Delibera n. 19 del 29.06.2009.
OGGETTO: Parere in ordine al mutamento delle destinazioni in atto dei beni di uso civico della frazione di Storo in sede di elaborazione di varianti al piano regolatore generale.
Relazione
Ai sensi dell’art. 4 comma 7 della legge provinciale 14 giugno 2005 n. 6 recante nuova disciplina dei beni di uso civico, il comune di Storo amministra i beni di uso civico della frazione di Storo poiché questa era la forma di amministrazione in atto all’entrata in vigore della legge. L’art. 18 della medesima legge dispone che «qualora in sede di elaborazione degli strumenti urbanistici subordinati al piano urbanistico provinciale e delle relative varianti l'ente procedente intenda mutare la destinazione in atto dei beni di uso civico, lo stesso ente, dopo aver verificato l'insussistenza di soluzioni alternative all'opera meno onerose e penalizzanti per i beni gravati di uso civico, acquisisce il parere obbligatorio dell'amministrazione competente. La definitiva adozione degli strumenti urbanistici subordinati al piano urbanistico provinciale e delle relative varianti è preceduta dalla verifica, in ordine alla compatibilità, del mutamento di destinazione con la tutela e la valorizzazione dell'ambiente e il soddisfacimento delle esigenze della collettività beneficiaria del diritto di uso civico; la verifica è effettuata mediante una conferenza di servizi indetta dal servizio provinciale alla quale partecipano i rappresentanti delle strutture provinciali interessate, nonché del comune e dell'ASUC interessata».
Ai sensi dell’art. 26 del TUOC approvato con DPReg 1 febbraio 2005, nn. 3/L comma 3 lett b)rientrano nella competenza consiliare i pareri obbligatori da rendere in materia urbanistica.
In questa seduta consiliare al successivo punto è prevista l’adozione di una variante al piano regolatore generale per recepire fra l’altro una modifica del piano provinciale cave, che comporta il cambio di destinazione delle particelle fondiarie 3650/3 e 3651/1, terre di natura di uso civico della frazione di Storo da area a cave a aree agricole primarie:
Come si può constatare il cambio di destinazione va nella direzione della maggiore tutela e valorizzazione dell'ambiente, delle aree agricole di pregio che entreranno nella tutela dell’art. 38 delle norme di attuazione del piano urbanistico provinciale e quindi è giustificato il parere favorevole.
Con legge provinciale 27 maggio 2008, n. 5 è stato approvato il nuovo piano urbanistico provinciale e all’art. 48 elenca le disposizioni che entrano immediatamente in vigore in regime di salvaguardia fra cui le norme relative alle aree agricole di interesse provinciale riconosciute dal PUP normate agli articoli 37 e 38. Con l’occasione la variante al piano regolatore comunale comprende anche l’adeguamento alle previsioni del PUP in regime di salvaguardia e in particolare amplia le aree agricole primarie e secondarie normate dagli articoli 30 E1 e 31 E2 delle NTA del PRG per comprendere rispettivamente le aree agricole normate dal PUP agli articoli 38 e 37 e in questa operazione rientrano i seguenti beni di uso civico: ppff. 3232 e 3889/1, 3825/7, 3826 e 3827 che passano da aree agricole di particolare pregio paesaggistico E4 normate dall’art. 33 ad aree agricole di interesse secondario E2 normate dall’art. 31. Si può considerare che lo strumento urbanistico subordinato non comporta nella fattispecie alcun mutamento di destinazione alle particelle interessate stante il superiore regime di salvaguardia, e quindi la variante in esame può essere considerata un semplice atto di recepimento, senza altre motivazioni se non quelle di natura ricognitoria.
Infine si segnala che la variante al PRG comporta anche delle correzioni cartografiche per rendere il PRG più conforme alla situazione catastale e fra queste operazioni viene parzialmente considerata anche la pf. 4518 posta all’incrocio di due strade e in parte destinata a parcheggio, mentre nella previsione attuale essa è erroneamente assegnata interamente alla viabilità.
il consiglio comunale
RICHIAMATA la relazione sopra sintetizzata e visti gli atti;
CONSIDERATO che i beni di uso civico citati sono attualmente dati in locazione a scopo di coltivazione agricola pregiata per produrre il mais nostrano di Storo;
RITENUTO di esprimere parere favorevole al mutamento della destinazione in atto dei beni di uso civico della frazione di Storo, condividendo le ragioni espresse al relatore;
APERTOSI il dibattito consigliare durante il quale i consiglieri hanno avuto modo di confrontare le reciproche posizioni ed opinioni al riguardo;
ACQUISITI i pareri positivi di regolarità tecnica amministrativa espresso dal responsabile dell’istruttoria e di regolarità contabile espresso dal responsabile del servizio finanziario, come prescritto dall’art. 81 del TUOC, approvato con DPReg. 1 febbraio 2005 n. 3/L
VISTO il TUOC approvato con DPReg 1 febbraio 2005 n. 3/L
VISTO lo Statuto comunale approvato con delibera consiliare n. 31 dd. 14.07.1994 e s.m.;
Ad unanimità di voti espressi in modo palese per alzata di mano da parte di tutti i componenti del Consiglio comunale presenti e votanti,
delibera
di esprimere parere favorevole al mutamento della destinazione in atto dei beni di uso civico della frazione di Storo citati in premessa riconoscendo che la nuova destinazione è coerente con l’utilizzo di fatto e garantisce una migliore tutela e valorizzazione dell'ambiente;
di approvare quale parte integrante e sostanziale della presente delibera il fascicolo composto di pagine 25 contenente la relazione motivata e le tavole di variante con evidenziate le particelle fondiarie gravate da uso civico con indicate le situazioni in ortofoto su base catastale, la previsione corrente del PUP per le aree agricole, la previsione corrente del PRG e la previsione variata;
di incaricare il sindaco di chiedere al Servizio provinciale autonomie locali la convocazione della conferenza dei servizi per la verifica prevista all’art. 18 comma 3 della legge provinciale 14 giugno 2005 n. 6.