PIANO GENERALE DI EVACUAZIONE
Introduzione
Il seguente piano di evacuazione ha lo scopo di affrontare con un buon grado di organizzazione la situazione di potenziale pericolo dovuta alla recente formazione di un corpo di frana che dal versante posto sulla destra orografica del Rio S. Barbara rischia di scaricare una massa di circa 100.000 mc nell’alveo del Rio stesso; questo evento causerebbe una colata di detriti che andrebbe ad interessare l’abitato di Lodrone. L’obbiettivo è quindi quello di porre in essere in via prudenziale tutti quegli accorgimenti necessari a limitare i danni a persone e cose.
Segnali di allarme
In caso di allarme il pericolo verrà preannunciato da questi segnali:
SIRENA CON SUONI BREVI (circa 2 secondi) ED INTERMITTENTI = Preallarme
ANNUNCIO CON MEGAFONO = Cessato preallarme
SIRENA CON SUONO LUNGO (circa 5 minuti) E CONTINUO = Allarme
Soglie di attuazione delle fasi di allarme
Preallarme
[verrà dato sulla base della previsione degli eventi che farebbero aumentare il rischio di colata di detriti ossia (previsione di precipitazioni piovose gravose e aumento della velocità della frana)]
Previsioni Meteorologiche
Nel caso di previsioni di altezze di pioggia³ 50 mm in 24 h nei due giorni successivi all’emissione, Meteotrentino dovrà trasmettere al Servizio Geologico ed al Servizio Azienda Speciale di Sistemazione montana tale previsione; se questi riterranno gli eventi previsti gravosi per il bacino idrografico del rio S. Barbara dovranno allertare i Vigili del Fuoco di Trento e di Storo ed il Sindaco di Storo che ordinerà lo stato di preallarme.
Rilevatori del sistema di monitoraggio
Con segnalazioni di velocità della frana ³ 15 mm/h il Servizio Geologico, dopo aver valutato gli altri fattori influenti sul rischio di colata di detriti, allerterà i Vigili del Fuoco di Trento e di Storo ed il Sindaco di Storo che ordinerà lo stato di preallarme.
Allarme
[verrà dato sulla base dei valori degli indicatori del rischio di colata di detriti ossia (distacco della frana, portata liquida del rio e precipitazioni piovose)]
Rilevatori del sistema di monitoraggio
Precipitazione con altezze di pioggia (rilevate tramite il pluviometro di Cimego) ³ 20 mm nella mezz’ora il Servizio Opere Idrauliche dovrà comunicare il dato al Servizio Geologico ed al Servizio Azienda Speciale di Sistemazione montana; questi, dopo aver interpellato Meteotrentino per una previsione a breve termine, se riterranno la situazione probabile causa di colata di detriti, dovranno allertare i Vigili del Fuoco di Trento e di Storo ed il Sindaco di Storo che ordinerà lo stato di allarme.
Con segnalazioni di portata del rio S. Barbara ³ 1 m3/s il Servizio Idrografico, dopo aver validato il dato, lo trasmetterà immediatamente al Servizio Geologico ed al Servizio Azienda Speciale di Sistemazione montana i quali, se riterranno la situazione probabile causa di colata di detriti, dovranno allertare Vigili del Fuoco di Trento e di Storo ed il Sindaco di Storo che ordinerà lo stato di allarme.
Con segnalazioni di improvviso distacco della frana il Servizio Geologico ed il Servizio Azienda Speciale di Sistemazione montana, dopo aver valutato gli altri fattori influenti sul rischio di colata di detriti, allerteranno i Vigili del Fuoco di Trento e di Storo ed il Sindaco di Storo che ordinerà lo stato di allarme.
