GIUDICARIE

 mercoledì 18 ottobre 2000, S. Luca Evangelista

 Frana di Lodrone, vertice dal procuratore
Al vaglio di Granero la documentazione sequestrata presso la Protezione civile
Preoccupato il sindaco Scaglia che l'inchiesta possa intralciare il monitoraggio


TRENTO. Dopo l'acquisizione degli atti relativi alla frana di Lodrone presso il Dipartimento della protezione civile, la procura è in procinto di nominare un suo perito per fare luce sulle cause della frana. Ieri il procuratore capo Francantonio Granero - titolare dell'inchiesta insieme al sostituto Carmine Russo - ha incontrato il responsabile della protezione civile trentina Claudio Bortolotti.
Poco prima dell'incontro tra Granero e Bortolotti, si era tenuto un vertice tra lo stesso Bortolotti, il presidente della giunta provinciale Lorenzo Dellai e il sindaco di Storo Settimo Scaglia. Durante l'incontro si è affrontato il problema dei lavori di ripristino della conduttura. Il sindaco Scaglia ha manifestato una certa preoccupazione sulle possibili ripercussioni che l'inchiesta della procura potrebbe avere sui lavori di monitoraggio e sistemazione della frana. In particolare si teme un provvedimento di sequestro cautelativo da parte del procuratore Granero, il che impedirebbe di poter intervenire sul posto.
Intanto gli inquirenti stanno vagliando il materiale acquisito lunedì mattina presso la sede della Protezione civile. La procura intende chiarire se sussistano eventuali responsabilità per la caduta della frana di Lodrone. L'attenzione degli inquirenti - su questo fronte - è puntata sulla ditta "Caffaro spa", società titolare della centrale idroelettrica "Caffaro 2". Per altro la società ha fatto sapere ieri - in un comunicato - di essere perfettamente a conoscenza dell'indagine aperta dalla procura della Repubblica di Trento: «La società - si legge nella nota - ritenendo di non avere alcuna responsabilità nell'evento franoso del 15 settembre 2000, si dichiara a completa disposizione della magistratura e continuerà a collaborare - come ha fatto fin dall'inizio - con tutti gli Enti preposti.
Intanto il Servizio geologico della Provincia ha affidato nei giorni scorsi al geologo Mauro Del Longo l'incarico di eseguire, entro fine ottobre, il rilievo geologico in scala 1 a 5000 del versante a monte di Lodrone. Tutto questo - dovrebbe servire a capire meglio meglio la natura del dissesto, in attesa che anche il perito della procura della Repubblica presenti le proprie conclusioni.