Delibera n. 7175 del 1999-10-29
COMUNE DI STORO - Piano regolatore generale - APPROVAZIONE CON MODIFICHE D'UFFICIO
Il Relatore comunica:
Con deliberazione commissariale n. 16-C dd. 6.8.1997 era definitivamente adottato il P.R.G. del Comune di Storo.
Gli atti erano quindi trasmessi alla Giunta provinciale e sottoposti al parere della Commissione Urbanistica che si esprimeva in data 29.5.1998 con deliberazione n. 22/98.
Ai fini del necessario contraddittorio il parere era quindi trasmesso al Commissario che in data 21.6.1999 ha trasmesso le proprie controdeduzioni e ulteriori elementi di giudizio.
Ai fini della decisione conclusiva della Giunta provinciale appare opportuno effettuare una serie di considerazioni.
Pregiudizialmente va ricordato come il territorio di Storo sia governato da una strumentazione di vecchia data cioè anteriore al nuovo PUP 1987 e che la stessa pianificazione dei centri storici, ancorché più recente non sia comunque adeguata agli specifici criteri dettati dalla Giunta provinciale.
Tale situazione non puà che rendere assolutamente imprescindibile sotto il profilo dell'interesse pubblico arrivare rapidamente alla esecutività del piano in agomento.
Va infatti dato atto come la stessa Commissione urbanistica pur con la condizione di una serie di correzioni, abbia espresso un giudizio complessivamente positivo tanto più significativo se riferito al grado di approfondimento, alla rilevanza delle analisi specifiche ed allo sforzo di affrontare qualitativamente le tematiche ambientali e paesaggistiche.
Per quanto riguarda la posizione assunta dal Commissario va dato atto che essa ha in gran parte condiviso le valutazioni tecniche effettuate dalla CUP e le modifiche richieste mentre ha ulteriormente motivato alcuen scelte dettate dalla decisione di qualificare il piano secondo criteri di recupero e restauro degli ambienti tradizionali.
In ogni caso, rispetto alle deduzioni del Commissario va precisato quanto segue.
Innanzitutto non appare condivisibile la scelta in ordine alle modalità di intervento nelle aree agricole di interesse secondario di montagna. L'ipotesi del riuso e dell'ampliamento degli edifici esistenti non può essere risolta attraverso la schedatura di alcuni manufatti ancorchè ritenuti i più significativi; la particolare collocazione di queste aree, la quantità dei manufatti esistenti, la delicatezza sul piano ambientale di questi territori, rendono indispensabile un'analisi specifica del fenomeno e la proposizione di soluzioni mirate e specifiche che presuppongono valutazioni più approfondite e puntuali di quelle per ora effettuate.
Per quanto attiene l'area produttiva al centro dell'insediamento di Lodrone appare condivisibile l'idea di ridurne la dimensione stralciando la parte più esterna, mantenendo quella già oggi occupata, vanno nel contempo ridotte le due limitrofe aree di espansione edilizia per evitare situazioni di incompatibilità ambientale legate ad eventuali ulteriori interventi edificatori con destinazioni che debbono essere considerate a questo proposito inconciliabili.
In ordine al problema di rapporto fra previsioni del PRG e piano di settore delle cave la Giunta provinciale reputa che la particolare situazione di delicatezza paesaggistica e la destinazione del PUP ad area agricola di interese primario della zona posta a cavalle del torrente Chiese in loc. "Roverselle" non consenta di estendere ulteriormente, rispetto a quanto già indicato dal Commissario, l'area dedicata ad attività estrattive pena irreversibili danni sul piano ambientale e paesaggistico.
Non solo ma, ritenendo opportuno garantire questo particolare contesto, appare giustificato introdurre, in corrispondenza delle aree che presentano significativi aspetti di naturalità e secondo precisa richiesta del Servizio Parchi della Provincia, condivise anche dall'Amministrazione comunale, un'area definitiva a biotopo di interesse locale da sottoporre a precise norme di tutela e valorizzazione (art. 38 bis) ricomprese nell'impianto normativo del P.R.G.
Nel settore delle aree insediative (a funzione abitativa) debbono essere confermate le richieste di stralcio:
Per quanto riguarda l'obbligo di lottizzazione, fermi restando i vincoli di legge che ne dispongono la formazione obbligatoria nei casi individuati dall'articolo 53, commi 2 e 3 della L.P. 22/91, nel PRG vanno mantenuti quelli che, per dimensione delle aree edificabili o per situazione di carenza di urbanizzazione, presentino motivazioni che ne giustifichino unicamente la necessità sotto il profilo dell'interesse pubblico.
Relativamente alla circonvallazione di Darzo appare condivisibile la proposta avanzata dal Commissario e tesa a salvaguardare il territorio agricolo a valle dell'abitato, almeno in attesa di successive valutazioni più approfondite su soluzioni diverse e alternative.
Da ultimo, come richiesto dalla Commissione e condiviso dal Commissario, viene integralmente sostituito l'apparato cartografico relativo alla carta di sintesi geologica, utilizzando - nel caso - le elaborazioni tecniche prodotte dal Servizio geologico nell'ambito della depositata variante 1998 al PUP, elaborati tecnici che entrano a far parte integrante del PRG in argomento.
Sulla base delle considerazioni svolte, ritenendo il piano meritevole di approvazione sotto il profilo del metodo di progettazione, dell'aderenza sostanziale alle previsioni del PUP, della qualità delle scelte, si propone il provvedimento definitivo di approvazione con l'introduzione delle modifiche d'ufficio richieste dalla CUP e condivise dal Commissario nonché di quelle precedentemente individuate, tutte modifiche legate a raggiungere una migliore aderenza al PUP, una più attenta qualificazione sotto il profilo della tutela ambientale e paesaggistica e dei centri storici e che comunque non innovano sostanzialmente nelle caratteristiche strutturali del piano e nei relativi criteri di impostazione.
Per trasparenza, economicità e certezza gestionale si è provveduto a far predisporre, con la collaborazione dell'amministrazione comunale un testo definitivo e completo del piano, già comprensivo delle predette modifiche d'ufficio, che si allega parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.
LA GIUNTA PROVINCIALE
d e l i b e r a