VERBALE N. 7
DELLA RIUNIONE DI EMERGENZA TENUTA NELLA SALA OPERATIVA DELLA CASERMA DEI VIGILI DEL FUOCO DI STORO
sulle valutazioni della situazione di pericolo minacciato dalla frana sopra l’abitato di Lodrone e sulle misure di sicurezza da prendere.
Il giorno sedici del mese di novembre dell’anno duemila alle ore 17.00 nella sala operativa della caserma dei Vigili del Fuoco di Storo, sono presenti:
Settimo Scaglia sindaco di Storo
Paolo Campedel Servizio Geologico PAT
Angelo Rasi Comandante Carabinieri Stazione di Storo
mar. Beppino Campostrini Compagnia Carabinieri di Riva del Garda
Col. Mario Conti Comando Arma Provinciale dei Carabinieri di Trento
mar. Alberto Meggio Comando Arma Provinciale dei Carabinieri di Trento
Franco Berti Comandante Vigili del Fuoco di Storo
Andrea Bonomini consigliere comunale e vigile del Fuoco
geom. Daniele Biada Servizio Prevenzione e Calamità Pubbliche
Franco Toniatti Servizio Prevenzione e Calamità Pubbliche
Sergio Benigni Servizio Prevenzione e Calamità Pubbliche
Francesco Giacomolli associazione Carabinieri in congedo
È presente e verbalizza il segretario comunale Giovanni Berti
Il sindaco apre la riunione illustrando per sommi capi gli aggiornamenti alla situazione attuale. Comunica e spiega che in via precauzionale è stato aperto il centro di prima accoglienza presso il Polivalente di Darzo e sempre in via precauzionale sono stati ospitati presso il Centro Servizi Anziani di Storo e presso un albergo locale le persone anziane o disabili o comunque in gravi difficoltà che richiedono particolare impegno di tempo e di persone nelle operazioni di evacuazione generale.
Il geologo della Provincia autonoma di Trento dott. Paolo Campedel spiega perché si è giunti in questa situazione di particolare attenzione:
Le previsioni davano precipitazioni più intense di quanto sia avvenuto finora ad esclusione dell’episodio del 20 settembre scorso.
Il settore inferiore della frana, che interessa circa 30.000 metri cubi di materiale, sta seguendo in parte un trend autonomo di movimento evidenziato solo pochi giorni fa e quindi non conosciuto nei suoi dettagli.
Per far fronte a questa situazione sono stati quindi posti nuovi sistemi di controllo e di misura al fine di raccogliere maggiori particolari sul comportamento cinematico di questa nuova porzione. I dati sino ad ora raccolti dalla nuova strumentazione hanno evidenziato sino ad ora un’evoluzione che anche per questo settore risulta abbastanza tranquilla. La cosa importante e che pur continuando a piovere, la velocità di deformazione dopo un primo incremento si sta ora stabilizzando. Comunque i dati limitati finora ricevuti anche se molto significativi non consentono di escludere un possibile franamento che coinvolgerebbe materiale detritico superficiale.
Vista e valutata nei suoi vari aspetti la situazione, si concorda sull’opportunità che le persone anziane e disabili che richiederebbero un maggior tempo per la loro evacuazione, restino ospitati fuori paese sino a una stabilizzazione definitiva delle condizioni della frana. Il resto della popolazione può restare in paese, perché ritenuto poco probabile un anomalo incremento della velocità e caso mai ci sarebbe sufficiente tempo per l’evacuazione. Comunque l’evento interesserebbe una volumetria mobilizzabile di circa 30000 metri cubi.
Si concorda sulla necessità di mantenere attivo e continuo il controllo dei dati provenienti dal monitoraggio.
Il sindaco informa che da un rapido sondaggio informale eseguito dall’ufficio anagrafe del Comune di Storo risulterebbe che parecchie famiglie abitanti nelle case poste nella parte più vicina al temuto pericolo hanno già autonomamente deciso di andare altrove.
Se arriveranno dalle stazioni di monitoraggio dati anomali verificati si farà sgombrare l’abitato Lodrone e di conseguenza verrà deviato il traffico sulla viabilità alternativa alla S.S. 237 per il tratto di traversa interna all’abitato. A tale eventuale operazione provvederà il comandante della stazione dei Carabinieri il quale informa che è già stata posta la segnaletica che per il momento è coperta. Il comandante informa inoltre che i carabinieri assicurano il servizio di vigilanza in paese per tranquillizzare le persone e vigilare sulle abitazioni lasciate libere.
Il Sindaco, valutato il tutto approva le decisioni e le conferma rendendole esecutive con l’autorità che gli compete ai sensi degli articoli 32 e 33 del Testo Coordinato delle norme contenute nel TULLROCC approvato con DPGR 27 febbraio 1995 n. 19/L e L.R. 18 novembre 98 n. 10.
| IL SINDACO | IL SEGRETARIO |
| (p.i. Settimo Scaglia) | (dott. Giovanni Berti) |