IMPOSTE - TASSE - TARIFFE - INFORMAZIONI

Il Comune di Storo NON ha istituito l'addizionale comunale sull'IRPEF .

Tutto sull'I.C.I. LE ULTIME NOVITÀ SUI VALORI IMPONIBILI

Tariffa di igiene ambientale

Tariffa per il servizio acquedotto e per i servizi fognatura e depurazione

La COSAP (Canone Occupazione Spazi Aree Pubbliche)

Imposta pubblicità

Servizi cimiteriali

L'uso delle palestre

L'energia elettrica

I servizi a pagamento del Corpo dei vigili del fuoco volontari del Comune di Storo

I contributi di concessione edilizia (oneri)


TUTTO SULL'I.C.I.

Aliquota QUATTRO PER MILLE (Il comune non ha assunto alcun provvedimento per cui a Storo si applica l'aliquota minima per legge)
detrazione prima casa

€ 103,29 (Il comune non ha assunto alcun provvedimento per cui a Storo si applica l'aliquota minima per legge)

Funzionario responsabile rag. Marzia Ferretti (0465681218
Impiegato addetto rag. Mirca Zanetti (0465681221)
PAGAMENTI Il Comune di Storo, avvalendosi della facoltà prevista dall'art. 59 del D.L.vo 446/97ecc, non si serve del Concessionario per il Servizio della Riscossione e all'art. 10 del regolamento ha stabilito che i pagamenti possono essere fatti:
  • Al Tesoriere Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella con conto di tesoreria presso la Cassa centrale delle Casse rurali di Trento direttamente o tramite il sistema bancario (anche con Home Banking)
    coordinate bancarie ABI 03599 CAB 01800 CIN: K conto 000000129120;
  • sul conto corrente postale intestato al tesoriere del comune di Storo n. 14079388.
  • È utilizzabile anche il modello statale di conto corrente per il pagamento I.C.I.
  • È utilizzabile anche il modello F24 con possibilità di compensare il debito ICI con eventuali crediti (vedi convenzione)
  • Limite minimo di versamento € 10,33
Regolamento I.C.I. 
sul sito del Comune
sul sito dell'associazione nazionale dei concessionari della riscossione ANCI CNC
Il consiglio comunale con delibera n 4 del 21gennaio 1999 ha approvato il regolamento comunale integralmente pubblicato su questo sito

 

DUE IMPORTANTISSIME NOVITA' SULL'.I.C.I.
L'ART. 3 del regolamento I.C.I. dispone così:

ART. 3

Determinazione dei valori venali per le aree fabbricabili

Fermo restando che il valore delle aree fabbricabili è quello venale in comune commercio al primo gennaio dell’anno di imposizione, come stabilito nel comma 5 dell’art. 5 del D.Lgs. 504/92, nell'intento di ridurre l’insorgenza di contenzioso il Consiglio Comunale fissa, ai sensi del comma 1, lettera g) dell'art. 59 del D.Lgs. 446/97, i valori da utilizzare ai fini del potere di accertamento.

I valori sono determinati in considerazione della destinazione urbanistica, degli indici di edificabilità, degli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione ed dei prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.

Detti valori hanno effetto per l’anno di imposta in corso alla data di adozione del provvedimento stesso e, qualora non si deliberi diversamente, valgono anche per gli anni successivi. In sede di prima applicazione possono essere determinati anche i valori per gli anni di imposta pregressi da accertare.

I valori di cui al comma 1 verranno aggiornati periodicamente con deliberazione della Giunta Comunale sulla base dell’indice dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati pubblicato dall’ISTAT con arrotondamento alle mille lire. Il consiglio comunale potrà deliberare una rivisitazione dei valori fissati dal comma numero 1, per un più preciso adeguamento nel tempo ai valori di mercato.


