L'Adige del 27 ottobre 2000
LODRONE - I carabinieri su ordine della magistratura trentina hanno posto i sigilli ieri pomeriggio alla condotta della Caffaro S.p.A in Val Dorizzo sopra Bagolino dove un gruppo di operai di Sondrio stava lavorando.
La decisione era nell'aria dopo l'apertura di un fascicolo per verificare eventuali responsabilitā nello smottamento che sta interessando il costone roccioso sopra l'abitato della frazione storese.
11 sequestro della condotta, ritenuta una delle possibili cause di quanto č successo a Lodrone, servirā a verificare da parte di un esperto scelto dalla Procura della repubblica, la reale condizione del lungo tunnel nel quale passa l'acqua che serve per far funzionare la centrale elettrica dell'azienda che fa parte del colosso industriale Snia con sede a Milano.
Nelle scorse settimane, gli esperti del servizio geologico della Provincia e della Protezione civile che stanno continuando a monitorare la zona, avevano redatto due perizie nelle quali si sottolineavano la presenza di alcune falle nella condotta anche se, č bene rimarcarlo, non era stata ipotizzata una diretta responsabilitā sul distacco della massa rocciosa che ha un fronte spaccato in due parte lungo circa 300 metri.
Spetterā dunque al perito verificare la situazione e quindi inviare al magistrato una relazione che dovrebbe fare luce su un episodio che non ha finito di preoccupare. Ricordiamo che l'intero paese č stato evacuato, e si tratta di circa un migliaio di persone, nelle scorse settimane.