Commissione di emergenza
In seguito all’ordine del sindaco di dichiarare lo stato di preallarme o di allarme (nei casi in cui questo non sia preceduto dal preallarme), la caserma dei Vigili del Fuoco Volontari di Storo verrà assunta quale Centro Operativo per la Gestione dell’Emergenza ed in concomitanza con tale evento dovrà riunirsi immediatamente presso il Centro Operativo una Commissione di Emergenza formata dalle sotto elencate figure:
Sindaco del comune di Storo;
Capo ufficio tecnico del comune di Storo;
Comandante dei Vigili del Fuoco Volontari di Storo;
Rappresentante del Commissariato del Governo;
Geologo del Servizio Geologico della Provincia;
Rappresentante del Servizio Azienda Speciale Sistemazione Montana;
Rappresentante dell’Ufficio Idrografico;
Rappresentante del Servizio Prevenzione Calamità pubbliche.
Provincia
Servizio Opere Idrauliche
Il Servizi Opere Idrauliche avrà il compito di tenere monitorate le precipitazioni tramite la stazione pluviometrica di Cimego ed allertare gli uffici competenti della Provincia o del Comune di Storo qualora vengano superate le soglie espresse nel cap.3. Il tutto dovrà svolgersi secondo le procedure sotto indicate.
Nel caso in cui vi sia il superamento della soglia di 20 mm nella mezz’ora di pioggia rilevata, il Servizio Opere Idrauliche, dopo essersi accerto che il valore rilevato non derivi da errori di misurazione, dovrà comunicare il dato al Servizio Geologico ed al Servizio Azienda Speciale di Sistemazione montana; questi dovranno avvisare il reperibile di Meteotrentino affinchè valuti la possibilità di ulteriori precipitazioni, dopo di che, se riterranno gli eventi previsti gravosi per il bacino idrografico del rio S. Barbara, dovranno allertare i Vigili del Fuoco di Trento e di Storo ed il Sindaco di Storo che ordinerà lo stato di allarme.
In ogni caso, il Servizio Opere Idrauliche, una volta allertato dai dati provenienti dalla stazione pluviometrica di Cimego o di Storo, dovrà seguire l’evento meteorologico fino alla fine.
Meteo trentino
Meteotrentino emetterà uno specifico messaggio informativo qualora il Modello Previsionale Europeo (ECMWF) preveda per le 48 ore successive, quantità di precipitazione sull’area sud occidentale della provincia ³ 50 mm in 24 ore nei due giorni successivi all’emissione. Il messaggio verrà inviato via fax al Servizio Geologico ed il Servizio Azienda Speciale di Sistemazione montana; se questi riterranno gli eventi previsti gravosi per il bacino idrografico del rio S. Barbara dovranno allertare i Vigili del Fuoco di Trento e di Storo ed il Sindaco di Storo.
Per quanto riguarda le procedure da intraprendere per le segnalazioni ricevute dal Servizio Opere Idrauliche di precipitazioni rilevate nella stazione di Cimego o di Storo vale quanto detto nel cap. 5.1.
Meteotrentino dovrà comunque fornire l’assistenza richiesta in funzione della situazione meteorologica in atto.
Servizio Idrografico
Il servizio idrografico avrà il compito di monitorare i dati provenienti dagli stramazzi posti sull’alveo del rio S. Barbara; con segnalazione di portate del Rio S. Barbara ³ 1 m3/s, il Servizio Idrografico dovrà allertare il Servizio Geologico ed il Servizio Azienda Speciale di Sistemazione montana; se questi riterranno la situazione probabile causa di colata di detriti, dovranno allertare i Vigili del Fuoco di Trento e di Storo ed il Sindaco di Storo che ordinerà lo stato di allarme..
Servizio Geologico
Il servizio geologico avrà il compito di valutare tutte le informazioni trasmesse dai vari Servizi Provinciali e dall’Ufficio Tecnico comunale ed impartire le opportune disposizioni secondo le modalità ampiamente espresse nei capp. 5.1, 5.2 e 5.3.
