Delibera n. 22 d.d. 1.12.2008.

OGGETTO: Approvazione del nuovo regolamento comunale per il servizio di illuminazione votiva nei cimiteri comunali

Con delibera n. 68 del 24 novembre 1986 il consiglio comunale istituiva il servizio di illuminazione votiva nei cimiteri approvandone il regolamento; con delibera del 16 settembre 1987 n. 72 fissava la tariffa annua del servizio in lire 7.000; con delibera del 28 giugno 1993 n. 43 il consiglio comunale modificava il regolamento con l’aggiunta di un comma all’art 7 per introdurre la possibilità del pagamento di un importo "una tantum" pari alla tariffa annua moltiplicata per 30 anni se trattasi di loculo o di anni 20 se trattasi di inumazione ed infine con delibera n. 6 dell’undici marzo 2002 il consiglio comunale nell’adottare provvedimenti in materia di politica tariffaria con conversioni in euro fissava la tariffa annua in euro 3,62, quella una tantum per inumazioni in euro 86,80 e per i loculi in euro 130,20.

Nell’ambito della politica del contenimento dei consumi energetici prevista anche nel piano di politica ambientale integrata della valle del Chiese approvato dalla Giunta comunale con delibera n. 26 del 9 settembre 2008 per l’adesione volontaria allo standard internazionale ISO 14001:2004, si sono ricercate le possibilità di ridurre i consumi di questo servizio ricercando sul mercato lampade a basso consumo, anche in considerazione del fatto che trattandosi di illuminazione votiva le lampade devono rimanere accese giorno e notte. L’attenzione si è soffermata sulle lampade votive a LED a 24 volt con attacco E14 che possono sostituire le attuali lampade a incandescenza del medesimo voltaggio e attacco; però mentre queste ultime attualmente in uso hanno una potenza di 3 candele pari a 3 watt, quelle a LED hanno una potenza luminosa molto maggiore per un consumo di soli 0,5 watt e una durata di circa 10 anni a fronte dei due o tre anni delle attuali. Tenendo conto che nei tre cimiteri sono installate circa 1.000 lampade, quelle attuali a incandescenza di 3 watt l’una consumano in un anno circa 26.300 Kwh, mentre quelle a LED ne consumano 4380. Nel prospetto in atti elaborato su mandati e reversali dei bilanci di 7 anni dal 2001 al 2007 risulta un costo annuo medio arrotondato di euro 3.600,00 per energia elettrica, mentre con le nuove lampade ci si può attendere un costo annuo di euro 600,00. Oltre al consumo di energia il servizio comporta un costo medio annuo di euro 500,00 circa per manutenzioni compresa la fornitura della lampadina la prima volta, per un totale annuo di 4.100,00 euro a fronte di un gettito medio arrotondato di euro 5.100,00. Nello stesso periodo c’è stato quindi un attivo cumulativo del servizio di oltre 7.000,00 euro. Una volta montate le nuove lampade, si può senz’altro abolire il ruolo annuo che avrebbe un costo unitario irrisorio non riscuotibile. I costi una tantum a carico degli utenti per l’illuminazione votive di inumazioni per la durata di venti anni ammonterebbero a circa euro 18,00 e per i loculi di durata trentennale a euro 25,00 circa. Si potrebbe lasciar perdere e considerare tali costi compresi nei costi generali dei servizi cimiteriali per inumazione o tumulazione. Ma mentre i servizi cimiteriali istituzionali sono esclusi dal campo di applicazione dell’IVA, il servizio di illuminazione votiva è rilevante ai fini IVA ed allora è indispensabile riscuotere un corrispettivo anche per poter recuperare l’IVA sugli acquisti e sulla fornitura di energia elettrica, la cui determinazione nel tempo è oggetto di separata delibera. Per l’acquisto delle nuove lampade il cui costo si aggira sui 2,00 euro circa per quelle colorate e sui 3,00 per quelle a luce bianca, si può imputare la spesa a bilancio, ritenendola coperta con l’avanzo di sette anni del servizio, rispettando così il principio dell’equilibrio di gestione dei servizi a domanda individuale.

Per le ragioni suesposte è necessario rivedere il vigente regolamento e a tale proposito il relatore ne ha depositato uno schema agli atti del consiglio che passa ad illustrare ai consiglieri.

IL CONSIGLIO COMUNALE

UDITA la relazione in premessa sintetizzata;

RICHIAMATA la propria deliberazione n. 15 del 25 giugno 2007 di approvazione convenzione tra il Consorzio B.I.M. del Chiese quale ente capofila ed i Comuni di Bersone, Bondo, Bondone, Breguzzo, Brione, Castel Condino, Cimego, Condino, Daone, Lardaro, Pieve Di Bono, Praso, Prezzo, Roncone e Storo per la realizzazione del progetto di certificazione ISO 14001 e ritenuto di perseguire gli obbiettivi in materia ambientali ivi dichiarati e poi ripresi nel piano di politica ambientale approvata dalla giunta comunale;

VISTI i prospetti contabili in atti e ritenuto conveniente aderire alla proposta;

CONSIDERATO che trattandosi di illuminazione votiva, le lampade devono rimanere accese sempre anche in pieno giorno per motivi non economici che vanno rispettati, e di conseguenza si rende necessaria la ricerca di altri modi per contenere i consumi energetici;

VISTA lo schema del nuovo regolamento, che riporta i principi contenuti in quello vigente, ma modifica le parti relative alla determinazione e modalità di riscossione delle tariffe;

DATO ATTO che con separata delibera si fissano le tariffe una tantum;

APERTOSI il dibattito consigliare durante il quale i consiglieri hanno avuto modo di confrontare le reciproche posizioni ed opinioni al riguardo;

ACQUISITI i pareri positivi di regolarità tecnica amministrativa espresso dal responsabile dell’istruttoria e di regolarità contabile espresso dal responsabile del servizio finanziario, come prescritto dall’art. 81 del TUOC, approvato con DPReg. 1 febbraio 2005 n. 3/L;

VISTO il TUOC approvato con DPReg 1 febbraio 2005 n. 3/L;

VISTO lo Statuto comunale approvato con delibera consiliare n. 31 dd. 14.07.1994 e s.m.;

AD unanimità di voti espressi per alzata di mano da parte di tutti i componenti del Consiglio comunale presenti e votanti,

delibera

di approvare il nuovo regolamento per il servizio di illuminazione votiva nei cimiteri, che composto da un allegato in due pagine su un unico foglio costituisce parte integrante e sostanziale della presente delibera.