Descrizione
La Chiesa di S. Michele è un edificio ad unica aula coperta da volte a crociera e suddivisa in tre campate da contrafforti e con un’abside quadrangolare con volta a crociera. Danno luce all’interno alcune strette e slanciate finestre di gusto gotico, aperte solo sulla parete sud. L’edificio fu realizzato nei primi anni del XVI secolo da maestranze comacine.
La chiesa è ricordata negli Atti della prima visita pastorale del 1537. Fu eretta curazia nel 1619. Successivamente si costruirono tre altari lignei policromi dorati: il maggiore dedicato a S. Michele ed i due laterali alla Madonna del Rosario ed alla Beata Vergine del Carmelo.
La parete di fondo dell’abside è tutta affrescata e presenta la scena della Crocifissione con oltre trenta personaggi. Due scritte ricordano che il dipinto fu realizzato nel 1527 da un “ser Zaneto”, originario di Riva. Sulla stessa parete è dipinta una Madonna in trono con in braccio il Bambino tra due Santi vescovi; c’è anche un altro affresco dal soggetto poco chiaro del 1526, attribuito ai fratelli Clemente e Ippolito di Brescia.
Probabilmente tutta l’aula era coperta da affreschi di cui si intravvedono solo piccoli lembi: si scorgono la raffigurazione del battesimo di Cristo, il martirio di un Santo e S. Agata. I due pregevoli altari laterali, appoggiati su di una preesistente mensa in muratura, potrebbero essere stati intagliati dallo scultore Giovanni Battista Pollana di Roncone verso la fine del Seicento. La pala dell’altare laterale di sinistra con la Madonna Addolorata e Santi è di Nicolò Grisiani e fu realizzata tra il 1630 ed il 1640.
Nel 1837 l’altare maggiore in marmo, acquistato nel Bresciano nel 1750, fu trasportato nella nuova chiesa di S. Giovanni Nepomuceno. Per S. Michele iniziò una lenta fase di abbandono alla quale concorsero la profanazione del 1866 durante la campagna garibaldina e gli eventi bellici del 1915-18.
I lavori effettuati nel 2007-09 hanno portato al rinvenimento delle tracce di una preesistente chiesa romanica, di una grande quantità di lacerti nel materiale di riporto e di una serie di tombe riferibili probabilmente alla chiesa attuale.
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