Servizio Prevenzione Calamità Pubbliche
Sarà delegato al servizio Prevenzione Calamità Pubbliche, in collaborazione con il comune, il compito di fornire alle persone evacuate un adeguato vettovagliamento ed alloggio.
Questo servizio dovrà quindi occuparsi della gestione del servizio mensa e del servizio dormitorio che verranno erogati presso il centro polivalente di Darzo.
Servizio Azienda Speciale Sistemazione Montana
I Bacini Montani realizzeranno in somma urgenza tutte le opere di sistemazione idraulica che riterranno opportune per diminuire i danni provocati da un’eventuale colata di detriti.
Comune
Sindaco
Sindaco dovrà indire immediatamente una riunione con gli operatori scolastici, i gestori di strutture turistiche, i dirigenti delle industrie per spiegare la situazione ed impartire le direttive che riterrà opportune.
Il sindaco o il Comandante dei Vigili del Fuoco (in seguito a delega ricevuta dal sindaco), ordinerà lo stato di allarme causato dal superamento delle soglie o dal raggiungimento delle condizioni di cui al capitolo 3.
In caso di allarme il sindaco ordinerà l’immediata chiusura della statale del Caffaro e delegherà ai carabinieri il compito della gestione della deviazione del traffico e della sorveglianza delle proprietà dei cittadini rimaste incustodite.
Il Sindaco, cessata la situazione di pericolo avrà il compito di ordinare il cessato allarme e di revocare l’ordine di evacuazione.
Ufficio Tecnico
E’ delegata all’Ufficio Tecnico comunale la redazione del presente Piano Generale di Evacuazione.
L’Ufficio Tecnico Comunale dovrà svolgere un ruolo di interfaccia tra le direttive impartite dai competenti Servizi Provinciali e gli operatori di livello comunale per quanto riguarda tutti gli aspetti tecnici-logistici.
Svolgerà inoltre un ruolo di coordinamento per tutte le attività svolte a livello comunale.
Ufficio Anagrafe
L’Ufficio Anagrafe, assieme al messo ed al Vigile urbano, avranno il compito di organizzare la campagna di acquisizione delle informazioni contenute nel questionario (allegato A) che successivamente consentirà di organizzare in modo ottimale le operazioni di evacuazione; gli stessi saranno inoltre responsabili della divulgazione delle istruzioni per i cittadini contenute nel presente Piano di Evacuazione.
In condizioni di allarme l’Ufficio Anagrafe dovrà immediatamente trasferire del personale presso il Centro pluriuso di Darzo ed organizzare le operazioni di censimento e ricerca delle persone evacuate utilizzando le informazioni raccolte con il questionario(allegato A); tali operazioni hanno lo scopo di redire delle liste da aggiornare in continuo sulla localizzazione degli sfollati.
Vigile urbano
Il Vigile Urbano avrà il compito di gestire la viabilità interna al paese durante le operazioni si evacuazione impedendo, per quanto possibile, comportamenti pericolosi da parte degli automobilisti ed agevolando al contempo un rapido deflusso dei veicoli.
Dipendenti comunali
Tutti i dipendenti comunali sono tenuti a rendersi disponibili per attività lavorative ritenute necessarie per fronteggiare l’emergenza e quindi, su richiesta del Segretario Comunale, saranno tenuti ad eseguire le direttive impartite loro anche al di fuori del normale orario di lavoro, purché le prestazioni richieste siano affini alle mansioni contrattuali.
Vigili del Fuoco
In caso di preallarme o allarme, dovrà essere immediatamente istituito presso la Caserma dei Vigili del Fuoco una centrale operativa con un capo (il comandante dei Vigili del Fuoco o suo delegato) reperibile 24h su 24h, un centralinista ed un operatore radio che dovranno garantire (a turni) il servizio 24h su 24h e dovranno redigere un diario con annotati gli eventi principali relativi all’emergenza frana.
