Descrizione
Rocco Gnesotti, nacque in questa casa il 25 marzo 1717. Oggi l’edificio disabitato è proprietà di famiglie Poletti. Le stanze abitate dai Gnesotti erano indicate come “part de Ponchiàl”, ossia porzione già appartenuta a una famiglia Malcotti Ponchiàl.
Il 29 settembre 1734, a diciassette anni, Rocco Gnesotti vestì l’abito cappuccino assumendo il nome di Cipriano. In seguito svolse il suo ministero religioso in conventi bresciani e trentini. Dal 1769 fino alla morte visse nel convento di Condino. Le sue ossa riposano nel Cimitero Civico di Rovereto accanto a quelle di altri confratelli.
Cipriano Gnesotti è il padre della ricerca storica giudicariese. Fu in corrispondenza con i principali studiosi e letterati del tempo, tra cui l’erudito Girolamo Tartarotti, uomo di cultura e storico molto legato a Ludovico Antonio Muratori, maestro della storiografia italiana.
È autore delle “Memorie per servire alla storia delle Giudicarie disposte secondo l’ordine de’ tempi” (pubblicate a Trento nel 1786, dopo essere state mutilate dalla censura dell’epoca), del “Cronologio del Convento di Condino” (pubblicato nel 1980 dal B.I.M. del Chiese), dell’inedita “Vita di San Vigilio” e di altri inediti minori tra cui una “Vita su San Secondo da Trento”.
A lui sono intitolate una strada del paese e la scuola primaria di Storo.
La lapide sulla casa natale fu collocata nel 1936, nel 140° anniversario della morte. La commemorazione fu tenuta dallo storico Giuseppe Papaleoni, che dettò anche le parole dell’iscrizione commemorativa: A / PADRE CIPRIANO GNESOTTI / 1717-1796 / CON INFINITO AMORE / RACCOLSE LE VESTIGIA DI ROMA / NELLE NOSTRE VALLI / INDAGÒ DOVUNQUE / I FASTI DELLA NOSTRA VITA / NEI SECOLI DI MEZZO E NEI MODERNI / SEMPRE PURAMENTE ITALIANA / FERMÒ NEI SUOI SCRITTI / LE MEMORIE DELLA NOSTRA STORIA / CONFORTO E ORGOGLIO / DEI TENACI CUORI GIUDICARIESI / IL MUNICIPIO DI STORO / AL FIGLIO ILLUSTRE / MCMXXXVI - XIV E F
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