Descrizione
Venne rifatto in pietra nel 1723, come ricorda il cippo che era appoggiato alla sua fiancata (oggi sistemato nella vicina area di sosta).
I documenti di inizio dell’Ottocento testimoniano che presso di esso c’era una struttura di grossi tronchi (“Palificata”) per calare in acqua le “bóre”, fluitate lungo il fiume.
Quando nell’Ottocento si costruì la nuova strada delle Giudicarie e si aprì quella dell’Àmpola, rispettivamente nel 1829 e nel 1846, il ponte divenne un passaggio strategico per le diligenze che dal territorio bresciano entravano in Trentino.
Un antico cippo in granito, collocato all’imbocco del ponte dal lato di Casa Rossa, indica ancora oggi, sui due lati, le direzioni e le distanze: Storo 1,2; Pieve-Ledro 18,8; Riva 32,8; Caffaro 5,0; Condino 5,0.
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