I Vigili del Fuoco, nell’ambito delle loro competenze, saranno incaricati dell’effettuazione degli interventi e delle attività che verranno richieste dall’Ufficio Tecnico Comunale.
In caso di pioggia dovrà essere organizzato un servizio di monitoraggio in continuo sia sul movimento della frana che sulla portata del rio S. Barbara che sulle misure pluviometriche.
I Vigili del Fuoco, in caso di preallarme, dovranno allertare immediatamente la ditta (Autotrasporti Lorenzi Tel.: 0465/689394 - 0335/8086547), perché si tenga pronta ad intervenire per l’evacuazione degli scolari.
I Vigili del Fuoco, in caso di allarme, dovranno allertare immediatamente la ditta distributrice del gas (AgipGas S.p.a. Tel.: 0465/685378 - 030/47417) affinché si tenga pronta per intervenire in caso di rotture nella rete di distribuzione dell’abitato di Lodrone secondo le modalità riportate nel. Cap. 12.1. Si dovrà fare altrettanto per quanto riguarda le società distributrici dell’energia elettrica [ENEL Tel.: 0461/214511 e CEdiS (il numero di telefono al quale inoltrare la chiamata verrà comunicato settimanalmente ai Vigili del Fuoco da Parte del CEdiS)] secondo le modalità riportate nel cap. 12.2.
I Vigili del fuoco dovranno inoltre comunicare alla ditta responsabile dell’evacuazione degli scolari (Autotrasporti Lorenzi Tel.: 0465/689394 - 0335/8086547), la richiesta di immediato intervento con le disposizione del caso. I Vigili dovranno altresì comunicare alle stesse ditte il rientrato allarme.
I Vigili del Fuoco dovranno organizzare il servizio di evacuazione delle persone non autosufficienti comunicate loro dal Comune le cui liste son parte integrante del presente documento.
Dovrà inoltre essere organizzato lo sfollamento degli ospiti dell’Hotel Castel Lodrone i quali, al suono dell’allarme dovranno radunarsi nell’androne dell’albergo dove il Direttore farà l’appello e successivamente usciranno sulla piazza sottostante.
I Vigili del Fuoco di Storo dovranno comunicare tempestivamente alla Centrale Operativa 118 la fase di preallarme di allarme e di cessato allarme secondo le modalità riportate al capitolo 9.
Nel caso l’allarme scattasse nei momenti in cui i bambini si recano a scuola, prima abbandonare la zona si dovrà controllare con particolare cura che non vi siano bambini per le strade.
I Vigili del Fuoco avranno inoltre l’incarico di organizzare le operazioni di prima accoglienza presso il centro polivalente di Darzo.
I Vigili del Fuoco, su ordine del Sindaco dovranno comunicare il rientrato allarme mediante avviso vocale diffuso tramite il sistema di segnalatori acustici che verrà installato nell’abitato di Lodrone.
Carabinieri
I Carabinieri avranno il compito della gestione della deviazione del traffico in seguito alla chiusura della statale del Caffaro.
I Carabinieri avranno il compito della sorveglianza delle abitazioni abbandonate dalla popolazione evacuata per evitare fenomeni di sciacallaggio.
Trentino Emergenza
Il Trentino Emergenza avrà il compito di fornire il supporto sanitario durante le operazioni di evacuazione e dovrà esse allertato seguendo le procedure sotto elencate.
Fase di Preallarme
I Vigili del Fuoco di Storo segnalano alla Centrale Operativa 118 l’inizio della fase di preallarme.
In questa fase l’operatore 118 provvede ad allertare:
il medico coordinatore di centrale (dott. Zini o dott. Fazzolari), anche su numeri di telefono privati;
la dott.ssa Vilma Buccio della Croce Rossa Italiana del Gruppo delle Giudicarie (tel. 0465/689335, cell. 0338/5324144, fax. 0465/688249);
la postazione 118 di Tione, PK 33 contattando un infermiere professionale della postazione stessa (Aurelio Gasperi tel. 0465/801967 - 0465/801359, cell. 0368/7471045, oppure Marco Mainardi tel. 0465/901735, cell. 0339/5003939);
la guardia medica di Condino (in orario notturno, prefestivo e festivo);
la postazione Croce Rossa Italiana di Condino;
il 118 di Brescia.
