Descrizione
Oggi è unito nel lato sinistro a un edificio disabitato, costruito agli inizi del Novecento, sede per molti anni del Consorzio Elettrico. Le mappe del 1860 e del 1914 dicono che in quegli anni il capetél era isolato, collocato in uno slargo chiamato Piazza del Capitello, tra la Contrada della Fiera e la Contrada della Pace, oggi via Garibaldi.
Fu costruito in ricordo del colera del 1855, anno in cui l’epidemia contagiò 43 persone e produsse 14 morti tra il 12 agosto e il 22 settembre (la precedente ondata di colera del 1836 aveva prodotto 9 morti in paese). L’origine è ricordata dalla scritta sul frontone: “Costruito dai benefattori l’anno del colera 1855”.
Prima del 1855 in questo incrocio tra la strada della Val di Ledro e quella verso la campagna c’era (come documenta la mappa austriaca del 1860) un crocifisso o un’altra immagine sacra che i contadini, tornando dai campi, salutavano con un cenno di preghiera. Una rara fotografia d’epoca mostra che nel 1905, in occasione della festa di ringraziamento nel cinquantenario della seconda ondata di colera del 1855, i confratelli del SS. Sacramento posarono davanti alla sacra cappelletta con la caratteristica tunica bianca e la mantellina rossa.
Il nome Capetél da Régola deriva dal fatto che davanti ad esso si riunì fino a quarant’anni fa l’assemblea (in dialetto régola o compägna) dei contadini per decidere attorno ad opere della comunità o dei proprietari di bestiame prima dell’alpeggio.
La cappelletta fu ripetutamente ristrutturata. Oggi è ornata all’interno dalle immagini della Vergine, di S. Sebastiano e S. Rocco e da un quadro (completamente fuori contesto) raffigurante la Madonna dello Scoglio.
Testi elaborati dall'associazione Il Chiese (licenza CC BY 4.0), materiale fotografico fornito da Lodron Fotoclub (licenza CC BY 4.0)