Delibera n. 5 del 15.02.2010
OGGETTO: permuta di aree con la società Tecnominerali srl a Darzo.
L’assessore alla Frazione di Darzo riferisce:
All’interno del perimetro aziendale dello stabilimento di Darzo della ditta Maffei spa, confluita dal 1° gennaio 2009 in Tecnominerali srl, esiste una particella identificata catastalmente nella p.fond. 1338 di mq. 94 di proprietà del Comune di Storo – beni demaniali. Tale area è inglobata nel piazzale antistante il capannone, è asfaltata e non è scindibile da esso se non mappalmente in quanto identificata da un separato numero di particella. Agli atti risulta traccia di corrispondenza pregressa tra il Comune e la ditta privata nella quale le parti propongono diverse alternative per la regolarizzazione della situazione senza però trovare una soluzione che soddisfacesse entrambi.
Recentemente la questione si è ripresentata, anche in virtù del fatto che la Tecnominerali ha intenzione di vendere l’intero stabilimento di Darzo, e con lettera 5 febbraio 2009 prot. 1227 si riproponeva la cessione dell’area. La questione divenne più concreta a seguito dei colloqui tra l’assessore competente e i responsabili di Tecnominerali e come deciso dalla giunta nel conchiuso di data 8.06.2008 si accettava la proposta di cedere il relitto stradale in permuta ad una fascia di piazzale fuori dalle mura dello stabilimento che aggregato alla strada comunale adiacente ne avrebbe permesso l’allargamento in prossimità della SS 237 del Caffaro facilitandone lo sbocco .
Venne quindi inviata nuova missiva il 15 giugno 2009 con prot. 5791 comunicando la disponibilità dell’amministrazione a procedere in tal senso, confermata anche da Tecnominerali che con note qui pervenute il successivo 26 giugno al prot. 6219 e 27 ottobre al prot. 10052..
Ai fini della permuta è necessario declassificare dal demanio strade la particella oggetto di cessione e del pari classificare quella acquisita, per le quali operazioni è competente il consiglio comunale ai sensi degli artt. 6 e 9 della LP 42/1973
Il consiglio comunale
SENTITA la relazione sopra esposta e uditi gli interventi dei consiglieri che hanno preso parte al dibattito;
PRESO ATTO della bontà della proposta comportante la cessione da parte del Comune di un relitto stradale inglobato in un piazzale privato a fronte dell’acquisizione di una fascia di area da accorpare alla strada comunale già esistente con allargamento dello sbocco sulla strada statale del Caffaro;
CONSIDERATO che la permuta si concretizza nella cessione della p.fond. 1338 di mq. 94 intavolata in PT 310 Comune di Storo beni demaniali che previa declassificazione andrà ad aggregarsi alla p.ed. 174 in PT 268 Tecnominerali srl e cessione di mq. 283 della p.ed. 174 che previa classificazione andranno ad aggregarsi alla p.fond. 1327/3 già demanio strade;
RITENUTO pertanto di classificare fra le strade comunali l’area acquisita e declassificare dalle strade comunali l’area ceduta, per la quale operazione è competente il consiglio comunale ai sensi degli artt. 6 e 9 della LP 42/1973;
DATO ATTO, come sostenuto anche da varie sentenze giurisprudenziali, che mentre l’inclusione previa classificazione nell’elenco delle strade comunali di un bene non ha effetto costitutivo della demanialità della strada stessa che viene acquistata e posseduta indipendentemente dall’atto di classificazione che assume una funzione meramente dichiarativa e di pubblicità notizia, la sdemanializzazione di un bene pubblico può derivare oltreché dall’emanazione di un formale provvedimento di cessazione della demanialità da altri atti univoci della p.a. proprietaria, pur se meramente comportamentali purché concludenti ed incompatibili con la volontà di conservare la destinazione del bene stesso all’uso pubblico, da circostanze tali da rendere non configurabile un’ipotesi diversa dalla definitiva rinuncia al ripristino della funzione pubblica del bene;
ESAMINATA la seguente documentazione agli atti
- tipo di frazionamento redatto in data 09.11.2009 dal geom. Oss Gianluca e approvato dall’ufficio del Catasto di Trento in data 17.11.2009 al n. 672/2009,
- perizia di stima redatta dal geom. Flavio Zanetti e presentata al prot. 11098 dd. 30.11.2009 e relativa relazione di stima redatta dall’ufficio tecnico in data 13.01.2010,
- estratti catastali e tavolari delle particelle interessate dallo scambio;