Cessato Allarme
I Vigili del Fuoco di Storo segnalano alla Centrale Operativa 118 il cessato allarme.
L’operatore 118 provvede a comunicare il cessato allarme ai soggetti da lui allertati nella fase di preallarme.
Fase di Allarme
N. B.: tale fase potrebbe non essere preceduta dal preallarme.
I Vigili del Fuoco di Storo segnalano alla Centrale Operativa 118 l’inizio della fase di allarme.
L’operatore 118 provvede ad attivare:
il medico coordinatore di centrale (dott. Zini o dott. Fazzolari), anche su numeri di telefono privati, che:
segnalerà il fatto al responsabile di Trentino Emergenza 118 dott. Lino Pangrazzi, anche su numeri di telefono privati;
si recherà in Centrale Operativa 118 per svolgere opera di coordinamento;
la dott.ssa Vilma Buccio della Croce Rossa Italiana del Gruppo delle Giudicarie (tel. 0465 689335, cell. 0338 5324144), che si recherà al Centro di Comando nella Caserma dei Vigili del Fuoco di Storo per coordinare le eventuali problematiche sanitarie in contatto con la Centrale Operativa 118 e per gli interventi medici che si rendessero necessari;
la postazione 118 di Tione, PK 33, un cui equipaggio, possibilmente con un infermiere della postazione, si recherà al Centro di Comando nella Caserma dei Vigili del Fuoco di Storo e si metterà in contatto con la dott.ssa Buccio e la guardia medica, a disposizione per gli interventi sanitari che si rendessero necessari; contemporaneamente verrà attivato l’equipaggio reperibile (in orario serale o notturno) per il presidio della postazione di Tione;
la guardia medica di Condino (in orario notturno, prefestivo e festivo), chiedendo di recarsi al Centro di Comando nella Caserma dei Vigili del Fuoco di Storo e di mettersi a disposizione per gli interventi medici che si rendessero necessari;
la postazione Croce Rossa Italiana di Condino, chiedendo di recarsi al Centro di Comando nella Caserma dei Vigili del Fuoco di Storo e di mettersi a disposizione per gli interventi sanitari che si rendessero necessari;
il 118 di Brescia, chiedendo di inviare un’ambulanza di Ponte Caffaro al Centro di Comando nella Caserma dei Vigili del Fuoco di Storo, il cui equipaggio si metterà in contatto con la dott.ssa Buccio e la guardia medica, a disposizione per gli interventi sanitari che si rendessero necessari.
Al termine dell’evacuazione, cessato il pericolo per la popolazione, in assenza di particolari esigenze di soccorso sanitario intervenute, la dott.ssa Buccio segnalerà la fine dell’operazione alla Centrale Operativa 118, che provvederà a riorganizzare le risorse dell’emergenza sanitaria secondo le modalità di presidio routinarie, in particolare:
verrà segnalata la fine dell’operazione al 118 di Brescia chiedendo di far rientrare in sede l’ambulanza di Ponte Caffaro;
verrà fatta rientrare l’ambulanza 118 di Tione e cesserà l’impegno dell’equipaggio reperibile attivato;
verrà fatta rientrare l’ambulanza Croce Rossa Italiana di Condino;
la guardia medica potrà rientrare alla propria sede di Condino;
la dott.ssa Buccio lascerà il Centro di Comando;
il medico coordinatore, avvisato il responsabile dott. Lino Pangrazzi, lascerà la Centrale Operativa 118.
