampliamento limitato ad una sola particella, stralciandone un’altra e trasformandone altre due in aree a verde attrezzato al fine di abbassare l’indice di volumetria per la realizzazione di eventuale capannone che già ora l’azienda proprietaria dell’area può costruire.

Ci sembra un buon compromesso che andrà accompagnato da interventi di mascheratura dell’area con alberi da altro fusto e quant’altro al fine di rendere l’impatto paesaggistico accettabile.

L’altra situazione delicata riguarda la zona alberghiera a Sottovillo ex Barambana che viene trasformata in zona satura speciale. Sperare che qualche imprenditore del turismo vada ad investire in quella struttura è pura utopia, ben venga allora la richiesta di cambio di destinazione urbanistica con dei vincoli ben chiari. La struttura esistente non potrà subire ampliamenti volumetrici, il piano terra e il primo piano dovranno essere al servizio del settore terziario e per il resto non potranno essere realizzati alloggi per il tempo libero e vacanze. Anche questa soluzione ci sembra un buon compromesso tra l’interesse pubblico e privato.

Una curiosa anomalia che consegna al nostro territorio ulteriore area agricola togliendola a quella edificabile si è potuta attuare perché alcuni proprietari lo hanno chiesto forse per risparmiare l’ICI, in quanto non intenzionati a vendere o a edificare, pur con l’alta probabilità che tali aree in futuro rimangano agricole per sempre.

Crescere Insieme vota favorevole.

Per Crescere Insieme, il capogruppo Ennio Colò