Descrizione
A 150 metri di distanza in linea d’aria da questo primo sito, nel prato adiacente alla baita degli Alpini a Ceré, il terreno ha restituito numerosi frammenti ceramici e manufatti litici risalenti al Tardo Neolitico, 2.500 anni a. C. circa.
Inoltre, durante gli scavi alla Bastia di Storo sul vicino Dòs de Chìgol, sono stati raccolti parecchi materiali antichi che potrebbero appartenere tanto all’Età del Bronzo quanto, più probabilmente, all’Età del Ferro.
Vanno infine segnalati i ritrovamenti avvenuti durante i sondaggi effettuati nel 2007-08 presso la chiesa di S. Lorenzo. Sono apparse tracce (ceramiche, terra scura di rogo) relative alla situazione del sito anteriormente all’edificazione dell’edificio attuale. Potrebbe esserci stato qui un luogo di culto dell’Età del Ferro..
Da quanto è emerso appare certo che i primi uomini che abitarono la zona di Storo frequentavano anche il ripiano di S. Lorenzo, luogo riparato e soleggiato, ricco di acqua, con una vista panoramica sul fondovalle pianeggiante e paludoso, soggetto alle inondazioni. Troviamo l’antico abitato sul conoide nella zona di S. Andrea, verso la contrada di Praél. “È come se la Rocca Pagana, che dalla piana può apparire come una grande madre accogliente e protettrice, avesse favorito la nascita di un insediamento umano nel suo grembo e che poi questo si fosse emancipato trasferendosi ai suoi piedi” (Gianni Zontini).
fonte "Soprintendenza per i beni culturali della Provincia di Trento, Ufficio beni archeologici"
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