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Ambulanze disponibili per evacuazione |
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Ente di Appartenenza |
Selettiva Radio |
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Volontari del Servizio Ambulanza di Storo |
omessi |
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Volontari del Servizio Ambulanza di Storo |
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Croce Rossa Italiana di Condino |
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Carabinieri in congedo, Alpini ed altri Volontari
Le risorse di volontariato di cui sopra constano di 20 Carabinieri in congedo e di 40 Alpini più gli eventuali volontari. Queste risorse verranno utilizzate come supporto alle attività svolte e saranno coordinate dal responsabile dei vari servizi a cui i volontari andranno di volta in volta ad affiancarsi.
Operatori Scolastici
Gli operatori scolastici saranno responsabili della corretta evacuazione delle classi secondo le direttive ricevute dal Comune: in particolare, gli insegnanti, al suono dell’allarme, dovranno riunirsi, ciascuno con la propria classe, nei piazzali sottostanti alle scuole ed organizzarsi in modo tale da garantire una rapida ed ordinata evacuazione degli studenti. Ciascun insegnante prima di salire sul mezzo di trasporto dovrà fornire l’esatta composizione della sua classe. Gli operatori scolastici dovranno inoltre organizzarsi per mantenere l’ordine delle loro classi una volta arrivati al centro polivalente di Darzo.
La ditta Lorenzi è stata designata quale responsabile del trasporto scolari e quindi, nel caso venga allertata, dovrà mantenersi pronta ad intervenire con gli automezzi che gli saranno richiesti 24h su 24h.
Gestori dei Servizi
AgipGas
In caso di allarme la società distributrice del gas sarà immediatamente allertata dai Vigili del Fuoco affinché si tenga pronta per intervenire in caso di rotture nella rete di distribuzione dell’abitato di Lodrone. Nel caso venissero riscontrati dei problemi (sia tramite segnalazione che in seguito al verificarsi di cali di pressione nella rete) la sopracitata società è tenuta ad interrompere la fuoriuscita di gas mediante sezionamento della zona interessata dalla rottura fino ad arrivare, se ritenuto indispensabile, alla chiusura totale del flusso del gas nelle condotte; tale provvedimento dovrà essere, se possibile, evitato vista la pericolosità dell’operazione.
ENEL e CediS
I Vigili del Fuoco, in caso di allarme, dovranno allertare immediatamente le società distributrici dell’energia elettrica ossia ENEL (Tel.: 0461/214511) e CEdiS (il numero di telefono al quale inoltrare la chiamata verrà comunicato settimanalmente ai Vigili del Fuoco dalla ditta di cui sopra).
Quando tutta la popolazione sarà evacuata, alla prima chiamata di allarme, ne seguirà una seconda di richiesta di sezionamento e solo in seguito a questa dovrà essere interrotta l’erogazione di energia elettrica.
Autotrasporti Lorenzi
La ditta Autotrasporti Lorenzi (Tel.: 0465/689394 - 0335/8086547), in caso di preallarme, verrà allertata dai Vigili del Fuoco ed in seguito a tale comunicazione sarà tenuta a tenersi pronta con i mezzi necessari all’evacuazione dagli scolari. Successivamente, nella fase di allarme, alla ditta verrà impartito l’ordine di immediato intervento per l’evacuazione degli scolari. la richiesta con le disposizione del caso.
Cittadini
Le operazioni di evacuazione saranno organizzate previa indagine cognitiva (questionario) sulle esatte esigenze di ciascun cittadino.
I cittadini dovranno tenere sempre pronta una valigetta (sugli autopullman sarà possibile caricare solo una valigia di piccole dimensioni) contenete indumenti di ricambio ed i medicinali (nel caso si stia seguendo una cura specifica o vi sia la necessità di assumerli regolarmente).
I cittadini dovranno essere messi al corrente dei segnali di allarme e delle modalità di comportamento relative a ciascun segnale come sotto riportato.
ALLARME : Sta ad indicare che la situazione è diventata pericolosa e quindi bisogna evacuare immediatamente il paese. E’ possibile che venga dato il segnale di allarme anche prima di sentire quello di preallarme.
