VERBALE n. 4
DELLA RIUNIONE DI EMERGENZA TENUTA NELLA SALA
OPERATIVA DELLA CASERMA DEI VIGILI DEL FUOCO DI STORO
sullo stato di pericolo causato dal movimento franoso sul versante destro del
Rio Santa Barbara e sulle misure da prendere
a tutela della pubblica sicurezza
Il giorno ventuno del mese di settembre dell’anno duemila alle ore 16.45 nella sala operativa della Caserma del Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di Storo sono presenti:
Il sindaco che presiede Massimiliano Saini del Commissariato del Governo, Claudio Bortolotti e Fabio Berlanda del Servizio Protezione Civile, Stefano Plotegheri e Sergio Bonadio Sergio Benigni e Carlo Benigni del Servizio Prevenzione Calamità Pubbliche, Luigi Pedrini e Rodolfo Chesi dei Nuvola, Luigi Veronesi (assente Paolo Campedel) del servizio geologico, dott. Lorenzo Malpaga, dott. Antonio Manica dell’.A.S.S.M. Capitano Oronzo Console e Angelo Rasi del Carabinieri e altri funzionari in stato operativo che presenziano parzialmente ai lavori. Sono presenti alcuni assessori (poi seguirà una seduta della giunta comunale) e altri amministratori e funzionari comunali, fra cui il capo dell’ufficio tecnico ing. Nicola Paoli e il segretario comunale che verbalizza.
Nicola Paoli riferisce sui dati rilevati e misurati del movimento franoso che rimane attivo e costante
Il geologo Luigi Veronesi, che sostituisce il collega Campedel ha visto oggi la frana e conferma le caratteristiche di fenomeno superficiale, che non dovrebbe avere comportamenti repentini. Raccomanda di procedere con calma a far tagliare il bosco interessato alla frana recuperando il prodotto per alleggerire il carico. Di notevole interesse trova la quantità di acqua che fuoriesce dalle fenditure, che non consentono un atteggiamento tranquillo.
Il rio non ha diminuito di molto la portata trovandosi di poco sotto il livello convenzionale di guardia fissato per l’evento emergenza.
Poiché il tempo non è ancora stabilizzato, la frana ha parametri di movimento non dissimili da quelli che hanno potato all’evacuazione, la fuoriuscita dell’acqua di frana è ancora copiosa, si ritiene opportuno mantenere l’evacuazione anche per la prossima notte, rinviando eventuali decisioni di rientro alla riunione di domani mattina alle 10.00.
I Vigili del Fuoco si rendono disponibili fino alla mezzanotte ad accompagnare alle loro case eventuali persone che dichiarino necessità motivate. I carabinieri chiedono che eventuali persone non in divisa e veicoli non istituzionali che debbano inoltrarsi in zona presidiata per ragioni di servizio siano muniti di una dichiarazione su carta intestata del comune rilasciata dal sindaco o da chi altri su suo ordine.
La riunione si conclude rilasciando il seguente comunicato stampa.
Alle ore 16.30 odierne ha avuto luogo, presso la caserma
dei Vigili del Fuoco di Storo, una riunione per analizzare la situazione sulla
base dei nuovi dati emersi dal continuo monitoraggio in atto sul corpo franoso
che si è attivato sull’abitato di Lodrone. Nel corso della riunione è stato
evidenziato il continuo, ma costante, movimento della frana che ha mostrato
evidenti cenni di accelerazione solo in presenza di intensi fenomeni rocciosi.
Il Servizio Bacini Montani ha già realizzato una serie di lavori per fornire
maggiore sicurezza all’abitato ed altri sono in corso di completamento.
Continuano però le fuori uscite d’acqua al piede della frana che destano
ancora viva preoccupazione; inoltre sono stati segnalati piccoli ed isolati
smottamenti.
Per tale ragione è stato deciso di prolungare ancora per questa notte l’evacuazione
della popolazione.
Domani mattina, in base all’analisi dei dati che saranno rilevati durante la
notte e discussi nel corso di una riunione che è stata convocata per le ore
10.00, si valuterà la possibilità di consentire il rientro della popolazione.
Tuttavia come ulteriore misura precauzionale le scuole rimarranno chiuse e
riapriranno solo lunedì.
L’abitato continuerà ad essere sorvegliato dai
Carabinieri per impedire fenomeni di sciacallaggio ed il Centro Operativo,
costituito presso la Caserma dei Vigili del Fuoco, continuerà ad essere
presidiato in permanenza.
E’ stato predisposto, sino alle ore 24.00 di oggi, un servizio di
accompagnamento per gli abitanti che dovessero ritirare presso la propria
abitazione generi di prima necessità
Il sindaco, valutato il tutto, approva le decisioni e le conferma rendendole esecutive con l’autorità che gli compete ai sensi degli articoli 32 e 33 del testo coordinato delle leggi regionali sull’ordinamento dei comuni nella Regione Trentino Alto Adige, contenute nel D.P.G.R. 27 febbraio 1995, n. 4/L e nella L.R. 23 ottobre 1998, n. 10
Letto, confermato e sottoscritto
| Il sindaco Settimo Scaglia |
il segretario Giovanni Berti |