Delibera n. m05_001 del 24 marzo 2005
OGGETTO: adozione della variante periodica di adeguamento al PRG del comune di Storo e recupero del patrimonio edilizio tradizionale di montagna
PREMESSO che il piano regolatore generale del comune di Storo è stato approvato con deliberazione commissariale n. 16-C dd. 6.8.1997 e con delibera della Giunta provinciale n. 7175 del 29.10.1999 ed è entrato in vigore il 17 novembre 1999 a seguito di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della regione;
CHE relativamente allo stesso sono state adottate n. 4 varianti puntuali per opere pubbliche oltre all’obbligatorio adeguamento alla variante del PUP 2000 approvato con delibera consigliare n. 1 del 26.10.2004 e dalla Giunta provinciale con delibera n. 1897 del 20.08.2004 comportando l’ultima revisione sostanziale e importante dello strumento urbanistico comunale;
VISTA la volontà dell’amministrazione comunale di Storo di approvare una variante periodica di adeguamento comprendente con l’occasione anche la disciplina degli interventi di recupero del patrimonio edilizio tradizionale di montagna come manifestata con delibera della Giunta comunale n. 27 del 07.11.2002 di incarico professionale ai tecnici Firmino e Alessandra Sordo e delibera consigliare n. 3 del 26.02.2003 di approvazione delle linee guida nella revisione del PRG con rimozione errori in cartografia e completamenti;
VISTA la proposta di variante periodica di adeguamento e recupero del patrimonio edilizio montano presentata dal tecnico nella seduta consigliare informale del 14 giugno 2004
ESAMINATI gli elaborati tecnici costituenti la variante periodica di adeguamento al piano e recupero del patrimonio edilizio montano e costituiti da 12 elaborati numerati da 1 a 12 di cui il sesto relativo al piano del centro storico composto dai sottofascicoli 6A, 6B, 6C e 6D e il 7° composto dai sottofascicoli 7A e 7B;
RICHIAMATA la corrispondenza in atti con il professionista finalizzata ad apportare alcuni chiarimenti ritenuti necessari;
ATTESO che ai sensi e per gli effetti dell’art. 42 comma 2 della legge provinciale urbanistica 5 settembre 1991, n. 22 come modificata dalla legge 15 dicembre 2004, n. 10, la variante periodica di adeguamento può essere adottata poiché sono decorsi almeno due anni dalla delibera di adozione del piano;
DATO ATTO che si sensi della stessa norma le varianti sono soggette al procedimento previsto dagli articoli 40 e 41 con riduzione a metà dei termini previsti dall’art. 40, così riassumibile:
adozione da parte del commissario ad acta;
deposito a libera visione del pubblico per 30 giorni previo avviso da pubblicarsi nel Bollettino Ufficiale della regione e sui quotidiani locali;
chiunque entro il periodo di deposito può prendere visione e presentare osservazioni nel pubblico interesse;
contemporaneamente al deposito trasmissione al servizio provinciale competente in materia di urbanistica il quale, entro il termine di 45 giorni dal ricevimento sottopone il piano medesimo alle valutazioni della CUP e trasmette al Comune territorialmente competente il parere della CUP medesima;
adozione definitiva entro i successivi 45 giorni del piano modificato in conseguenza dell’eventuale accoglimento di osservazioni pervenute;
trasmissione al servizio provinciale dell’urbanistica che formula valutazioni tecniche;
approvazione entro 120 giorni da parte della Giunta provinciale;
ACQUISITI come prescritto dall’art. 81 del T.U.L.R.O.C., approvato con DPReg. 1 febbraio 2005, n. 3/L il parere positivo di regolarità contabile espresso dal responsabile del servizio finanziario, e il parere in ordine alla sola regolarità tecnico - amministrativa espresso dal funzionario responsabile nei seguenti termini: «ai sensi della circolare prot. n. 22/05 del 04.01.2005 a firma dell’assessore provinciale all’urbanistica le nuove procedure di approvazione dei piani previste dal nuovo articolo 39 bis e dalle modificazioni apportate agli articoli 40, 41, 42 della L.P. 22/91 con L.P. 10/2004, si applicano ai nuovi PRG e revisioni nonché alle varianti che non siano già state adottate. Con successiva circolare n. 1688 del 07.02.2005 l’assessore provinciale alle Autonomie locali dispone che "i comuni sono tenuti a verificare, d’intesa con il servizio provinciale all’urbanistica e tutela del paesaggio la necessità della predisposizione del documento preliminare". Con lettera n. 1586 del 15.02.2005 il Sindaco chiedeva al servizio provinciale indicato la richiesta intesa» e verificato direttamente per le vie brevi con il dirigente provinciale per la pianificazione subordinata e con l’assessore provinciale competente che nel caso in esame trattasi di una semplice variante al piano e non di una revisione come espressamente disposto dall’articolo 39 bis anche in considerazione del fatto che la revisione generale e urbanisticamente rilevante del PRG di Storo è già avvenuta in sede di adeguamento al PUP 2000 con le sopra citate deliberazioni;
VISTA la legge urbanistica provinciale 5 settembre 1991, n. 22 e successive modifiche e il vigente piano regolatore generale;
VISTO il TULLRROCC approvato con DPReg 1 febbraio 2005, n. 3/L;
VISTO lo Statuto comunale approvato con delibera consiliare n. 31 dd. 14.07.1994 e s.m.;
di adottare ai sensi dell’art. 42 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 la variante periodica di adeguamento e il piano di recupero degli edifici appartenenti al patrimonio edilizio tradizionale di montagna come disposto dall’articolo 24 bis e dall’articolo 5 della legge 15 dicembre 2004, n. 10 e relative norme di attuazione il tutto composto da un fascicolo contenete n. 12 elaborati numerati da 1 a 12 di cui il sesto relativo al piano del centro storico composto dai sottofascicoli 6A, 6B, 6C e 6D e il 7° composto dai sottofascicoli 7A e 7B firmati in copertina dall’architetto Firmino Sordo e dal sottoscritto commissario ad acta che allegato alla presente delibera ne costituisce parte integrante e sostanziale.
di disporre il deposito per trenta giorni della presente e del fascicolo citato che costituiscono la variante periodica di adeguamento al PRG e il piano di recupero del patrimonio edilizio montano negli uffici comunali, previo avviso da pubblicarsi nel Bollettino ufficiale della Regione e sui quotidiani locali, informando che chiunque può prendere visione del piano e presentare, entro il periodo di deposito, osservazioni nel pubblico interesse.
di disporre la contemporanea trasmissione del tutto al servizio provinciale competente in materia di urbanistica il quale, entro il termine di 45 giorni dal ricevimento sottopone il piano medesimo alle valutazioni della CUP e trasmette al Comune territorialmente competente il parere della CUP medesima;
di rinviare a altro atto da assumere entro 45 giorni successivi l’adozione definitiva della variante periodica di adeguamento al PRG e piano di recupero del patrimonio edilizio montano eventualmente modificati in conseguenza dell’eventuale accoglimento di osservazioni pervenute.
di riconoscere competente il responsabile del servizio di merito a provvedere agli incombenti relativi alle pubblicazioni ivi comprendendovi le spese necessarie.