Al Adige 10 ottobre 2000 da Cronache delle valli GIUDICARIE

 martedì 10 ottobre 2000, S. Daniele

 Olivieri: va sequestrata la galleria della Caffaro
Frana di Lodrone, la richiesta alla Procura per accertare eventuali responsabilità


LODRONE DI STORO. E dopo essere approdata nelle aule del Parlamento, la frana di Lodrone fa la sua comparsa anche nelle aule del tribunale. Ci è arrivata attraverso un esposto a firma dell'onorevole Luigi Olivieri con il quale, in sostanza, invita il procuratore della Repubblica Francantonio Granero a porre sotto sequestro giudiziario la condotta della Caffaro Energia. E ciò, spiega il deputato dell'Ulivo, per consentire ai tecnici di accertare eventuali responsabilità della società che gestisce l'impianto e nello stesso tempo evitare qualsiasi intervento sulla condotta stessa.
Secondo Olivieri, sulla base degli accertamenti dei periti che hanno accertato lesioni al tunnel della Caffaro Energia, "risultano ascrivibili condotte criminose in capo ai legali rappresentanti della Società concessionaria, tali da far ritenere quantomeno necessaria una verifica della sussistenza delle responsabilità non solo amministrative, ma anche penali. Risulta anche incomprensibile come ad oggi non sia intervenuto alcun provvedimento di natura amministrativa, quantomeno preventiva, per inibire alla Società concessionaria l'utilizzo del canale - condotta forzata che sembra la causa del movimento franoso. Si chiede, conseguentemente, se non ritenga opportuno la Signoria Vostra - scrive Olivieri - previa verifiche necessarie, disporre i provvedimenti cautelari necessari atti a conservare lo stato dei luoghi per gli opportuni accertamenti delle responsabilità ed inibire in via coatta l'uso da parte della Società concessionaria del canale di adduzione - condotta forzata delle acque che fanno funzionare la centrale elettrica della Caffaro Spa".
Alle conclusioni riportate nell'esposto, il deputato ulivista è arrivato dopo una lunga e dettagliata descrizione degli avvenimenti succedutisi dalla serata del 20 settembre quando gli 820 abitanti di Lodrone vennero fatti evacuare in via precauzionale simo al pomeriggio del 22 settembre. "Sono stati avanzati sospetti sulla condotta forzata della Società Caffaro che porta l'acqua dalla Valle di Bagolino alla centrale idroelettrica. Un'altra ipotesi (che appare la meno probabile) è quella del dissesto causato dalle miniere di solfato di bario, ormai da tempo inattive. Sono stati effettuati esami per verificare la tenuta della condotta mediante l'utilizzo di traccianti. La condotta forzata della Società Caffaro ora monitorata da tecnici e geologi, da quarantuno anni non veniva ispezionata. Nelle vecchie tubature in cemento sono state riscontrate numerose falle ed un invecchiamento delle strutture di rivestimento.
Secondo i tecnici della Provincia la galleria presenterebbe condizioni precarie in molti tratti. La capacità di trasferire flussi d'acqua verso l'esterno sarebbe stata rilevata dalla presenza di evidenti concentrazioni di residui vegetali negli interstizi di parecchie di queste erosioni. Nella mattinata del 3 ottobre, nelle acque delle sorgenti sgorgate alla base della frana - scrive ancora Olivieri - sono state rilevate tracce di fluorescina, il tracciante immesso nella galleria di adduzione prima del suo svuotamento avvenuto 15 giorni fa. Da quando la galleria è stata svuotata il movimento della frana si è sensibilmente ridotto. Questi elementi fanno pensare che la responsabilità della frana sia da attribuire alla condotta. Del resto la presenza nelle sorgenti del tracciante fluorescina è un segno chiaro che attesta in qualche misura tale responsabilità.
Le varie ispezioni e perizie effettuate dai tecnici e geologi della Provincia, tecnici dell' Enel, tecnici della Protezione Civile di Roma, un esperto incaricato dal Commissariato del Governo, hanno portato, o almeno sembra di capire, a riscontrare grosse lesioni alla conduttura forzata che quasi certamente hanno portato alla fuoriuscita di acqua che avrebbe causato il movimento franoso. Stando così le cose - conclude l'onorevole Olivieri nel suo esposto - è evidente il comportamento quanto meno negligente della società Caffaro che non avrebbe prestato le necessarie manutenzioni".