RILEVATO che a carico della p.ed. 174 è intavolato sub. GN 1615 il diritto di servitù di installare e mantenere tubazioni per il passaggio delle acque in uscita dalle turbine e il passaggio dell’acqua potabile a favore delle pp.edd. 397 e 398 e pp.ff. 1011, 1012/1 e 1012/3 intavolate alla Esco Bim del Chiese spa di Condino come da planimetria allegata, ma dato atto che tale servitù non riguarda la superficie che viene ceduta al Comune;
VISTA la L.P. 10.09.1973 n. 42 recante "Disposizioni per la classificazione delle strade di uso pubblico di interesse provinciale" e la circolare del Servizio Enti locali della Provincia dd. 22.06.1994 n. 1854/3-D nella quale viene confermata la competenza consiliare per la classificazione e declassificazione di strade comunali e la necessità di chiedere la definitiva determinazione della Giunta provinciale solo in caso di presentazione di opposizioni;
DATO ATTO che la presente deliberazione è soggetta a pubblicazione speciale all’albo pretorio per 15 giorni consecutivi e che gli interessati possono presentare opposizioni entro i 15 giorni successivi alla scadenza di detto termine;
DATO ATTO che la permuta avviene alla pari nel reciproco interesse e pertanto senza alcun conguaglio in denaro da parte del Comune e che tutte le spese contrattuali sono a carico del contraente privato ai sensi dell’art. 9 della LP 23/90;
VISTI gli artt. 822, 823 e 824 del Codice civile i quali dettano la disciplina dei beni soggetti a regime demaniale;
VISTA la L.P. 19 luglio 1990 n. 23 e s.m. "Disciplina dell’attività contrattuale e dell’amministrazione dei beni della Provincia Autonoma di Trento" e il relativo regolamento di attuazione approvato con D.P.G.P. 22 maggio 1991 n. 10-40/Leg;
ACQUISITI i pareri di regolarità tecnico amministrativa espressi dal responsabile dell’istruttoria e di regolarità contabile espresso dal ragioniere, come prescritto dall’articolo 81 del TULLRROCC approvato con DPReg 1° febbraio 2005 n. 3/L;
VISTO il TULLRROCC approvato con DPReg 1° febbraio 2005, n. 3/L;
VISTO lo Statuto comunale approvato con delibera consiliare n. 31 dd. 14.7.1994 e s.m.;
CON VOTI favorevoli dodici, contrari uno (Caterina Mezzi) e due astenuti (Fausto Fiorile e Francesca Maccani) espressi in modo palese per alzata di mano da parte di tutti i componenti del Consiglio comunale presenti e votanti,
delibera
1.- Di declassificare dalle strade comunali la p.fond. 1338 di mq. 94 in C.C. Darzo, pronunciando la sdemanializzazione e il passaggio della stessa al patrimonio comunale e contestualmente classificare fra le strade comunali mq. 283 della p.ed. 174 in C.C. Darzo, che andranno ad accorparsi alla p.fond. 1327/3 già demaniale;
2.- Di disporre la pubblicazione speciale della presente per 15 giorni consecutivi, invitando eventuali interessati a presentare opposizioni entro i 15 giorni successivi alla scadenza di detto termine, ai sensi dell’art. 6 della L.P. 10.09.1973 n. 42;
3.- Di cedere e vendere previa declassificazione di cui al punto 1) la p.fond. 1338 di mq. 94, che andrà ad accorparsi alla p.ed. 174, in C.C. Darzo alla società Tecnominerali srl con sede a Castellarano (RE) in via Guido Reni n. 2/L, C.F. 03515760129 e p.iva 01957090358, al prezzo stimato e contrattuale complessivo di € 9.000,00.= come risulta dalla perizia di stima citata in premessa;
4.- Di acquistare ad egual titolo di permuta dalla ditta Tecnominerali srl mq. 283 della p.ed. 174, dando atto che trattasi di un’area edificiale che previa classificazione di cui al punto 1) andrà ad aggregarsi alla p.fond. 1327/3 già demaniale, al prezzo stimato e contrattuale di € 25.000,00.=, come risulta dalla perizia di stima citata in premessa;
5.- Di dare atto che nel reciproco interesse delle parti la permuta avviene alla pari senza alcun conguaglio in denaro da parte del Comune di Storo alla ditta Tecnominerali srl;
4.- Di dare atto che i movimenti di cui sopra trovano imputazione all’intervento 2010501, capitolo 9560, impegno 31 per quel che concerne l’uscita e alla risorsa 4011705, capitolo 1930, accertamento 3 per quel che concerne l’entrata del bilancio di previsione del corrente esercizio finanziario che presenta idoneo stanziamento;
5.- Di dare atto che tutte le spese inerenti e conseguenti l’atto sono a carico della parte privata come previsto dall’art. 9 della LP 23/1990;
6.- Di autorizzare il funzionario responsabile del servizio segreteria alla sottoscrizione del rogito segretarile di permuta ai sensi dell’art. 28 comma 3 del regolamento comunale di contabilità approvato con delibera consigliare n. 2 del 23.01.2001 e il segretario comunale alla presentazione dell’istanza tavolare presso l’ufficio del Libro Fondiario di Tione ai sensi dell’art. 28 del vigente statuto comunale.