TRENTO

martedì 13 febbraio 2001, S. Maura

 

Frana di Lodrone, parola ai periti
E intanto la Provincia si costituisce come parte offesa


TRENTO. La giunta provinciale ha deciso di costituirsi come parte offesa nell'inchiesta aperta dalla procura di Trento per la frana di Lodrone di Storo. La giunta ha inoltre nominato un proprio consulente tecnico che affiancherà quelli della procura e del gip negli accertamenti tecnici.
La delibera della giunta provinciale reca la data dello scorso venerdì. Nel provvedimento, la giunta si costituisce parte offesa nel procedimento penale. Nel caso in cui il giudice dovesse rinviare a giudizio le persone indagate (i reati ipotizzati sono molti e vanno da quello di inondazione, frana o valanga a quello di abuso d'ufficio) la giunta provinciale ha inoltre deciso che si costituirà parte civile per ottenere il risarcimento dei danni. La giunta provinciale ha affidato la difesa all'avvocato Nicolò Pedrazzoli e all'avvocato Fernando Spinelli del Servizio Legale per gli affari contenziosi. E' stato anche nominato il consulente tecnico di parte. La scelta è caduta sull'ingegner Giovanni Barla, con studio presso la Goedes di Torino.
Dunque, la giunta provinciale scende in campo nella battaglia giudiziaria sulla fra di Lodrone. Una battaglia iniziata con l'indagine aperta dalla procura della Repubblica contro i vertici della Caffaro Energia, attualmente indagati con l'accusa di disastro colposo. L'inchiesta riguarda tutto l'arco di vita della condotta forzata: dal 1950 ad oggi. L'ipotesi che il pm Carmine Russo intende verificare è quella che le perdite riscontrate nella struttura possano essere la causa della frana che minaccia l'abitato di Lodrone. L'inchiesta, tuttavia, potrebbe presto allargarsi anche ad altre persone che potrebbero avere delle responsabilità sullo stato attuale del pendio della frana.
Ieri intanto si è svolto l'incidente probatorio per la nomina dei periti che dovranno fare luce sullo stato della frana e su eventuali responsabilità da parte della Caffaro.
Il gip Marco La Ganga ha nominato gli ingegneri bolzanini Guenther Rinzner e Icilio Starni, mentre la procura si è affidata all'ingegnere di Roma Alberto Burghignoli e all'ingegner Giampaolo Giani di Parma. La scelta della Caffaro Energia, invece, è caduta su un'equipe di otto tecnici - cinque italiani, uno inglese, uno svizzero e uno polacco - guidata dai professor Gianfrancesco Rocchi dell'università di Lucca. I periti hanno ora sei mesi di tempo per rispondere ai quesiti posti dal giudice: descrivere lo stato della frana e accertare se questa è stata provocata da cause naturali o per l'opera dell'uomo. E poi, in quest'ultimo caso, se si poteva trattare di un evento prevedibile.