Servizio Beni Culturali
Ufficio Beni Archeologici
Castello dei Buonconsiglio - 381 00 Trento
Te]. 0461233770 - Fax 0461232075
e-mail: archeologia@biblio.infotn.it
Scavi archeologici a Dosso Rotondo - Storo
Gli scavi al Dosso Rotondo hanno permesso di chiarire la cronologia dei sito, attribuibile con ogni probabilità alla media età del Bronzo (intorno al 1700-1600 a.C.), e di mettere in luce elementi strutturali (soprattutto buche per l'alloggiamento di pali verticali di sostegno, talvolta con inzeppature in pietra), relativi verosimilmente a un insediamento stagionale legato all'attività dell'alpeggio. Le capanne dovevano essere costruite in materiali deperibili e facilmente preda del fuoco, quali legno e frasche. Le strutture rinvenute a Dosso Rotondo, infatti, furono distrutte da un incendio che ha lasciato chiare tracce nei livelli del deposito archeologico ricchissimo di carboni. 1 materiali rinvenuti, che costituiscono la testimonianza della vita quotidiana che si svolgeva allora a quelle quote, sono rappresentati da frammenti di vasi di ceramica destinati sia alla conservazione delle derrate che alla cucina, e da scarsi elementi in selce, quali ad esempio una punta di freccia ed un elemento di falcetto, che testimoniano l'attività di caccia e la pratica dell'agricoltura. L'acidità del terreno, purtroppo, non ha permesso la conservazione dei resti faunistici. Le analisi dei pollini, dei carboni, dei suoli e le datazioni con il metodo del Carbonio 14 daranno ulteriori informazioni sull'ambiente, sull'economia e sulla cronologia del sito.
L'importanza del sito di Dosso Rotondo sta nella conferma della non casualità della presenza umana preistorica ad alte quote, che in regione trova numerose testimonianze per epoche più antiche (si pensi ai siti paleolitici e mesolitici, come ad esempio il Colbricon, o allo stesso uomo del Similaun), mentre assai scarse sono quelle relative al Neolitico e all'età del Bronzo. La probabile contemporaneità di Dosso Rotondo con il vicino sito di malga Vacil, che si trova a circa cinquecento metri in linea d'aria, può far pensare addirittura ad uno sfruttamento dei territori montani, durante l'età del Bronzo, non molto dissimile da quello attuale, con un sistema di piccole "malghe" situate a breve distanza l'una dall'altra.
La scoperta di Dosso Rotondo viene inoltre a rafforzare l'idea del ruolo non secondario svolto fin dalla preistoria dalla valle del Chiese nel popolamento umano della nostra provincia, e quale via di comunicazione tra ambienti culturali diversi.
Il Direttore dello scavo
dott. Franco Nicolis
Sede centrale: 38100 TRENTO - Via Romagnosi, 9 - Tel. 0461495111 - C.E e P. IVA 00337460224