Il Consiglio comunale nella seduta del 17 giugno 1999 HA DEFINITO IL VALORE DI CONTENZIOSO DELLE AREE EDIFICABILI
aggiornato nella seduta del 9 febbraio 2007 con delibera n. 3: I NUOVI VALORI A PARTIRE DALL'ANNO 2007

Sempre nella seduta del prossimo 17 giugno 1999 il consiglio comunale HA DELIBERATO la suddivisione del territorio comunale in TRE MICROZONE e ha attribuito i valori medi, massimi e minimi delle aree e degli edifici in ciascuna delle tre zone:
ATTENZIONE  
  Questi valori NON VALGONO ORA PER CALCOLARE L'I.C.I.  Essi sono una proposta del Consiglio comunale per l'ufficio del Catasto per la revisione degli estimi e andrà a incidere sull'ICI, dopo che l'Ufficio del Catasto avrà attribuito le nuove rendite

il LINK ALLA DELIBERA del 1999 e all'aggiornamento del 2007
IL LINK ALLE TABELLE DEI VALORI


Tariffa di igiene ambientale (TIA)

Con delibera consiliare del 22 dicembre 2006 n. 36 è stato approvato il piano finanziario con la relazione e la tariffa di igiene ambientale per l'anno 2007

Con delibera consiliare del 21 dicembre 2007 n. 29 sono stati approvati i documenti contabili e la tariffa per l'anno 2008

La vecchia Tassa rifiuti (Tarsu) in vigore fino all'anno 2006 approvate con deliberazione del consiglio comunale n. 55 del 22 dicembre 2003

Categorie

Tariffa anno 1999 e seguenti

A - abitazioni 0,68
B - alberghi 0,86
C - collettività 1,00
D - uffici 0,88
E - musei e biblioteche 0,39
F - teatri e cinema 0,33
G - magazzini e depositi 0,30
H - scuole 0,17
I - negozi di beni non deperibili 1,26
L - negozi di beni deperibili 2,09
M - negozi all’ingrosso 0,39
N - pubblici esercizi 2,94
O - mense fast food 3,76
P - attività manifatturiere 0,66
Q - campeggi e distributori 0,64

La tariffa per il servizio di acquedotto, di fognatura e depurazione

Nella seduta consiliare del 22 dicembre 2006 con delibere numeri 33 (servizio acquedotto) e 34 (servizio fognatura e depurazione) sono stati approvati i nuovi modelli tariffari per l'anno 2007

Nella seduta consiliare del 21 dicembre 2007 con le delibera numeri 30 (servizio acquedotto) e 31 (servizio fognatura) sono stati approvati i nuovi documenti contabili e le tariffe per l'anno 2008

Fino all'anno 2006 i canoni erano i seguenti 

Anno 2002

La tariffa è stata strutturata con deliberazione del consiglio comunale n. 13 del 18 febbraio 1999 sulla base del modello tariffario relativo al servizio pubblico di acquedotto approvato dalla Giunta Provinciale con deliberazione n. 110 del 15 gennaio 1999.

voci e categorie metri cubi all'anno acqua fognatura depurazione totale imponibile
da a
utenze civili
tariffa agevolata fino 0 60 0,1033 0,0878 0,3700 0,5611
Tariffa base unificata da 61 a 200 0,1808 0,0878 0,3700 0,6386
1° scaglione di maggiorazione 201 650 0,2324 0,0878 0,3700 0,6902
2° scaglione di maggiorazione 651 oltre 0,2841 0,0878 0,3700 0,7328
Utenze diverse da quelle domestiche
Tariffa base unificata 0 200 0,1808 0,0878 0,3700 0,6386
1° scaglione di maggiorazione 201 oltre 0,5165 0,0878 0,3700 0,9652
Utenze particolari
Per allevamento di animali (50% della tariffa base) per qualsiasi quantitativo 0,0904      
per ogni bocca antincendio all'anno 5,1646      
Quota fissa = Lire 6.000 all'anno per utenza (€ 3,12)

La COSAP (Canone Occupazione Spazi Aree Pubbliche)

Istituita con delibera consiliare n. 5 del 21 gennaio 1999

Per la determinazione delle tariffe l'art. 25 del regolamento assegna le strade a due diverse categorie secondo l'importanza:

a) CATEGORIA 1°: Storo: via Roma, tratti di via Trento, via Conciliazione, via Leopardi e via Marconi dall’incrocio con via Garibaldi all’incrocio con via Roma, via Cesare Battisti, tratto di via Garibaldi dall’incrocio con piazza Spenigol all’incrocio con via Cesare Battisti; piazze interne: piazza Europa, piazza Unità d’Italia, piazza Spenigol e piazza F.Cortella. Darzo e Lodrone: le traverse interne della S.S. 237;

b) CATEGORIA 2°: il resto del territorio non compreso nella categoria precedente.

OCCUPAZIONI PERMANENTI

Tipologia di occupazione

coefficiente

Tariffa

1° cat.

Tariffa

2° cat.