In caso di allarme la porta di entrata va chiusa a chiave, bisogna chiudere il gas e spegnere la luce, cosi come vanno chiuse le finestre e le imposte, poi:
- le persone che avranno dichiarato nell’apposito questionario di possedere un’automobile e di avere una casa fuori Lodrone dove andare, dovranno salire in macchina e recarsi con ordine e senza panico nel posto dichiarato.
- le persone che avranno dichiarato nell’apposito questionario allegato di possedere un’automobile ma di non avere una casa fuori Lodrone dove andare, dovranno salire in macchina e recarsi con ordine e senza panico al centro polivalente di Darzo.
- le persone che avranno dichiarato nel questionario allegato di non possedere un’automobile, dovranno recarsi con ordine e senza panico o di fronte al Hotel Castel Lodron, o al campo sportivo di Lodrone dove ci saranno dei mezzi che Le trasporteranno al centro polivalente di Darzo.
- le persone che avranno dichiarato nel questionario allegato di non essere autosufficienti dovranno attendere a casa dove in pochissimo tempo verranno prelevate per prime dai Vigili del Fuoco e trasportate al centro polivalente di Darzo.
Se l’allarme suona durante l’orario di scuola, nessuno dovrà recarsi presso le scuole a prendere i bambini in quanto saranno trasportati direttamente al centro polivalente di Darzo dai Vigili del Fuoco accompagnati degli insegnanti. Ciascun genitore dovrà assicurarsi che i propri figli abbiano sempre in tasca il numero che assegnatogli; questo numero contraddistingue il nucleo familiare e consentirà di riunirli immediatamente una volta giunti al centro polivalente di Darzo.
Appena scatta l’allarme diventa operativo il centro di prima accoglienza presso il centro polivalente di Darzo, dove sarà attivo il
NUMERO VERDE 800 816281
a cui si potrà telefonare gratuitamente per dare ed avere informazioni. Si fa presente che sarà l’unico numero a cui si dovrà telefonare.
Caratteristiche numeriche dell’evacuazione
Vengono qui di seguito riportati i dati numerici che consentiranno ai soggetti coinvolti nel presente piano di dimensionare opportunamente gli interventi di evacuazione correlandoli alla reale situazione sociale dell’abitato al momento dell’allarme.
Sono stati individuati tre tipi di scenari possibili che si riscontreranno in tre fasce orarie ben definite.
SCENARIO 1° = EVACUAZIONE dalle ore 12:30 alle 14:00 e dalle 17:00 alle 8:00
Si dovrà ritenere di trovarsi in questa condizione in via cautelativa all’incirca nell’intervallo temporale che intercorre dalle ore 12:30 alle 14:00 e dalle 17:00 alle 8:00.
Lo scenario descritto nelle sottostanti tabelle rappresenta le situazione di maggior affollamento dell’abitato con la presenza nelle abitazioni dei lavoratori e dei bambini.
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EVACUAZIONE 1° |
|
|
DESCRIZIONE |
N° |
|
Totale abitanti coinvolti nell’evacuazione |
820 |
|
Persone senza automezzo da prelevare indicativamente:
|
89 58 31 |
|
Persone da prelevare a casa:
|
3 9 |
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Anziani lenti |
21 |
SCENARIO 2° = EVACUAZIONE dalle ore 8:00 alle 12:30
Si dovrà ritenere di trovarsi in questa condizione in via cautelativa all’incirca nell’intervallo temporale che intercorre dalle ore 8:00 alle 12:30.
Lo scenario descritto nelle sottostanti tabelle rappresenta le situazione di minor affollamento in cui non c’è la presenza nelle abitazioni ne dei lavoratori ne dei bambini frequentanti la scuola.
