Alto Adige del 5.10.2000
GIUDICARIE
giovedì 5 ottobre 2000, S.
Placido
SPESE PER UN MILIARDO
Le imprese
evacuate pronte a chiedere i danni
LODRONE DI STORO. "Qualcuno dovrà pagare", aveva affermato pochi
giorni fa all'Alto Adige il sindaco di Storo Settimo Scaglia. E il sindaco il
primo conto dei danni l'ha già fatto: oltre un miliardo. "E' una cifra
ovviamente provvisoria, forse anche per difetto più che per eccesso. E
riguarda, sia ben chiaro, solamente interventi di prevenzione. Già il consiglio
comunale ha provveduto ad approvare un primo stanziamento di 350 milioni, per
spese e attrezzature anticipate per conto della Provincia. Ma il conto finale,
in questo comparto, supera i settecento milioni. Da aggiungere poi come minimo
gli altri duecento milioni in spese sostenuti dall'Azienda dei bacini montani
per le opere di messa in sicurezza" afferma Scaglia che giorno dopo giorno
segue con scrupolo l'evolversi della situazione frana.
Il sindaco parla di "fattore di prevenzione" che ha limitato i danni.
E il pensiero va a tutto l'apparato, dalle radio ai computer ai sistemi di
rilevazione del movimento franoso, che ha permesso di stabilire modalità e
movimenti dell'evento franoso che si attesta a 1 millimetro all'ora.
"Ai costi effettivamente sostenuti e quantificabili non è stato conteggiato
il disagio che hanno dovuto sopportare e che, per alcuni versi, sopportano gli
abitanti di Lodrone costretti all'evacuazione. E che dire delle imprese
costrette a sospendere la produzione quando è stato ordinato lo sgombero del
paese: so che si stanno informando per chiedere i danni. A chi? Per ora non lo
so, ma se venisse accertata la responsabilità della Caffaro Energia dovrà
mettere mano al portafoglio" conclude Scaglia.