Ogni tipo di occupazione diversa da quelle sottoelencate

1

6,71 5,94
Occupazioni effettuate nell’ambito di attività economiche

3

20,14 17,82
Impianti pubblicitari

5

33,57 29,70

OCCUPAZIONI TEMPORANEE

tipologia di occupazione

coefficiente

Tariffa

1° cat.

Tariffa

2° cat.

Ogni tipo di occupazione diversa da quelle sottoelencate

1

0,08 0,05
Cantieri - scavi

4

0,31 0,21
Occupazioni effettuate nell’ambito di attività commerciali

5

0,39 0,26
Mercati settimanali

6

0,46 0,31
Impianti pubblicitari

8

0,62 0,41
Fiere

9

0,70 0,46

Imposta di pubblicità

Servizio Pubblicità
ordinaria: 8,26 al mq.
con autoveicoli di portata inferiore a 3.000 Kg 49,58 al mq.
con autoveicoli di portata superiore a 3.000 Kg  74,37 al mq.
con veicoli non compresi nelle categorie di cui sopra 24,79 al mq.
con pannelli luminosi e proiezioni: 33,05 al mq.
con diapositive, proiezioni luminose o cinematografiche 2,07 al giorno
da aeromobili con scritte, striscioni, lancio di manifestini ecc..: 49,58 al giorno
distribuzione di manifestini 2,07 al giorno
con apparecchi amplificatori e simili: 6,20 al giorno

Servizio affissioni 

Per ciascun foglio, per i primi dieci giorni Euro 1,03

Per ogni periodo successivo di giorni o frazione: Euro 0,31


Servizi cimiteriali

Il servizio di illuminazione votiva delle tombe  è stato fissato con delibera n. 72 del  16 settembre 1987 in € 3,62 . Con delibera n. 43 del 28 giugno 1993 è stato deciso di consentire il pagamento una tantum iniziale per tutto il periodo di tumulazione in loculo per  30 anni per € 130,15 o di inumazione per tutto il periodo di turnazione ordinaria per € 86,76. Gli importi si intendono I.V.A. compresa.

Con deliberazione del Consiglio comunale n. 57 del 22 dicembre 2003, sono state approvate le seguenti tariffe per i servizi cimiteriali

TABELLA A) – CONCESSIONI

Concessione

importo in €

1

Loculi

1.500,00

2

Nicchie – concessione ventennale

500,00

3

Nicchie – rinnovo per ulteriori 15 anni

250,00

TABELLA B) - TARIFFE

TARIFFE AD IMPORTO FISSO

Voce

importo in €

1

Servizio di inumazione in fossa comune

250,00

2

Servizio di cremazione

250,00

3

Servizio di tumulazione in loculo

150,00

TARIFFE A PERCENTUALE

1

Trasporto ed altre spese occorrenti per la cremazione (art. 56, comma 2)

80%

TARIFFE A RIMBORSO TOTALE

Ogni altra prestazione a domanda individuale fornita dal comune o dalle ditte esterne a cui sono affidati i servizi cimiteriali e funerari.


L'uso delle palestre

'Regolamento d'uso degli edifici scolastici e degli impianti sportivi annessi alle scuole a scopi culturali, sociali, civili e di tempo libero approvato con delibera di Consiglio n. 71 dei 16.09.1987.

L'art. 7 dei regolamento stabilisce che: 'Gli Enti richiedenti prima del rilascio dell'autorizzazione dovranno versare alla tesoreria comunale il rimborso in misura forfetaria delle spese di illuminazione, riscaldamento, pulizia, vigilanza e custodia dei beni concessi, che potrà variare da lire 1.000 a lire 15.000 per ogni ora a seconda del periodo, del locale richiesto, del numero degli utenti, della rilevanza sociale dell'attività svolta, della quota di iscrizione e frequenza degli utenti. Il Sindaco volta per volta fisserà la tariffa tenendo presente quanto sopra......... '

Normalmente gli Enti richiedenti, prima dei rilascio dell'autorizzazione versano alla tesoreria comunale per il rimborso spese di cui all'art. 7 Lire 10.000= per ogni ora di utilizzo per associazioni senza scopo di lucro che operano nel comune e Lire 1 5.000 = per associazioni o privati diversi dai precedenti.

Per le associazioni che utilizzano le palestre per una durata superiore al mese, il pagamento può essere effettuato in rate mensili anticipate da effettuarsi prima dei periodo d'uso.


L'energia elettrica

chiedere informazioni  info@cedis.info