GIUDICARIE
sabato 7 ottobre 2000, B.V. del Rosario

IL RITRATTO

In trincea coi nervi calmi

Carmine Ragozzino.

LODRONE. Non serve frate Indovino. Se fossero chiamati a votare oggi, a pochi mesi dalle elezioni che hanno sostituito uno Scaglia (Pippo) con un altro (Settimo), gli abitanti di Storo e frazioni farebbero saltare l'applausometro dei consensi a favore del giovane primo cittadino che oggi governa il centro del Chiese. In queste settimane per Settino Scaglia la parola tranquillità è stata esclusa dal vocabolario.

Il sindaco di fresca nomina (e quindi atteso alla prova, non certo solo con curiosità, dagli avversari battuti nell'urna) le ha trascorse in trincea. Saltando da una mappa della sofferente morfologia boschiva sulla testa di 900 abitanti minacciati dalla frana agli estensimetri che devono raccontare minuto per minuto se le crepe nel terreno s'allargano oppure danno pace.

Giorni di tensione da augurare a pochi. Ma anche giorni che indubitabilmente hanno fatto conoscere un sindaco capace di non farsi travolgere dai problemi: deciso a governarli «sul campo» con esito confortante. Tanto di cappello - dice chi è chiamato ad un commento dentro e fuori il piccolo centro del Chiese. E tanto di cappello, diciamo noi, anche per la disponibilità mostrata da Scaglia pure nei momenti più tesi. Disponibilità ad informare, a spiegare. A mettere nella macchina della sua amministrazione la vincente benzina della trasparenza.