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EVACUAZIONE 2° |
|
|
DESCRIZIONE |
N° |
|
Totale abitanti coinvolti nell’evacuazione |
820 |
|
Persone senza automezzo da prelevare indicativamente:
|
89 58 31 |
|
Bambini sotto i 14 anni:
|
79 19 27 |
|
Persone da prelevare a casa:
|
3 9 |
|
Anziani lenti |
21 |
|
Dipendenti Ditte [lavoratori di Lodrone + lavoratori non di Lodrone (Þ non compresi negli 820)] |
177 |
SCENARIO 3° = EVACUAZIONE dalle ore 14:00 alle 17:00.
Si dovrà ritenere di trovarsi in questa condizione in via cautelativa all’incirca nell’intervallo temporale che intercorre dalle ore 14:00 alle 17:00.
Lo scenario descritto nelle sottostanti tabelle rappresenta le situazione di medio affollamento in cui nelle abitazioni c’è la presenza dei bambini, ma non lavoratori.
|
EVACUAZIONE 3° |
|
|
DESCRIZIONE |
N° |
|
Totale abitanti coinvolti nell’evacuazione |
820 |
|
Persone senza automezzo da prelevare indicativamente:
|
89 58 31 |
|
Persone da prelevare a casa:
|
3 9 |
|
Anziani da lenti |
21 |
|
Dipendenti Ditte [lavoratori di Lodrone + lavoratori non di Lodrone (Þ non compresi negli 820)] |
177 |
Localizzazione delle persone da prelevare a casa
Le informazione della sottostante tabella serviranno per organizzare al meglio lo sfollamento delle persone disabili.
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NOMINATIVO |
N° INVALIDI |
INDIRIZZO |
ID |
MEZZO |
Il presente piano è suscettibile di modificazioni ed aggiornamenti in base alle indicazione degli organi competenti e delle circostanze.
Storo, 5/10/00 11.40
Il Capo Ufficio Tecnico Comunale
ing. Nicola Paoli
Il Segretario Comunale
dott. Giovanni Berti
Il Sindaco
per. ind. Settimo Scaglia
Allegato A
QUESTIONARIO
IN CASO DI EVACUAZIONE DELL’ABITATO DI LODRONE
FAMIGLIA N°
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NOME CAPOFAMIGLIA |
NOME DITTA |
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VIA |
N° |
||||||||
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COMPONENTI FAMIGLIA |
N° |
DIPENDENTI DITTA N° |
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BAMBINI SOTTO I 14 ANNI |
N° |
||||||||
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FREQUENTANTI |
SCUOLA MATERNA N° |
ELEMENTARI N° |
MEDIE N° |
||||||
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ANZIANI O INVALIDI |
N° |
NOME: |
|||||||
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INFERMI DA TRASPORTARE |
N° |
NOME: |
|||||||
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IN CASO DI EVACUAZIONE |
AUTOMEZZI PROPRI? SÌ - NO |
ORARIO DISPONIBILITÀ DEL VEICOLO: |
PERSONE NON AUTOMUNITE N° |
PUNTO DI RACCOLTA: 1.PIAZZALE HOTEL CASTEL LODRON 2.CAMPO SPORTIVO LODRONE |
|||||
|
DISPONIBILITÀ DI ALLOGGIO PRESSO PARENTI? SÌ - NO |
SE SI’: DOVE? |
PRESSO? |
RECAPITO TELEFONICO PRESSO PARENTI: |
||||||
|
ASSEGNAZIONE ALLOGGIO |
PRESSO |
VIA |
PAESE |
||||||
Allegato B
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NUMERI TELEFONICI IN ORDINE ALFABETICO |
omessi in questa pubblicazione
PRECIPITAZIONI
Previsione: J³ 50 [mm/(24h)]
Pluviometro: J³ 20 [mm/(0.5h)]
PORTATE
Stramazzo: Q³ 1 [m3/s]
MOVIMENTO FRANA
Estensimetri:V³ 15 [mm/h]
V® ¥ [mm/h]
