VERBALE NUMERO 8

DELLA RIUNIONE DI EMERGENZA TENUTA NELLA SALA OPERATIVA DELLA CASERMA DEI VIGILI DEL FUOCO DI STORO
NELLA QUALE SI DECIDE PER L’EVACUAZIONE
PER LA SECONDA VOLTA DELL’ABITATO DI LODRONE

 

Il giorno DICIASSETTE del mese di NOVEMBRE dell’anno DUEMILA alle ore 17.00 nella sala operativa della caserma dei Vigili del Fuoco di Storo, sono presenti:

Settimo Scaglia sindaco di Storo
Vigilio Giovanelli vicesindaco
Giovanni Luzzani assessore per la frazione di Lodrone
Mario Mezzi assessore
Ermanna Briani assessore
Nicola Paoli Capo Ufficio tecnico del Comune di Storo
Sebastiano Calderone Presidente del Consiglio comunale
Renzo Zocchi Capo ufficio anagrafe del Comune di Storo
Paolo Campedel Servizio Geologico PAT
Antonio Manica Azienda Speciale Sistemazione Montana
Sergio Bonadio Servizio Provinciale Prevenzione Calamità Pubbliche
Angelo Rasi Comandante Carabinieri Stazione di Storo
Franco Berti Comandante Vigili del Fuoco di Storo
Francesco Giacomolli Associazione Carabinieri in congedo

È presente e verbalizza il segretario comunale Giovanni Berti.

Il sindaco apre la riunione invitando i presenti ad esaminare gli ultimi dati pervenuti dal fronte frana e dal servizio meteo della Provincia e a formulare considerazioni e proposte.

Il geologo Paolo Campedel esordisce ricordando che praticamente la decisione che si sta per prendere è stata vissuta in diretta dai presenti. La frana grossa di oltre 100.000 metri cubi, attentamente seguita da circa due mesi, ha evidenziato un netto miglioramento tendendo a stabilizzarsi. Recentemente un settore della frana pari a circa un quinto della stessa nella parte inferiore verso sud, da un iniziale fenomeno di movimento stabilizzato, dalla nottata scorsa ha preso un lento ma costante aumento della velocità: tale tendenza potrebbe perdurare per alcuni giorni come collassare in nottata. In concomitanza a questo fenomeno preoccupante sono arrivate le ultime previsioni meteorologiche delle ore 15.45 nelle quali fra l’altro viene detto che «data la forte instabilità atmosferica prevista nelle prossime ore, si potrebbero registrare precipitazioni intense in tutte le località.»

Il sindaco contatta per via telefonica la sala operativa della Protezione Civile Provinciale dove parla con il Presidente della Giunta Provinciale e con il Dirigente del Dipartimento Lavori Pubblici e Protezione Civile per informarli degli ultimi dati e del trend preoccupante del movimento franoso recente. Entrambi informati dei dati e delle circostanze concordano sull’opportunità di disporre l’evacuazione generale dell’abitato come stabilito la volta scorsa.

Visto che anziani e disabili sono già ospitati fuori paese, tutti concordano sull’opportunità dell’evacuazione graduale da effettuarsi con la dovuta calma prendendo gli accorgimenti utili per destare il minor allarmismo possibile.

Il sindaco informa che gli alberghi convenzionati sono già stati avvertiti e hanno già acceso il riscaldamento delle stanze degli ospiti. È in arrivo la cucina da campo da installare presso il Centro Polivalente di Darzo, che sarà in grado di fornire circa 800 pasti all’ora.

Considerati gli orari di chiusura delle fabbriche e di altri posti di lavoro, visto che le lezioni presso la scuola media di Storo cessano alle 17,15 e valutate altre circostanze riferite si concorda di far suonare il preallarme alle ore 18.00 con inizio spontaneo dell’evacuazione.

Alle ore 19.00 si farà suonare l’allarme per concludere l’evacuazione con le modalità, anche coercitive, previste dal piano di evacuazione.

La Stazione carabinieri, che sarà coadiuvata da un battaglione in arrivo, provvederà alla chiusura della statale S.S. 237 del Caffaro a Ponte Caffaro e, finite le operazioni di evacuazione, anche all’incrocio con la statale 240 a Casa Rossa. Verso le ore 20 l’abitato di Lodrone sarà consegnato alla custodia e vigilanza dei carabinieri. I veicoli adibiti a servizi pubblici e logistici saranno muniti di un’autorizzazione del sindaco. Gli abitanti di Lodrone potranno entrare in paese solo se accompagnati dai Vigili del Fuoco in divisa o dagli appartenenti all’Associazione Carabinieri in congedo, pure in divisa.

Il sindaco, valutato il tutto, approva le decisioni e le conferma rendendole esecutive con l’autorità che gli compete ai sensi degli articoli 32 e 33 del testo coordinato delle leggi regionali sull’ordinamento dei comuni nella Regione Trentino Alto Adige, contenute nel D.P.G.R. 27 febbraio 1995, n. 4/L e nella L.R. 23 ottobre 1998, n. 10

Alle ore 17.30 la seduta è chiusa.

Letto, confermato e sottoscritto.

IL SINDACO  IL SEGRETARIO
(p.i. Settimo Scaglia)  (dott. Giovanni Berti)